Se tu credi davvero in Dio non potrai fare a meno di pregare. Non importa il pregare poco o tanto, importa pregare bene. Se tu hai visto realmente chi è Dio e ne conosci lo Spirito non potrai fare a meno di pregare perché capirai tutta la tua debolezza ed insufficienza di uomo di fronte a ciò che, visibile o invisibile, ti circonda e qualche volta potresti avere paura.
Non voglio proporti un metodo con regole fisse e rigide, ma solo alcune considerazioni da fare affinchè la tua preghiera al Signore possa essere efficace ovvero possa essere esaudita.
In questo, lo stato della tua coscienza, del tuo cuore, gioca un ruolo primario perchè in essi ci sono cose che hanno il potere di invalidare la tua preghiera ed altre che la rendono invece gradita. Conoscere queste cose, averle presenti è il primo passo per non partire col piede sbagliato. Ricorda che il cuore dell’uomo soltanto può divenire l’autentico Tempio di Dio ed è nel cuore prima di tutto che devi porre le condizioni migliori per rivolgerti a Lui e per accoglierlo. E’ nel tuo cuore che tu puoi offrire i veri Sacrifici graditi al Signore, sacrifici di comunione, di riconciliazione, di riparazione, di ringraziamento, sacrifici che chiunque accetta di fare pur di potersi convertire realmente alla Legge del Signore.
Vi è un presupposto generale da ricordare prima di tutto:
noi sappiamo che agire in conformità alla Legge del Signore (Comandamenti), durante tutte le scelte della nostra vita (vero sacrificio e vero timor di Dio), è il modo infallibile per chiamare concretamente in causa Dio, per porre le condizioni affinché la nostra preghiera sia da Lui esaudita. Soltanto questo modo di agire ci eleva al grado di interlocutori privilegiati di Dio così come è scritto;
Gesù gli rispose: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui.
Giovanni 14:23
Dio, così, trionferà in noi, non si negherà a noi ed ascolterà la nostra preghiera perchè l’osservanza, il rispetto della sua Legge, il solo desiderio sincero di volerla rispettare, pur con tutti i nostri limiti umani, ci fa crescere e maturare in ogni senso e fa realmente ”esistere” Dio in noi ed anche di fronte, in mezzo agli uomini ed al mondo.
Tutto, a dire il vero, ci viene detto dalla Scrittura e da Cristo, ma evidentemente l’uomo non ha ancora compreso a fondo (e parlo anche per me stesso prima di tutti), quale sia il peso assolutamente determinante, nella vita pratica, di parole come quelle del Vangelo sopra richiamate:
Diamo per scontato che se ti rivolgi a Dio pregando ciò è perchè hai fede in Lui o forse perché tutti gli altri ti hanno deluso profondamente e non ti rimane altri cui chiedere. Non serve a nulla pregare qualcuno in cui non si è poi disposti a credere, così come non serve a nulla moltiplicare le parole o forbire i pensieri alla ricerca di espressioni migliori. Non sono queste le cose che ti otterrano l’esaudimento delle preghiere. L’esortazione evangelica a pregare sempre, con insistenza, non è fatta perchè Dio ascolta i petulanti, ma per tenere desto il nostro Spirito. Beati quelli la cui vita stessa diventa preghiera, anche se parlano poco con la bocca e nessuno li nota! In tal senso va intesa la Parola di Luca 18,12 (Il giudice iniquo), non come un incitamento a biascicare avemarie e paternostri in quantità industriale! L’insistenza nella preghiera, la preghiera continua, può essere solo una vita che si dedica totalmente o preminentemente a Dio.
Luca 21:36 Vegliate e pregate in ogni momento ….
Matteo 6:7 Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole.
Matteo 6:8 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.
Innanzitutto l’ambiente interiore della tua preghiera deve essere la vera umiltà d’animo consona a questo modello di pensiero:
- Signore, io ti faccio questa richiesta, ma se la tua Volontà fosse diversa dalla mia, sia fatta la Tua volontà e la accetterò egualmente perchè ho fede che tu sai scegliere sicuramente il meglio per quelli che ami.-
Questo ce lo ha insegnato Cristo nell’orto degli ulivi, accettando eroicamente la volontà di Dio che pure lo conduceva alla morte. Il nostro volere, talvolta, se esaudito, può condurci su una via che non è buona ma che lo sembra a noi soltanto. Se Gesù, senza avere colpa, ha accettato la volontà di Dio per fede nel Padre, quanto più noi dovremo accettarla visto che non ci chiede un sacrificio così grande come a Gesù, ma solo di accettare di farci da Dio curare.
Anche Agostino osserva giustamente:
È sorprendente, fratelli miei che Paolo pregò e non ricevette la grazia, il diavolo invece pregò e la ricevette; non fu esaudito l’Apostolo mentre fu esaudito il diavolo. O giustizia di Dio! Anzi, grande giustizia! “Ma quando – dirà qualcuno – fu esaudito il diavolo?”. Non avete letto o sentito che i demoni furono esauditi e fu loro permesso di entrare nei porci 9? Oppure non avete letto o sentito che il diavolo chiese al Signore il permesso di tentare il servo di Dio Giobbe, e lo ebbe? Cosa sorprendente! Il diavolo chiese e Giobbe fu consegnato nelle sue mani. Viene, sì, consegnato ma per essere messo alla prova; viene, sì, consegnato ma per essere tentato; viene consegnato, sì, ma per essere giudicato ed essere ricordato con lode ai posteri. Il diavolo invece lo prese per rimanere scornato. Vedete che non sempre è bene ricevere ciò che chiedete. Cambiate dunque le preghiere per ricevere sicuri ciò ch’è bene; cambiate le preghiere, correggete i vostri desideri. Lo dico a coloro che desiderano beni temporali per diventare ricchi.
Discorso 77/B
ancora,
1. Ora dobbiamo spiegare quelle parole del Signore: In verità, in verità vi dico: qualunque cosa chiederete al Padre nel nome mio, egli ve la darà (Gv 16, 23). Nei precedenti commenti a questo discorso del Signore, abbiamo osservato, a proposito di quelli che domandano qualcosa al Padre nel nome di Cristo e non l’ottengono, che non è chiedere nel nome del Salvatore ciò che si chiede contro l’ordine della salvezza. Infatti l’espressione: nel mio nome, non è da prendere secondo il suono materiale delle parole, ma nel senso vero e reale che il nome di Cristo contiene e annuncia [cioè Salvezza n.d.r.]. Chi dunque ha di Cristo un’idea che non corrisponde alla realtà dell’unigenito Figlio di Dio, non chiede nel nome di lui, anche se pronuncia le lettere e le sillabe che compongono il nome di Cristo, perché quando si mette a pregare chiede nel nome di colui che ha in testa. Chi invece ha di Cristo un’idea conforme a verità, chiede nel nome di lui, e se la sua domanda non è contraria alla sua eterna salvezza, egli ottiene ciò che chiede.
Omelia 102
Ma riprendiamo il nostro discorso:
Se la coscienza ti dice che questo è il tuo vero, sentito pensiero, nel quale tu credi, sei già a buon punto perchè il Signore certamente ti ascolta bendisposto. Dio infatti fa grazia all’umile.
Se invece riscontri una difficoltà o una forzatura nel credere questo limpidamente, vuol dire che non hai umiltà di fronte a Dio o non lo conosci bene e siccome queste non sono generalmente cose che si conquistano in un attimo, dovrai rivolgerti (se credi giusto farlo), al Signore secondo questa altra linea di pensiero:
- Signore, io non sono umile e non ti conosco, ma vorrei con intento sincero rimediare in futuro. Ora ti chiedo di esaudire la mia preghiera, ma ti prometto di assoggettarmi a ciò che mi vorrai inviare affinché io, conoscendoti, cammini nella strada dell’umiltà del cuore e sia così a te gradito.-
Con questo semplice pensare tu hai il potere di stabilire un patto reale con Dio, stai certo che Egli ti farà “credito” e tu potrai camminare con Lui durante la tua vita facendo fede alle tue promesse a tuo esclusivo vantaggio. Attento però a non infrangere la promessa fatta o a dimenticartene una volta che tu venga esaudito. Lui, poi condonerà ogni debito agli umili, ma prima bisogna che lo si diventi con la conversione del cuore. A tal fine ti invierà sicuramente delle prove personali che tu dovrai comprendere e cui dovrai accettare di sottometterti, cose e situazioni di vita che ti condurranno, anche con dolore e conflitto interiori, a contrastare la tua non umiltà, esse ti spingeranno a ragionare e ad agire come prima non facevi. Se non le accetterai ti ritroverai meno umile di quello che eri prima di pregare e quindi ancor più lontano, ma mai escluso per sempre, dall’avere risposta alle tue preghiere future. Vedi un po’ tu cosa vuoi fare. Sei comunque libero, da parte di Dio, di fare quel che vuoi. Non pensare di poter ingannare Dio, perchè Egli sa perfettamente cosa tu sei, fai e vuoi in verità, anche meglio di te, conosce insomma quanto “pesi” realmente e finiresti solo per auto ingannarti ancora una volta alla fine di tutto. Se vuoi fedeltà e coerenza da parte di Dio devi essere tale anche tu nei suoi confronti, per quanto ti è sinceramente ed umanamente possibile. Come vedi tutto è riposto soltanto in te stesso.
Poi guardati attorno, chiediti se hai dei rancori o delle rivalse verso qualcuno, perchè sai bene che non si può ottenere perdono se non si è disposti a perdonare a nostra volta. Tutti abbiamo bisogno di perdono per qualcosa. L’odio incoercibile e che non tramonta mai verso il proprio simile invalida assolutamente, ostacola mortalmente qualsiasi tua preghiera. Puoi anche fustigarti a sangue o darti fuoco, ma Dio non ti ascolterà mai finché non sarai ben disposto a far grazia a tua volta. Questo accade perchè l’odio si comporta in te da “signore” obbligandoti interiormente ad adempiere la sua legge perversa al posto di quella di Dio, ed impedendo perciò a Dio di venire in tua salvezza o rispondere alle tue invocazioni. Solo tu puoi avere potere su quel “signore” e su tutti gli altri suoi simili, imponendoti di obbedire ad una legge diversa, appunto quella di Dio. Questo è davvero l’esercizio del nostro libero arbitrio e della nostra potestà su noi stessi e sul male! Se vuoi essere esaudito non devi ospitare nel cuore alcun altro signore che non sia Dio ed il mezzo per fare ciò è semplicemente la pratica fedele, consapevole, amata e continuata della legge di quel signore che veramente ami! Il grande segreto è tutto qui! Ciò vale sia per il Bene che per il Male. Fai la tua scelta!
Guardati poi dal voler mettere alla prova Dio con le tue richieste pretendendo che la risposta al tuo problema avvenga in modo miracoloso o eclatante, comandabile a bacchetta. Non in questo modo Dio vorrà dimostrarti che esiste davvero. Sicuramente avrai una risposta, ma forse potresti anche non riconoscerla come tale perchè potrebbe non essere nella forma e nel modo in cui tu la volevi. La sua Provvidenza e Carità abbracciano egualmente i buoni ed i cattivi o gli ingiusti, chi crede e chi no; chi prega a chi bestemmia. Egli conduce i perseveranti nel bene alla Grazia ed i perseveranti nel male all’abisso, con la stessa immutabile Giustizia.
Da ultimo, ricordati che sei un essere vincolato dal tempo. Spesso Dio ti esaudisce prontamente, ma non nel tempo che tu avresti creduto. Infatti, se hai conseguito la coscienza di un essere che vivrà in Dio per sempre, il tempo non deve avere molta importanza per te di fronte alla fede che hai in un rapporto eterno e fedele col tuo Signore. La sua Volontà infatti è superiore alla tua e scruta i secoli dall’alto, ma farà amorevolmente quello che gli chiedi ed è necessario nel tempo giusto, non un attimo prima e non un attimo dopo, stanne certo. Se ciò ti sembra poco praticabile, secondo il tuo modo di vedere, è preferibile che tu riconsideri questa tua personale visione perchè invero si tratta di illusione.
La preghiera è dialogo, è impegno in solido stipulato e riconfermato tra te e Dio e tra Dio e te e non per un attimo ma per l’eternità! Non credere che Dio dimentichi e così anche tu, parimenti, non dimenticartene per sempre anche se nella vita ci possono essere momenti duri, momenti di non ispirazione al pregare o al credere. Fai che restino dei momenti soltanto. Non per questo il Patto viene infranto e se ritornerai a Lui con umiltà e volontà egli, sicuramente, ti riprenderà con infinito amore. Io lo dico perché l’ho provato personalmente. Ricordati che, se anche non sei assiduo nelle preghiere, se ti distrai sovente dal Bene più alto, il tuo riferimento di base è sempre il prossimo, l’uomo, l’altro. Beato è chi potrà dire, davanti alla propria coscienza, di non aver mai desiderato e operato il male del suo prossimo al fine di prevalere nella vita; se la tua coscienza è chiara in questo vuole dire che tu ami Dio ed egli ti riama e ti ascolta sempre.
Se vuoi approfondire i termini generali dello Spirito Cristiano leggi il mio libro IL CANTO DELLA SORGENTE qui scaricabile gratuitamente.
Se vuoi approfondire dal punto di vista della teologia questo argomento leggi La preghiera di Origene.
Anche questo discorso di Agostino è utile per comprendere perchè molti di quelli che chiedono non ottengano quello che volevano
Se, infine, sei disperato e confuso e vuoi parlare o consigliarti con qualcuno che sia disinteressato puoi anche scrivermi qui sotto due righe, indicarmi la tua mail e poi magari continueremo il dialogo privatamente. Io non ho bacchette magiche, ma il poco che conosco lo do a chiunque me lo chiede e ne ha bisogno.
Tom Reacherson ha detto,
aprile 18, 2012 a 4:36 pm
Ho letto nei commenti che molti pregano Dio affinchè costringa le persone a tornare da certe persone per amore. Ora Non si può pregare Dio affinchè quest’ultimo faccia violenza all’uomo si può chiedere a Dio di risvegliare in queste persone l’amore o pregare Iddio affinchè queste persone ritornino da Noi.
Cioè Non possiamo dire: Dio costringi con tutta la tua potenza a tale persona a ritornare da me!
Non si può, perchè Dio non fa mai violenza all’uomo. Al massimo si può dire: “Signore tu lo sai in che termine io mi trovo, non sono umile e sono solo un miserabile peccatore. Ti prego risveglia nella mia ex fidanzata l’amore che ormai ha perduto e fai che ritorni nuovamente da me e io ti prometto (fai una promessa)
Ora se questo è il tuo approccio Iddio esaudirà la tua richiesta e ti concederà ciò che chiedi. Ma guai se non dovessi rispettare la tua promessa o voto, perchè Egli ricorda il voto fatto a Lui e saresti reo di peccato se violeresti la promessa.
Ora la volontà di Dio è questa: Chiedete e otterete perchè la vostra gioia sia piena. Se le mie parole rimaranno in Voi chiedete ciò che volete e sarà fatto.
Iddio non ci esaudisce perchè non ricorriamo con vera fede oppure perchè magari non ricorriamo all’intercessione della sua Diletta Madre o dei Santi o delle Anime purganti.
Pregate , Pregate, Pregate e Iddio non vi abbandonerà.
Marcello Nappa ha detto,
aprile 2, 2012 a 10:21 pm
scusa, ma devo aggiungere un considerazione: non è scritto “ricordati di santificare le feste”?
claudiodellavalle ha detto,
aprile 3, 2012 a 7:20 am
Santificare le feste significa rendere santo un giorno, un tempo di relativa gioia e libertà dalla schiavitù di questo mondo che ci viene concesso dalla Provvidenza. Significa ad es. non pensare al mercato in quel tempo che ci viene concesso o che ci sappiamo ritagliare nella vita di ogni giorno per poter dedicare le nostre energie e intenzioni a noi stessi ed al Signore. Se io lavoro di Domenica perché ci sono obbligato è ovvio che essa non sarà mai per me un giorno di festa. Il mio concetto di festa non coincide con quello delle feste comandate che, appunto perché comandate, mi sanno di ipocrisia e costrizione e specie ultimamente mi stanno francamente sullo stomaco. Non può esserci festa se non vi è liberazione, equità, giustizia, bellezza, ISPIRAZIONE e grazia. Per me è giorno di festa poter parlare con la natura, con un vero amico, contemplare le opere del Signore e via dicendo piuttosto che andare in comunità per fare cose che non condivido perché non mi dicono più nulla oltre a dovere respirare le atmosfere ammorbate dai giudizi reciproci e dalle maldicenze che in essa serpeggiano. Questo per me non è festa e tanto meno la santifica. Rimane per me valido gran parte dell’insegnamento dottrinale teologico della chiesa ma mi fermo qui. Io vedo la comunità cioè la chiesa non tanto come un rapporto diretto tra persone ma come un rapporto mediato attraverso Dio, che a differenza di quello diretto non permette al maligno di fare i suoi giochetti nascosti utilizzando gli uomini come pedine per fare il male.
Quanto al Santificare le feste io ti dico: santifichiamo la nostra vita ed avremo ottemperato ad ogni comandamento pur nella nostra imperfezione.
Un caro saluto
Marcello Nappa ha detto,
aprile 2, 2012 a 10:10 pm
Ho letto con interesse la prima parte e l’ho inserita in “preferiti” per rileggere e riflettere meglio, poi scorrendo molto velocemente qualche commento, resto basito nel leggere che da oltre 40 anni (così dici) non vai in chiesa……
Io non ho problemi di cuore (affetti), ma di capacità di preghiera (scarsa) ed ho apprezzato le tue riflessioni in merito, ma questo non andare in chiesa….. mi chiedo …. ma allora? Me lo chiarisci per favore?
Grazie
Marcello
claudiodellavalle ha detto,
aprile 3, 2012 a 6:52 am
Presto detto: ho frequentato in gioventù e sono stato stomacato da ciò che ho visto anche e soprattutto alla luce di una analisi a posteriori. Se leggerai il mio libro “Il canto della Sorgente” comprenderai tutti i motivi. Per me la Chiesa di Dio e il Popolo Santo è una cosa diversa da ciò che si vede oggi comunemente; nel blog ci sono alcuni post o pagine che chiariscono esaurientemente la cosa come ad esempio: La chiesa e il peccato.
In ogni caso non frequento i teatri perché la vera Chiesa e il Tempio di Dio è il cuore dell’uomo come sta scritto:
Isaia 66:1 Così dice il Signore:
«Il cielo è il mio trono,
la terra lo sgabello dei miei piedi.
Quale casa mi potreste costruire?
In quale luogo potrei fissare la dimora?
Isaia 66:2 Tutte queste cose ha fatto la mia mano
ed esse sono mie – oracolo del Signore -.
Su chi volgerò lo sguardo?
Sull’umile e su chi ha lo spirito contrito
e su chi teme la mia parola.
Isaia 66:3 Uno sacrifica un bue e poi uccide un uomo,
uno immola una pecora e poi strozza un cane,
uno presenta un’offerta e poi sangue di porco,
uno brucia incenso e poi venera l’iniquità.
Costoro hanno scelto le loro vie,
essi si dilettano dei loro abomini;
Isaia 66:4 anch’io sceglierò la loro sventura
francesco ha detto,
febbraio 7, 2012 a 5:49 am
ciao claudio …scusami in anticipo per la lunghezza del messaggio che ti sriverò ma è una cosa importante che volevo dirti… io sono uno di quei pochi RAGAZZI che quando vengono lasciati ci tengono tanto alle loro ex e soffrono come cani… io vivevo una relazione STUPENDA a distanza rovinata dalla famiglia gelosa della mia ex erano solo 200 km e anche se siamo giovani ( io 20 anni lei quasi 18 ) ti giuro che in 20 anni non ho mai visto coppie così innamorate ( e scusami se posso sembrare presuntuoso ma non lo sono te lo assicuro ) siamo stati insieme 3 anni e in 3 anni abbiamo litigato solo 3 volte di cui solo la prima volta pesantemente…da maggio il nostro rapporto si era moooolto approfondito e fatto piu intenso non mi vergogno a dire che per lei ho atteso 3 anni la sua prima volta nonostante le mille voglie(ed infine a storia finita lei l’ho lasciata pura)…ogni volta che andavamo in chiesa piangevamo perche ci dicevamo a vicenda che il desiderio di sposarsi era immenso …e poi le tenebre… il 31 ottobre lei diventa piu fredda in un mio momento di stress lavorativo ,ma ovviamente tenevo lei fuori da questo mio stress… si metteva sempre meno al pc e purtroppo nei nostri 3 anni avevamo pochissimi amici dato che a vicenda avevamo riconosciuto le amicizie giuste ma non uscivamo quasi mai..preoccupato e senza piu lavoro presi i miei risparmi e mi misi in macchina e partì per la sua città arrivato là trovai un’altra ragazza!!! non era il mio amore… fredda come se parlasse con un estraneo… ora ti dirò una cosa e non prendermi per pazzo perche capirai dal seguito..appena mi parlò sentìì dei brividi di paura e sentì dentro di lei una brutta presenza… la sua famiglia appena mi vide fuori la casa mi cacciò e mi disse di lasciarla stare aggiungendo frasi senza senso… io piangevo come un matto mentre la mia ex NIENTE !! e ripartì a mezzanotte per farmi 300km… i giorni a seguire mi facevo sentire e intanto sentivo qualcosa di profondamente religioso che cresceva dentro di me… lei parlava con i miei amici e piangeva perche faceva capire che vorrebbe ma nn può… io sono caduto in depressione dopo che il 22 novembre mia mamma ricevette chiamate di minacce da mia suocera che per spaventarmi mi voleva denunciare…be da allora non sento piu nessuno e io muoio ogni giorno sempre più… la cosa che volevo dirti principalmente e che ero un ragazzo che fino ad allora si limitava alla presenza domenicale in chiesa…. ma da quel maledetto 22 sentìì una forza di speranza fin da subito e DI FIDUCIA,nel giro di 7 giorni ero un’altra persona:comprendevo le scritture della bibbia,imparai il vangelo e lo sò tutto anche adesso,recitavo il rosario ogni giorno e spontaneamente quasi sempre si trovava una figura o un oggetto della mia ex accanto.. ho fatto per settimane sogni di apparizioni,giorno dopo giorno beneficienze alla chiesa,e tutt’ora prego in un suo ritorno perche ricordo sempre la ragazza che la mattina precedente sognava un figlio e il matrimonio e la sera stessa non si fidava piu di me e io sò che c’e la mano del maligno perche oltretutto in questi mesi mi sta distruggendo.. depressione..sconforto nella preghiera..domande sulla fede…familiari ricoverati..persone che mi fanno star male dicendomi bugie sulla mia ex.. e altra gente che mi prende in giro su questa mia FORTISSIMA fede aumentata..
claudiodellavalle ha detto,
febbraio 7, 2012 a 9:10 am
Perché ti rivolgi a me? Io non vado più in chiesa ormai da 40 anni e poi, scusami tanto, ma non faccio il consulente di coppia, non ne ho la competenza né il titolo né il tempo. Mi dispiace naturalmente per quanto ti è accaduto, ma ti consiglio di non fossilizzarti sulla tua sofferenza che pure fa certamente male. Cerca di uscirne impostando un nuovo rapporto su valori un po’ più solidi e veri, cioè quelli che sono sacri in te (ma devono esserlo nella Verità) e condivisi nell’altra persona prima che in chiesa, se posso avanzare un consiglio.
Ciao
Alessandro ha detto,
febbraio 6, 2012 a 9:25 pm
Carissimo Claudio,
le tue parole e le tue riflessioni sono molto belle e mi hanno aperto il cuore. Il fatto è che sono anni che soffro per dolori sentimentali, per la malattia di mio padre, per il fatto che non riesco a costruirmi una casa e una famiglia in quanto, pur avendo un reddito fisso, non guadagno abbastanza e non sono interessante per una compagna. Io prego molto e mi sforzo di migliorarmi, pur nell’accettazione di me stesso, ma è molto difficile e sembra che Dio frapponga sempre nuovi ostacoli e difficoltà. In più, in un epoca di solitudine e di egoismo, è così dura trovare risposte e solidarietà tra gli uomini. Mi affido di nuovo a Dio, dopo un periodo in cui ho dubitato e sono stato in collera con lui, ma credo di essermi meritato solo il suo castigo e che ora sia condannato alla solitudine e alla disperazione. Spero di sbagliarmi e che ci possa essere la pace, l’amore e il perdono anche per me
claudiodellavalle ha detto,
febbraio 7, 2012 a 9:03 am
Ciao, posso soltanto farti notare un cosa nel tuo ragionamento che secondo me non va bene: che rapporto è quello che viene condizionato da quanto puoi guadagnare nella vita? Certo che le condizioni economiche influiscono sul futuro, ma il rapporto d’amore non può e non deve partire da esse come principio. Io ti dico, cerca innanzitutto un rapporto Vero e disinteressato e poi, se non puoi mettere su casa, convivi in attesa di poterlo fare. Se sei sincero e l’amore è vero non vi è mai peccato in questo anzi, l’amore rafforzerà la vostra esistenza di per se stesso; certo bisogna saper fregatesene del giudizio della comunità, ma è proprio questa che ti costringe a farlo negandoti la possibilità di guadagnare il giusto. Credo che si siano anche ragazze nelle tue stesse condizioni; datti da fare, cerca nei social network dedicati a chi cerca il partner e magari ci trovi in mezzo qualche cosa di buono e adatto a te. Ma devi essere tu a sapere bene cosa vuoi, a conoscere e riconoscere bene nell’altra persona cosa sia il buono e il vero altrimenti costruirai solo un illusorio un castello di carte. Inoltre se l’ambiente della vita è questo, e sta peggiorando grandemente, purtroppo, o si cercano altri spazi vitali altrove, oppure bisogna sapersi adattare per non soccombere. Questa è la vita dell’uomo, ma la preghiera ci aiuta a superare i momenti bui pur restando fermo il fatto che li dobbiamo generalmente vivere fino in fondo. Convinciti che ogni uomo è importante per Dio e quindi anche tu. r tieni presente che l’amore o l’amico che si incontra nella ristrettezza sarà sicuramente fedele anche nella prosperità, mentre non è sempre vero il contrario.
fabio ha detto,
gennaio 7, 2012 a 2:57 pm
Ciao, mi chiamo FABIO e sono un ragazzo che ha sempre creduto nella famiglia e nei valori sentimentali. Ho sempre nel mio cuore GESU il nostro padre , è lui che mi aiuterà a superare tutte le difficoltà che incontrerò lungo il mio cammino . Come MARIA anche io ho difficoltà a trovare una ragazza seria e onesta, una ragazza che abbia voglia di formarsi una famiglia , oggi giorno è veramente difficile .Ho avuto solo delusioni. Comincio ad essere stanco e deluso . grazie , se mi vuoi rispondere ti mando la mia e-mail
Tom Reacherson ha detto,
dicembre 11, 2011 a 3:53 pm
Vorrei dei chiarimenti sulla preghiera dell’umile e sulla preghiere del reale patto con Dio che si espone che Dio dà credito ma dopo ti invia delle prove. Credito???
La preghiera dell’umile è quella (Signore io ti faccio questa mia richiesta, ma se la tua volonta fosse diversa dalla mia sia fatta la tua volontà, perchè io fede che tu sai scegliere il meglio per quelli che ami .amen)
E anche sull’altra preghiera. Grazie Mille davvero e scusami per il disturbo.
claudiodellavalle ha detto,
dicembre 12, 2011 a 9:03 am
Ciao, per “credito” messo tra virgolette, intendevo dire ascolto e benevolenza, per significare che Dio dà ascolto a tutti coloro che si rivolgono a Lui, indipendentemente dal fatto che siano peccatori o meno, in sua grazia o meno. Cioè, ad es., se sei caduto in basso e ti proponi di risalire ma ormai non ne hai più le forze, i mezzi o la capacità, rivolgiti a Dio direttamente nel tuo cuore, presentagli il tuo proponimento senza fronzoli e strane ritualità. Se sei Sincero lui ti ascolta e ti aiuta sicuramente, ma devi essere chiaro con te stesso e non tradire mai più o non dimenticare il patto che hai fatto con lui. Egli comunque conosce meglio di te quali siano gli aspetti nascosti del tuo animo e nulla gli è ignoto ancoro prima che si manifesti.Perciò, se ti manda delle prove, che sono i casi della vita che si presentano di volta in volta, li dovrai affrontare secondo i valori della Legge di Dio e non come la tua natura vorrebbe che li affrontassi; li dovrai cioè affrontare secondo giustizia piuttosto che secondo convenienza. Tutto qui. Circa il sia fatta la tua volontà, ti faccio un esempio: tu vorresti andare in ferie ma non ne hai i mezzi. Secondo la tua volontà cercherai di ottenerli, ma non ci riesci, ma se la tua volontà è forte, da te idolatrata assolutamente come la tua persona, cercherai allora vie illecite come il furto o il sopruso pur di avere i mezzi per soddisfare il tuo desiderio. E’ solo un esempio, ma se tu invece accetti e capisci la situazione in cui ti trovi come volontà di Dio relativa alla tua persona, ed è questa una disposizione soprattutto interiore, allora non invidierai coloro che hanno più di te, non infrangerai la legge di Dio per poter divenire come loro a tutti i costi e soprattutto inizierai a sentirti in pace. Con ciò non voglio dire che devi rinunciare alla ricerca del benessere e della felicità, voglio solo affermare che la Legge di Dio deve venire prima, e senza compromessi o giustificazioni. Dio in ogni caso guida sempre verso il meglio le persone anche se alle volte le invita a scegliere e percorrere strade poco allettanti, strette ed impervie; entrate per la porta stretta…. per conseguire il più grande traguardo di una vita. Ma ci vuole fede ed umiltà per accettare questo.
Un caro saluto
davide ha detto,
giugno 26, 2011 a 9:27 pm
Quello che lei ha scritto è profondo, lo apprezzo a pieno. Grazie!
roberta ha detto,
aprile 23, 2011 a 12:03 am
Caro signor Caludio Della Valle, mi piacerebbe molto avere un consiglio da Lei,riconoscendo in me una base d’”ignoranza” e soprattutto non avendo la lucidità necessaria per discernere alcune cose. Mi farebbe molto piacere se mi scrivesse al mio indirizzo e-mail,anche perchè purtroppo riguardo alle preghiere ho incontrato più sacerdoti scetticiti che altro.
Grazie mille
claudiodellavalle ha detto,
aprile 23, 2011 a 1:50 pm
Le ho risposto
maria ha detto,
febbraio 8, 2011 a 3:59 pm
Salve…io prego da moltissimi anni perchè io incontri finalmente l’amore della mia vita. In amore ho ricevuto solo delusioni e non ho piu fiducia nel prossimo e nell’altro sesso. Ho recitato preghiere contro ogni male perchè pensavo fossi vittima di malefici e invidie e ho anche recitato preghiere per trovare l’amore. Ho sempre pregato con il cuore e con forte intensità ma Dio non mi ha mai esaudito. Non penso di essere una persona cattiva, anzi, molti mi considerano fin “troppo buona”, quindi non capisco perchè Dio non mi ascolti. Anche se la Sua Volontà dovessere essere quella di farmi restare sola a vita la accetterei ma continuerei ad essere depressa, triste e infelice. Quindi perchè tutto questo? Alla fine io glielo chiedo da anni con umiltà. Questa cosa mi fa stare molto male ed io piu che chiedere grazie e aiuti a Dio alla Madonna, agli Angeli non so piu che fare. La prego mi faccia capire perchè Dio non mi ascolta.
claudiodellavalle ha detto,
febbraio 8, 2011 a 6:36 pm
Cara Maria, vedo dai report di questo blog che sono in molti a pregare Dio per avere la gioia di incontrare l’amore della propria vita. La mia prima domanda è: perché pregare Dio in modo particolare solo per quello e non per la vita in generale? Ora scusami se ti dico la mia impressione, ma mi sembra che in generale il pregare per queste cose sia fatto in maniera che definirei “pagana”. Il fatto stesso che tu pensi ad invidie e malefici me lo lascia supporre anche nel tuo caso. Ora, che può avere a che fare Dio con queste cose? Ti rispondo: nulla. Io tuttavia non sono nessuno per poter conoscere la volontà di Dio nei tuoi riguardi, ma credo che la preghiera sincera, venga presto o tardi esaudita. Certo l’animo umano è insondabile e le delusioni o i fallimenti possono capitare, ma io ti consiglio di non lasciarti scoraggiare, anzi di darti da fare in prima persona. A Dio chiedi pure l’aiuto, ma agisci in prima persona e soprattutto sforzati sempre di agire con giustizia. Ponila anzi come “paletto” davanti alla soglia del tuo cuore affinché salvaguardi te dalle infatuazioni o dalle illusioni e allontani da te coloro che non la riconoscono sinceramente. Lo so, è difficile trovare persone pulite ed oneste al giorno d’oggi, ma ce ne sono dappertutto e non credo che Dio voglia fare di te una nubile se tu non lo desideri. Io non credo proprio che Dio non ti ascolti e nemmeno tu dovresti; la spiegazione più probabile, a mio avviso, è che tu debba accettare di cambiare qualcosa di te stessa che non vuoi lasciare e che ti ostacola. Io credo che un buon inizio per una unione affettiva o un matrimonio sia un desiderio di condivisione, riconosciuto da entrambi, di alcuni valori eterni per i quali si decide di condividere l’esistenza. In base a ciò -ti parlavo appunto della Giustizia come paletto davanti alla tua porta- tu potrai riconoscere e selezionare i possibili compagni della tua esistenza oltreché farti riconoscere da quelli giusti. Li devi ricercare prima di tutto secondo questo principio dei valori sacri da condividere prima ancora di considerare l’attrazione che provi per loro e che certo non deve mancare. Va da se che tanto più il tuo amore per la giustizia ed i valori è vero e forte e puro, tanto più saprai riconoscere esattamente chi ti si accosta per quel che vale, evitando così inutili illusioni e delusioni come derivano spesso a coloro che si uniscono solo per una questione di attrazione fisica senza prima guardarsi nel profondo.
Vedrai che ce la fai, non abbatterti, e soprattutto non gettare mai la spugna perché nel momento in cui non pensi può giungere quello che aspettavi.
Un augurio sincero
claudio
Anonimo ha detto,
febbraio 24, 2011 a 1:43 pm
Ciao Maria , ricordati che per rendere Felice una persona devi prima essere Felice tu da sola ! Cerca di curare prima la tua depressione poi vedrai che il resto verra da se! Te lo dico per esperienza . Bacio
Elena ha detto,
dicembre 29, 2010 a 3:35 pm
Scrivimi ho bisogno di un consiglio. Ciao
claudiodellavalle ha detto,
dicembre 29, 2010 a 7:42 pm
ti ho scritto
ciao
ali ha detto,
ottobre 19, 2010 a 1:31 pm
vi consiglio col cuore la preghiera alle sacre piaghe e il Santo rosario e la coroncina alla Divina misericordia!sono strumenti x salvare le anime molto gradite a Dio che salvano se stessi e il prossimo a me e stata esaudita ho recitato la corona alle sacre piaghe ed ho trovato la grazia di avere l’amore della mia vita il mio ragazzo il Signore mi ha fatto un grande dono abbiate sempre fede in lui e non dibitate pregate e tutto vi sara concesso ma preghiamo con amore e riconoscenza per utto specialmente x il dono della fede e della vita diffondete queste preghiere!!!!abbracci
ivan ha detto,
marzo 19, 2010 a 1:23 pm
buon giorno claudio della valle vorrei parlare in maniera privata o un problema forse le riesce a indicarmi la strada giusta grazie
claudiodellavalle ha detto,
marzo 19, 2010 a 1:33 pm
Buongiorno, le ho risposto alla mail da lei indicata.
simo1981simo ha detto,
agosto 26, 2010 a 3:01 pm
Buonasera, posso mandarle una mail per parlarle privatamente?
Grazie mille.
claudiodellavalle ha detto,
agosto 26, 2010 a 6:44 pm
Le ho risposto privatamente all’indirizzo da lei segnalato
nico ha detto,
gennaio 28, 2010 a 1:18 pm
io non saro’ mai vicino a dio nonostante il mio carattere abbia avuto un notevole cambiamento in bene so di certo che saro’ sempre lontano….tanti sono i dubbi
1.differenze sociali
2. catastrofi
3.sofferenze e morti di persone incolpevoli
e poi la mia vita……matrimonio sbagliato lavoro sbagliato
la ricerca attraverso il gioco per poter fronteggiare la vita quotidiana….
claudiodellavalle ha detto,
gennaio 29, 2010 a 9:57 am
Caro Domenico, mai dire mai! Non c’è nessuno che Dio abbandoni anzi, se anche tu fossi la pecorella più smarrita del mondo il Signore Gesù ci ha detto che il Pastore abbandona le altre 99 per cercarla e ricondurla a se. So che la depressione o la sfortuna conducono facilmente su vie sbagliate; io le chiamo le vie della facile discesa, nelle quali si annegano i problemi e i dolori ma, come tu ben sai, si perde sempre un pezzettino della propria libertà o della propria dignità. Ora se anche uno arriva a toccare il fondo, non è mai perduto; anzi molti riescono a rialzarsi solo dopo aver toccato e visto il fondo peggiore dell’esistenza. L’importante è non violare mai il comandamento verso il prossimo, l’amore ed il rispetto dell’esistenza altrui; poi tutto è recuperabile. La preghiera è un mezzo efficace per cambiare il proprio essere, ma non bisogna immaginare che sia alla stregua di quanto fanno e promettono i maghi e maghetti della nostra epoca. Quello che ho scritto in questo articolo è vero! e può valere anche per te solo che tu lo voglia. Non perderti d’animo quindi. Prega, agisci e spera se lo ritieni giusto. Dio non ti abbandonerà mai se non per il tuo assoluto voler persistere nell’errore che dentro di te hai già ben conosciuto e valutato.
Un caro saluto
ilario ha detto,
febbraio 26, 2009 a 11:20 am
Caro anonimo sinceramente non ho capito il tuo intervento. Credo che nessuno voglia/stia vivendo passivamente la propria condizione aspettando che “Dio risolva le nostre miserie”. Scusa se mi sento coinvolto direttamente ma nel mio caso, almeno, non è così. C’è contraddizione in quello che dici perchè se dovessi “sopportare con rassegnazione la mia condizione” non dovrei “darmi da fare giorno dopo giorno” non trovi? La mia preghira non è forse un modo per affidarmi a Lui?
Spiegami se ho sbagliato ad interpretare il tuo intervento.
Ciao e grazie
claudiodellavalle ha detto,
febbraio 27, 2009 a 7:54 am
Caro Ilario, la discussione se sia giusto fare o non fare con le proprie forze è antica e si basa solo su malinteso senso delle parole. Io credo che non vadano bene sia l’atteggiamento esclusivamente passivo, sia quello che pretenderebbe che l’uomo possa realizzarsi nella santità con le sue sole forze (autorealizzazione). Io credo che l’uomo debba sempre essere attivo, ma che debba anche considerare la possibilità di affidarsi a Dio per quanto riguarda le cose che sono più grandi di lui e che, intendimi bene, rispetti il sabato, cioè non abbia paura di sospendere il proprio lavoro per pensare alle cose di Dio. Insomma, che il fare non lo conduca all’orgoglio e che il non fare non produca inedia e lassismo. Lasciarsi aiutare da Dio e invocarne l’aiuto sempre, perché la sua strategia supera le nostre piccole logiche. In definitiva ci vuole giustizia verso tutti e verso tutto.
Anonimo ha detto,
febbraio 25, 2009 a 1:31 am
come si puo pensare che dio risolva le nostre miserie?bisogna darci da fare giorno dopo giorno, mettendo in pratica i suoi insegnamenti e soprattutto affidandoci a lui,e sopportando con rassegnazione la nostra condizione.
ilario ha detto,
febbraio 21, 2009 a 9:22 am
caro Claudio GRAZIE
l’ho scaricato e quanto prima lo stamperò per leggerlo più comodamente, magari in treno andando o tornando dal lavoro
Ilario ha detto,
febbraio 20, 2009 a 4:58 pm
Sono nel mezzo di una mare in burrasca, ho grossi problemi perché mia moglie è senza un lavoro ho tre figli e un mutuo da 1200 euro al mese. Sono nel pieno dello sconforto e avere trovato voi mi aiuta a vivere un po’ più serenamente questo momento veramente difficile. Mi è piaciuto molto un passaggio della lettera di Marco che riporto:” Dio non risponde subito perchè il suo tempo non è il nostro…” Caro Marco se c’era un bersaglio da colpire tu lo hai fatto perfettamente. Chi prega Dio spera che dopo due Avee Maria e un Padre Nostro le cose debbano tornare nell’ordine in cui noi vorremmo che siano. Sbagliato, le tue parole insegnano che la preghiera è un atto di fede, un ponte da noi a Dio e non la formula di rito di una sorta di magia. E se Dio vorrà ci restituirà quello che noi crediamo di avere perduto, altrimenti ci darà un’altra occasione di ricominciare. Grazie a tutti voi per le vostre parole.
claudiodellavalle ha detto,
febbraio 21, 2009 a 8:38 am
Grazie a te Ilario, è scritto che ogni giorno porta la sua pena e se la vita fosse sempre perfetta non avremmo più nulla da fare o da migliorare in questo mondo. L’importante è non soccombere spiritualmente di fronte a qualsiasi cosa. La preghiera ci aiuta perché è come un consultarsi, un guardarsi, un aiutarsi, un coordinarsi reciproco fra gli spiriti, le anime delle persone e di Dio.
Ti consiglio di leggere il Canto della Sorgente, ti darà forza e cognizione nelle difficoltà perché è stato scritto in tempi per me difficili come quelli che stai attraversando tu. Lo trovi su questo sito da scaricare gratis:
http://www.lulu.com/items/volume_62/1241000/1241640/2/print/1241640.pdf
Ti faccio i migliori auguri anche per la tua famiglia
claudiodellavalle ha detto,
febbraio 5, 2009 a 5:24 pm
Caro Marco, grazie del sostegno che ci dai. Credo che tu abbia capito come funzionano queste cose.
ciao
Marco ha detto,
febbraio 5, 2009 a 5:16 pm
Ciao a tutti, anch’io come voi ho avuto più o meno gli stessi problemi (presente in questa pagina web). Per Laura: leggendo il tuo problema, capisco che l’uomo che ti ha lasciato lo ami veramente. Prega per lui affinchè trovi la persona giusta ma prega per il suo bene che tu non puoi sapere, come del resto prega per il tuo bene affinchè tutti i tuoi problemi si risolvino giorno dopo giorno. Dio non risponde subito perchè il suo tempo non è il nostro e sopratutto prega con il cuore! Non è facile pregare col cuore dato che siamo bombardati da continui sentimenti in contrasto tra loro, cerca la serenità del tuo animo che è la cosa migliore, questo per non cadere in depressione. Circondati da persone che ti vogliono bene senza avere in cambio altro e vedrai che quando meno te lo aspetti Dio risponde: ma ricordati quello che ti ho detto prima! Prega anche Gesù e la Madonna: fidati di Loro, poni il tuo cuore a Loro perchè solo Loro sanno qual’è il tuo bene; noi non ci conosciamo come siamo veramente, solo con le prove ci accorgiamo chi siamo! Vivi il dolce ricordo del tuo ex uomo e se (e dico se) un domani vi vedrete, perdonalo col cuore ma poi ognuno per la sua strada. Mi pongo sempre una domanda a tutti i problemi/difficoltà che si presentano: non tutti i mali vengono per nuocere! Dio vuole che quando ci troviamo in difficoltà, chiediamo aiuto a Lui… Un’ultima cosa: se il tuo ex uomo dovesse tornare da te, come rivivresti la tua vita ancora insieme a lui?? Ci sono tante persone buone in questo mondo che noi ci accorgiamo perchè siamo accecati dal nostro volere! Ciao…forza e coraggio
laura ha detto,
febbraio 4, 2009 a 11:41 am
ciao Claudio, torno a scriverti, la situazione peggiora, mi chiedo perchè nemmeno un segnale minimo visto che da mesi prego digiuno faccio rosari sacrifici novene messe faccio pregare molti con me,anche molti monasteri dlle mie parti , invoco Dio giorno e notte..faccio preghiere di guarigione, pelegringgi ..non so più che altro fare ..sono in un mare di guai , c’è chi mi dice che lui è libero e Dio può fare poco , e ti assicuro che non ci capisco più niente , è o non è la volontà Sua? o è di qualcun altro? vivo l’inferno in terra , ho mille ricordi , rimpianti e sensi di colpa, rimorsi, e il 6 lo vedrò per chiudere dopotutto questo male un finale nero. La donna- diciamo così- cui vive ora mi ha massacrato per mesi a sua insaputa di ingiurie e volgarità. a questo punto con tutto il rispetto mi chiedo : dov’è Dio , e perchè non si china su di me ad ascoltare il mio grido di dolore?
Laura
claudiodellavalle ha detto,
febbraio 4, 2009 a 5:07 pm
Cara Laura, come ti ho già detto, forse è meglio che ti metta l’animo in pace e comici ad esplorare nuove possibilità. Evidentemente, mi sembra, il metodo di preghiera che hai adottato non funziona proprio.Non è il metodo naturalmente che importa o il numero di coloro che si associano, ma quello che tu sei e come ti poni davanti a questi fatti dolorosi e a Dio. Se tu ti ostini a pretendere che Dio faccia quello che tu vuoi, non otterrai certamente risposta. Mi dispiace molto, ma vorrei che questa discussione finisse qui, dato che non ho altro da dire oltre quello che già sai. Se lo ritieni giusto leggi il Canto della Sorgente che puoi scaricare liberamente da questo sito.
Ciao e trova il coraggio di cambiare te stessa.
claudiodellavalle ha detto,
gennaio 23, 2009 a 7:54 pm
Dio vuole che gli uomini divengano santi come Lui è ed opera per migliorare, non per punire. Questo non toglie che a volte sia dura sopportare la sua volontà e non tutti lo accettano.
ciao
laura ha detto,
gennaio 23, 2009 a 2:00 pm
si, Claudio, di errori ne ho fatti anche io , e penso che Dio non sta lì a correggere gli sbagli commessi dagli uomini, vero?
ciao
laura ha detto,
gennaio 23, 2009 a 10:33 am
Si, grazie di cuore.Tuttavianon capisco quale bene Dio mi riservi , e ho come ll’impressione che tutto questo non sia volontà Sua.Intendo, mi ritrovo con problemi di casa, di familgia, pratici, fiscali, e insieme un dolore dovuto soprattutto alla mancanza di confronto che lentamente mi sta annichilendo e uccidendo..
claudiodellavalle ha detto,
gennaio 23, 2009 a 11:45 am
Il bene che Dio riserva a coloro che lo amano sopra ogni cosa è assoluto, totale, certo più che il sorgere del sole. La confusione e il non riuscire più a sostenere una situazione di vita per le troppe cose negative che si sono accumulate, può avere diverse cause: l’odio della gente ad esempio, ma anche errori da noi stessi compiuti le cui conseguenze ci ricadono addosso ad un tratto. Devi riuscire a capire cosa ha prodotto questi guasti nella tua vita e se la cosa è dipesa da te, devi cambiare modo di agire. Non so se possa essere il tuo caso, non ne ho i mezzi né il potere di saperlo, però se lo fosse, e tu solo lo puoi sapere, allora devi prendere in mano la tua vita e dargli una diversa direzione, anche facendo violenza a te stessa. Se hai un’amica fidata fatti aiutare da lei, se non hai nessuno prega e considera il Signore meglio di qualsiasi altro amico. Quando fai o decidi qualcosa, prova a pensare se quella cosa è secondo Dio. Come puoi saperlo esattamente? In un modo molto semplice: prima vedendo se contrasta la Legge di Dio, poi vedendo come reagiresti se fosse fatta uguale a te da altri. Così avrai un metro di giustizia per valutare le tua azioni le quali sono i mattoni attraverso cui si costruisce un vita e le si da una direzione che non ti porterà mai al peggio perché Dio veglierà su di te in ogni caso. Sono cose che richiedono tempo e sacrificio personale, ma non tradiscono se tu saprai essere fedele. Non ci sarà mai nessuno in grado di cambiare certe situazioni consolidate nel tempo dalle nostre azioni, o almeno ciò è un caso molto raro, ma vivendo si può, nel tempo rimediare e correggere ogni impostazione sbagliata della nostra esistenza, con l’aiuto di Dio naturalmente. Non bisognerebbe mai abbattersi così, perché la depressione che questi eventi causano è la peggior risposta che puoi dare. Cerca quindi di farti aiutare da chi ti vuole bene davvero. Come ti ho già detto ogni uomo ha un valore enorme presso Dio ed io so che Lui non abbandona mai nessuno. Devi quindi ritrovare la tua forza interiore e la coscienza di quello che sei, devi considerare più importante la giustizia nella tua nuova vita che oggi potresti decidere di fondare ed accudire come e più di quanto la madre fa col suo bambino. Le cose che ti assillano, se non puoi farci fronte oggettivamente lasciale pure andare al loro destino. Nessuno può andare verso il Signore senza lasciare qualcosa cui è attaccato e che gli pare il bene più prezioso che possiede. Dopo averle lasciate, capiremo che queste cose ci impedivano di vivere davvero, ci soffocavano con tutti i loro assili, contrariamente a quanto ci facevano credere. Anche se non ci conosciamo, devi sapere che l’amicizia, l’amore per l’uomo è una costante in tutti cloro che amano Dio davvero. Essi si riconoscono fra loro non certo perché portano una divisa, ma unicamente perchè vivono l’amore di Cristo verso i fratelli. Quindi non sentirti sola, non crederti tale perché non lo sei; piuttosto cerca di rendere la tua vita gradita a Dio nel modo che ti ho indicato. Basta poco, basta volerlo.
Un affettuoso saluto
laura ha detto,
gennaio 22, 2009 a 1:41 pm
sinceramente , per riprendere una tua risposta, non vedo alcun bene per me ora, anzi , la mia vita è angoscia , problemi, sensi di colpa, etc. un vero inferno —ciao
claudiodellavalle ha detto,
gennaio 22, 2009 a 3:20 pm
I sensi di colpa non fanno bene a nessuno così come la tristezza e l’affanno. Cerca di distrarti da quei pensieri e nel frattempo pensa al valore che tu hai di fronte a Dio, che è per Lui grandissimo.
Un augurio sincero di bene
ciao
laura ha detto,
gennaio 22, 2009 a 11:35 am
caro Claudio, si è probabile , mio padre anche ha detto le stesse cose e cioè che lui aveva intenzione già di andarsene e ha aspettato il momento giusto.
ma chissà qual’è la verità. prego solo che Dio mi accordi di poterlo incontrare e parlarci per capire , perchè non lo vedo da mesi. mi accusa di non averlo saputo amare e forse la ragione è che io ero spesso fuori per studio e lavoro. Tieni conto che è fragile perchè cresciuto senza genitori e spesso mi diceva cose tenere del tipo”sono il tuo bambino” etc..
ora saperlo nelle mani di chi beve e fuma e ha vizi mi fa davvero morire perchè lui è alla deriva.Ciao Laura
Silvana ha detto,
gennaio 21, 2009 a 10:01 pm
Sono in uno stato di confusione totale , cerco Gesù da una vita e non so dov’è, le prove sono troppe cambio atteggiamento a seconda di quello che leggo per vedere se Lui mi aiuta, e alla fine non so più chi sono, non ho più voglia di vivere, se mi scrive privatamente . Grazie
laura ha detto,
gennaio 21, 2009 a 12:23 pm
ciao Claudio, prego da mesi perchè il mio convivente se n’è andato senza una parola dopo 5 anni prima a lavorare in Perù poi a vivere con una donna divorziata con figli.Il problema è che mi ha lasciata in un mare di guai, lui così onesto e sincero si è trasformato, e io ora non posso nè chiamarlo nè vederlo perchè rifiuta ogni contatto. questo fa soffrire me e la mia familgia che lo ha accolto dalla Germania come un figlio dandogli TUTTO. prego affinchè ci sia una chance visto che le circostanze del ns incontro sono state davvero provvidenziali e non sto a dilungarmi , ma credimi.
non so come uscirne , oggi vedrò alcuni amici che lo solleciteranno a chiamarmi, è proprio vero che il silenzio uccide più di mille parole cattive. lui è la mia vita il io futuro.laura
claudiodellavalle ha detto,
gennaio 21, 2009 a 3:14 pm
Cara Laura, mi dispiace per la situazione in cui ti sei venuta a trovare. Posso dirti solo due cose che peraltro ho già detto ad altri per problemi analoghi:
Dio non fa mai violenza all’uomo e quindi, malgrado ogni tua preghiera, se la volontà del tuo fidanzato è quella di andarsene non gliela farà magicamente cambiare. Però tu puoi chiedere con la preghiera che siano vagliate tutte le altre possibilità, cioè quelle del convincimento in coscienza ovvero che Dio faccia accadere qualcosa nella vita di lui in grado di farlo riflettere e magari decidere diversamente. Se ciò fosse una via percorribile, stai certa che Dio lo farà anche se non glielo chiedi.
Se però questo ritorno non accade in un tempo ragionevole non morirci, anche se a te pare davvero di morire, lo so. Non aver paure di pregare per te stessa, giunti a questo punto; prega per avere un’altra possibilità e non ti sentire egoista in ciò.
Rifletti però anche sul fatto che una persona che ti ha lasciato in tal modo, se non ne aveva davvero motivo, ha dimostrato semplicemente di non amarti, di non considerarti Persona ed ha cancellato con ciò anche tutto quello che aveva fatto in passato. Io non voglio né posso affatto entrare nel merito della faccenda, ma quello che tu individui come mutamento repentino ed inspiegabile da parte sua, potrebbe invece essere solo una rivelazione tardiva di quello che aveva in se da sempre e che, venuta l’occasione propizia si è manifestato con un atto preciso, atto che tu potrai valutare senz’altro meglio di me, ma che esprime proprio, mi pare, la negazione dell’amore, anche di quello più elementare.
Il mio consiglio in generale è di cercare ed amare la Verità in ogni dove, sopra ogni cosa e soprattutto nel tuo cuore. Questo farà in modo che tu possa vedere più esattamente dove “poggi il piede”, anche per quanto riguarda il sentimento più prezioso che abbiamo cioè l’Amore.
Un augurio a che tu possa trovare pace e serenità per te stessa.
claudiodellavalle ha detto,
dicembre 21, 2008 a 3:37 pm
Caro Mimmo, credo anch’io che tu abbia da chiarire prima qualche problema non trascurabile in te stesso. A me pare soltanto che la donna non sia trattabile come un oggetto e non puoi chiedere a Dio di fare il dispenser di fidanzate. Questa è una cultura ancestrale e primitiva che io abbandonerei a gambe levate. Per quanto poi riguarda le “cose sporche” come le chiami, nulla è più sporco dell’ipocrisia che ci spinge a rinnegare la nostra appartenenza, anche, al regno animale, ed a negare o castrare le esigenze corporali senza motivo. Io credo che l’amore vero sappia santificare tutto senza bisogno di riti o imposizioni ed è questo che bisogna ricercare ed esercitare verso il Prossimo, ma anche e soprattutto verso la donna che condivide la nostra esistenza. Non so e non mi interessa sapere cosa fanno i Carismatici, ma perchè non chiedi consiglio a loro visto che ne fai parte?
Un caro saluto
Mimmo ha detto,
dicembre 21, 2008 a 3:40 am
Salve
Sono Mimmo, da tempo sto chiedendo la grazia di avere una fidanzata indicando a Dio anche come la desidero. Vorrei veramente ottenerla questa grazia ma ‘temo’ che non sia volontà di Dio concedermela o concedermela così come l’ho richiesta. Con la fidanzata che Dio mi manderà non ci voglio fare nulla di sudicio o perverso (baci, anche con la lingua, e carezze sono consentite mi pare). Dio mi ha risposto a suo modo, mi ha fatto capire che devo ancora risolvere dei problemi con me stesso: sono ancora molto chiuso e rigido con la donna, ma temo che sua volontà è di non darmela. Possibile che non sia buona per me la cosa o che non sia buona solo al momento? Dopo la mia prima preghiera carismatica col gruppo al quale appartengo ho capito di avere veramente bisogno di una fidanzata e in seguito ho cominciato a desiderare varie cose di lei (la verginità, ad esempio) a cui prima non facevo caso. Ho iniziato anche a scrivere poesie amorose che prima non scrivevo. Secondo voi sono segni positivi? Rispondetemi Grazie
Mimmo, Napoli
Silvio ha detto,
maggio 21, 2008 a 11:11 pm
Fratelli miei: è davvero penoso leggere queste storie, perchè so che contengono molte lacrime e molto dolore all’interno.
Ma, anche se la nostra umanità ci porta (a quasi tutti noi) ad innamorarci e accoppiarci con una donna (o uomo, a seconda del soggetto), vi prego di non fissarvi troppo. Il legame tra marito e moglie, e quindi anche tra ragazzo e ragazza, è destinato a dissolversi quando saremo nel Regno dei Cieli. Infatti ciò è scritto nelle Scritture. E’ scritto anche che sarà Beato colui che odierà la propria vita, perchè la conserverà in eterno. Io, quello che cerco di far capire a mia moglie, per esempio, è che nella vita esistono delle priorità: ciò che è materiale, o terreno, non è prioritario, per chi si vuole salvare in eterno. Invece Dio è la vera priorità. E anche l’uomo (che fa parte di Gesù, il quale è in Dio stesso) è una priorità. Offritevi agli altri. Non chiedete di essere amati. Chiedete di amare! Amare con lo Spirito e non con la carne.
Non chiedete quindi continuamente a Dio di aiutarvi a portare la vostra croce. Piuttosto voi, durante la preghiera, offritevi di aiutare Gesù nel portare la Sua. In che modo? Prima di tutto amando il prossimo… ma tutti… e non solo i genitori o la fidanzata. E poi, diffondendo la Sua parola, e anche il Suo modo di vivere nel creato.
So per esperienza, che, uscire dalla logica del materialismo, dei legami affettivi, e della “costruzione terrena” della propria vita, non è facile. Io ci sto riuscendo ad abbandonarmi totalmente in Dio, ma ora sono in conflitto con mia moglie e con il mondo intero. Non smetto però di parlare di Gesù e di quanto è grande il nostro Signore: so che così facendo, amo il mio prossimo e aiuto nel contempo a portare la Croce di Gesù. Quindi, pregate anche voi che vi venga data la grande opportunità di portare un pochino, nella vostra vita, la Croce del Signore. Se sarete esauditi, allora Dio avrà fatto un miracolo nel vostro cuore.
Ecco come prego io… e se sbaglio, vi prego di farmelo notare:
“Padre mio, ti prego: aiutami in ….(questo e quello).
Sia sempre fatta la Tua volontà. Aiutami a seguire sempre la Tua strada, senza voltarmi mai. Allontana da me il male e proteggi tutte le persone che mi sono care.
Fa che non sia troppo lontano il giorno in cui potrò vedere la luce del Tuo volto. Caro Gesù, fratello mio, e cara Maria, Madre Santissima di tutti noi, intercedete presso il Padre, per me.”
Ecco la mia preghiera.
A presto!
Silvio.
claudiodellavalle ha detto,
aprile 1, 2008 a 11:34 am
Mio caro Marco, il tuo intento è lodevole e se il tuo cuore ti sospinge in quella direzione seguilo; mi pare che tu sia un ragazzo maturo e serio. Anche il fatto che tu sappia già da ora che le cose possono andare bene o male e tuttavia tu voglia impegnarti egualmente ad insegnarle, ti fa onore. L’Amore è anche sacrificio qualche volta non ricambiato o ricambiato col male, ma rimane una testimonianza eterna di fronte a quella persona che fu amata. Spero vivamente tu possa coronare felicemente il tuo desiderio.
ciao
Marco ha detto,
aprile 1, 2008 a 9:01 am
Purtroppo la libertà che cerca è la stessa libertà che la maggior parte dei ragazzi dei giorni d’oggi ha voglia di avere, cioè divertirsi a più che non posso e fare esperienze nuove. Le ho sempre concessa la libertà di fare tutto quello che vuole anche se ogni tanto non ero d’accordo ma sempre senza l’assillo! Purtroppo ha avuto anche degli insegnamenti a mio avviso un pò contorti per quanto riguarda l’amore e l’impegno, data l’esperienza in famiglia. Ma in cuor mio sento il dovere di insegnarle veramente cosa vuol dire tutto questo! Poi le cose possono andar bene o male, ma sento che lei è in difficoltà nell’affrontare certe situazioni: ecco vorrei insegnare queste, a non scappare ed affrontare. Il tempo porterà i suoi frutti…
claudiodellavalle ha detto,
marzo 28, 2008 a 6:45 pm
Caro Marco, mi dispiace per te, ma se la sua volontà reale è quella, non puoi farci nulla. Se dice di non amarti, credo che dovresti considerare la cosa seriamente. Sei sicuro di non essere stato un tipo possessivo ed opprimente? Se Lei dice che si sente libera, non vuole significare che tu la facevi sentire prigioniera? Te lo chiedo perchè se fosse così le tue possibilità sono pressocché nulle. Fanne scuola per il futuro. Purtroppo, per queste reazioni, a volte non ci sono neppure spiegazioni da dare; avvengono e basta. Il pugnale non ti ucciderà, stanne certo; il dolore che provi è fisiologico. Per le speranze di recuperare il rapporto, non vorrei che tu ti stessi autoilludendo per non soffrire troppo. Questo però io non posso saperlo come non posso sapere la esattezza della sua valutazione sul suo carattere. Attendi ancora un po’, magari prova a non farti sentire per un certo periodo; se non ti cerca, allora vuol dire che non ci sono i presupposti. Se invece ti cerca allora potresti aver ancora qualche possibilità. Credo però che questo argomento esuli dalle mie capacità ed anche dallo scopo della pagina.
La preghiera a Dio, sarebbe più giusta se indirizzata verso obbiettivi meno particolari, cioè meno legati al nostro volere del momento che può anche essere, alle volte, un vincolo a che sia fatta la reale volontà di Dio, senza che noi lo sappiamo. Tu prega per trovare una ragazza che ti ami sinceramente; prega perchè il tuo amore sia protetto e vedrai che se sarai fedele ai tuoi impegni otterrai fedeltà da Dio; fai che sia lui a consacrare la tua vita anche in ciò che adesso non puoi vedere; dagli cioè la massima fiducia, ma senza limitarlo allo stesso tempo con le tue pretese. Nei momenti di dolore come il tuo, per quanto spiacevoli a viversi, ricordati che è molto più facile pregare il Signore ed avvicinarsi a lui con la propria coscienza; è più facile perchè si è come dei poveri di noi stessi, perchè si è deboli e miseri e sofferenti ed impotenti di fronte alla vita; è più facile, nelle tue condizioni imparare e realizzare il valore dell’umiltà ed ottenere così la sua benedizione ed amicizia.
Comunque, se in cuor tuo ritieni giusto di attendere ancora fai pure; stai solo attento a non autoilluderti e a non disperarti. Eventualmente prova anche a considerare, senza alcun rammarico per il passato, che forse così cambiando potrai trovare una persona ancor migliore.
I miei migliori auguri
claudio
Marco ha detto,
marzo 28, 2008 a 5:55 pm
Ciao Claudio, ho saputo da una mia amica che la mia ex non si pente della decisione che ha preso in quanto non mi ama e si sente libera. Quando ho saputo queste cose mi sembrava che un pugnale mi perforasse il mio cuore…La mia ex è una che esteriormente è molto forte e non si confida con nessuno, se dice qualcosa è qualcosa di superficiale,diciamo che non si fida di nessuno… A pasqua purtroppo le ho inviato un mex molto offensivo perchè ho voluto esternare la mia rabbia cercando di colpire il suo orgoglio…so che si è molto arrabbiata perchè pensava che non avrei ma osato dire quelle cose, anche se per me è stato duro scriverle! E’ andata da questa mia amica dicendole come mai avevo scritto quelle cose e che non si sarebbe fatta più sentire per un pò. Vorrei fare una domanda: provo ancora tanto amore, tutto quello che è successo è avvenuto come un trauma da entrambe le parti convincendosi della scelta. Perchè sento ancora la speranza di un domani? Perchè sono fiducioso in lei? Tutti mi dicono di voltare pagina… Continuo a pregare Dio, ora le mando mex carini e pieni di amore che spero che capirà col tempo…
claudiodellavalle ha detto,
marzo 19, 2008 a 8:02 am
Caro Marco, quando sarà il momento falla riflettere sui valori della giustizia, prima ancora di parlarle di Dio. Poi capirà che Dio è la giustizia. Falle comprendere che l’essere giusti con se e con gli altri o almeno il cercare sinceramente e disperatamente di esserlo, è alla base della buona riuscita di ogni progetto, anche coniugale. Ciò, sebbene non sia una garanzia assoluta per il progetto, lo è sicuramente per colui che ama la giustizia.
Come dicevo anche ad un’altro interlocutore, Dio non fa violenza a nessuno, e talvolta, per ricondurre certe persone a vedere la verità delle cose può essere necessario che prima tocchino con mano il fondo negativo di certe loro scelte, di certe loro indoli che non sono disposte a mutare. L’uomo è così, che ci vuoi fare? Tu nel frattempo devi valutare i vostri 5 anni: cosa avete fatto, cosa avete condiviso e costruito in questo tempo? Qui puoi trovare una risposta quasi certa al fatto che ella possa o meno tornare a te.
ciao
claudio
Marco ha detto,
marzo 18, 2008 a 3:47 pm
Lei ha già perso suo padre (è ancora vivo) come altre 2 sue amiche vicine e non voglio che la cosa si ripeta anche con me, questa cosa gliel’ho già detto. Ma lei ora vuole stare sola per affrontare e ad adeguarsi al cambiamento, affrontare tutto da sola. Quando mi ha lasciato, mi diceva che non si pentiva di quello che ha fatto…chiesto se ci credeva in Dio ma la risposta è stata si ma non vedeva il nesso logico con quello che stava succedendo. So che lei sta passando un periodo non facile come del resto io. Ora non so se si pente anche perchè è una ragazza molto orgogliosa e per orgoglio sarebbe disposta a perdere le persone a cui vuole bene! Non voglio che soffochi tutto per questo sentimento! Io prego Dio affinchè lei possa capire questo e spero al più presto che se ne renda conto, spero che Dio la possi aiutare a riflettere. Ma come farò? Come farò a tenere viva la speranza? Lei adesso mi messaggia solamente (inizio io farmi sentire), se la chiamo a casa o sul cellulare non mi risponde…mi dice che io per lei sono ancora confuso ma per amore sarei disposto ad esserle anche amico, questo solo perchè lei è importante e non credo che 5 anni si cancelino così facilmente! Anche lei ora non si sente pronta a vedermi perchè si vuole adeguare alla nuova vita ed è proprio su questo punto che sto concentrando tutte le mie forze. Aspetterò fino a quando Dio mi darà la forza di combattere e la fede per affrontare questa situazione anche perchè mi rende da un lato felice e da un lato triste… Spero che il tempo le porti consiglio continuando a pregare
claudiodellavalle ha detto,
marzo 17, 2008 a 5:09 pm
Tu fai bene a pregare così, Marco, e stai certo che se c’è una benchè minima possibilità di ricondurre la persona a te cara Dio ti aiuterà in ogni modo. Se invece questa possibilità, per vari motivi (la sua di lei volontà ad es.), non dovesse esserci, metti in conto anche di dover affrontare e superare la crisi di questa separazione, ma con la serenità e la consapevolezza del fatto che forse hai evitato a te un male peggiore. Convengo che non sia affatto facile, ma passerà. Ma se invece la possibilità da parte della ragazza ci fosse io credo che dovresti guardare bene a quali erano i vostri valori condivisi, tornare ad essi. Se essi non erano superficiali, come è possibile che lei li abbia abbandonati? Intendiamoci, è possibile che questo accada temporaneamente a seguito di un fascino particolarmente intenso, specie in età giovanile, ma, come mi dici, è durato poco e questo è un indizio positivo, perchè forse lei ha capito che stava sbagliando. Forse la tua ragazza si sente in colpa grave (si sente indegna di te) per quello che ha fatto a te ed allora devi cercare di parlarle con dolcezza, ad ogni costo e ricondurla al retto ragionamento e nel contempo valutare quali siano le sue vere intenzioni. Se ora non vuole non insistere, lascia scorrere un po’ di tempo ed osserva da lontano cosa fa e come si sente.
Senza essere assillante, dovresti cercare di farle vedere che ci sei, magari anche solo con una battutina di spirito ogni tanto. Ma se la cosa si protrae oltre un tempo ragionevole non morirci dietro, fattene una ragione.
Ti , anzi vi faccio i più sentiti auguri di ritrovare l’unità perduta e soprattutto, se tornate insieme, osservate bene, analizzate e giudicate bene cosa vi ha potuti separare in quel modo e traetene entrambi un insegnamento; che mai più possa accadere! Dovreste avere coscienza entrambi che la forza di una unione uomo-donna, se voluta e custodita da entrambi, è invincibile, perchè l’Amore la rende invincibile ed eterna. Salvaguardare la propria unione d’amore in ogni avversità vuole dire conoscere l’Amore, averlo in casa come amico e difensore infallibile.
Per quanto riguarda la fede, non è grave; ti dico che in un certo momento della mia vita è accaduto anche a me, se non di perderla almeno di ignorarla completamente. Alle volte può fare bene anche toccare il fondo, come si suol dire, ma se il tuo spirito è vivo stai tranquillo che saprà ricondurti sulla strada giusta.
ciao
claudio
Marco ha detto,
marzo 17, 2008 a 12:18 pm
Ciao, sono un ragazzo di 23 anni e da un mese non vivo più con l’anima.Ero insieme con una ragazza di 20 anni, eravamo fidanzati da quasi 5 anni. Rapporto bellissimo, quasi mai un litigio serio, abbiamo affrontato i problemi sempre insieme. Fino ad un mese fa quando abbiamo passato un S.Valentino bellissimo, il più bello della mia, io e lei eravamo felicissimi di stare insieme. Il giorno dopo, esce con le sue amiche e conosce un ragazzo, si invaghisce di lui e mi lascia perchè non sa se mi ama o no. Da quel momento sono iniziate le pene. Si sentivano, è uscita con lui per un paio di volte, si sono baciati. Mi dice che è finita, non mi ama più, accetto la cruda realtà. Conosco la mia ex… ragazza con seri valori, le ho detto che può essere normale avere dei dubbi e delle crisi sopratutto alla nostra età. Ho cercato di farla ragionare, di circondarla di persone mature ma niente. Lei non si pente di tutto quello che ha fatto, sono pronto a perdonarla, so che sta male anche lei per questa situazione. La mia e la sua vita sono cambiate drasticamente. Ho pregato Dio con tutto il mio cuore come non ho mai fatto affinchè lei potesse tornare da me, nulla. Ho capito che stavo sbagliando, che non posso obbligare qualcuno ad amarmi e forse l’ho accettato. Ora, con questo ragazzo non si sentono più perchè hanno litigato e la trattava male (così mi ha detto una sua amica intima) ma a distanza di un mese non mi vuole vedere, la sua vita è cambiata e si vuole adeguare. Sto cercando di esserle vicina da amico nonostante il mio grande amore, non so più cosa fare. Ho pregato Dio con tutto me stesso, cadendo più volte nella disperazione tant’è che mi hanno anche ritirato la patente per stato di ebrezza (ho visto la mia ex in discoteca e sapevo che era lì). I miei problemi si sono spostati altrove ma continuo a pensarla. Vorrei tanto rivederla, sentirla anche da semplice amico ma lei per il momento non vuole perchè è ancora troppo presto e confusa: non so se vorrà la mia amicizia! Non riesco a chiudere i rapporti con lei in questo modo dopo 5 anni bellissimi, lei non mi cerca mentre io si. Lei non è pronta (così mi dice), non la voglio perdere e invece sto rischiando tutto questo. Prego Dio affinchè lei possa capire di quello che sta facendo e di quello che sta perdendo, chiedendogli di farla riflettere e di riabbracciarla anche da amico, non la voglio perdere per nessuna ragione al mondo e questa cosa penso che sia ricambiata. Tutt’ora nulla di tutto questo sta avvenendo, continuo a seguire la speranza, sto rischiando di perdere la fede anche se non è così. Sto accettando tutto da parte sua, ma vorrei solo rivederla anche se sarà molto duro. Chiedo solo di rivederla da amico, le voglio stare vicino nonostante il dolore, non voglio altro per il momento e questo lei lo sa. Prego, prego anche se non assiduamente perchè non mi piace assillare ma lo sto facendo con tutto il mio cuore, con tutta la mia anima, con tutto me stesso. Continuo a fare sogni ambigui senza avere dei segnali o forse non li capisco…Cerco di accettare la volontà di Dio e la realtà ma con la speranza di un domani ma penso che per l’amore è condizionato dal libero arbitrio e Dio su questo non può farci nulla e lo so. La mia pregheria è che non si allontani da me, di non perderci di vista perchè per entrambi siamo importanti e questo accettando la dura realtà di quello che sta avvenendo! Per ora non chiedo niente, cerco di avere delle risposte continuando a pensare e di farmene una ragione ma non è facile!
claudiodellavalle ha detto,
marzo 14, 2008 a 5:04 pm
Caro Sergio, non saprei proprio cosa consigliarti, visto che mi dici molto poco di te e non ti conosco. Se ti può consolare, anch’io ho pochi amici, (pochi ma buoni).
Per quello che conosco di Dio invece posso dirti che ascolta sempre le preghiere, ma Egli non è un distributore di lattine di Coca Cola a gettone. Questo mi pare doveroso precisarlo, dato che vedo molte intrrogazioni a proposito della preghiera che considerano Dio come una vacca da mungere a seconda del bisogno.
Precisato questo, che non so se sia il tuo caso, posso solo azzardare che se gli amici non perdurano nel loro rapporto con te la cosa potrebbe dipendere da due cose: o avvertono nel tuo comportamento qualcosa che alla lunga non va, oppure che le amicizie di cui ti circondi sono basate su valori e rapporti superficiali, che col tempo immancabilmente vengono a noia e finiscono naturalmente. Ripeto che non ti conosco e sto solo facendo delle ipotesi. In entrambi i casi, se le cose stessero effettivamente così, non aspettarti che Dio faccia quello che tu per primo dovresti fare cioè cambiare quello che eventualmente non va di te stesso.
Se pretendi a tutti i costi da Dio non otterrai quello che cerchi perchè tu saresti comunque l’ostacolo principale alla risoluzione dei tuoi problemi.
Naturalmente se cerchi la vera amicizia, non illuderti di trovarne tanti di veri amici; è molto difficile oggi più che mai.
Un cordiale saluto
claudio
sergio ha detto,
marzo 14, 2008 a 2:33 pm
CIAO CLAUDIO NON SO SE TU MI PUOI AIUTARE (PENZO DI NO) VISTO CHE NEANCHE DIO RISPONDE ALLE MIE PREGHIERE , O FORSE NON ME NE SONO MAI ACCORTO . MA FORSE MI PUOI DARE QUALCHE CONSILIO , CERTO IN CUOR MIO VORREI PIU UN AIUTO CHE UN CONSILIO . FORSE SEMBRA BANALE IL MIO PROBLEMA , MA PER ME E DI VITALE IMPORTANZA ,L’AMICIZIA SI L’AMICIZIA . NON AVERE AMICI E BRUTTISSIMO , MA PERCHE HO QUESTO CONTINUO MA INAFFERRABBILE MALEDETTO BISOGNO D’AMICIZIA . SE POI TROVO DEGLI AMICI MI AFFEZZIONO AL TAL PUNTO DI VOLERLI SEMPRE CON ME , SI PER UN PO VA BENE , MA POI SI ROMPE TUTTO E SONO PIU SOLO DI PRIMA , QUESTO VA AVANTI DA ANNI , TANTE SONO ANCHE LE MIE PREGHIERE . MA COSA FACCIO DI SBAGLIATO ,PERCHE GLI AMICI NON RIMANGONO PERCHE DIO NON MI ASCOLTA IN FONDO CHIEDO AMORE PERCHE AMICIZIA E ‘ AMORE . QUESTO E QUELLO CHE IO PROVO PER I MIEI AMICI IN QUEI POCHI MOMENTI CHE CI SONO . PERCHE DIO NON RISPONDE ALLE MIE RICHIESTE , A VOLTE SEMBRA CHE PIU LA CHIEDI UNA COSA A DIO PIU QUESTA SI ALLONTANA DA TE .
Claudio ha detto,
febbraio 21, 2008 a 3:33 pm
Ti ho riposto n privato
ciao
Anna,Lucia ha detto,
febbraio 21, 2008 a 1:39 pm
HO IL CUORE HA PEZZI NON FACCIO ALTRO CHE PIANGERE NON VEDO SOLUZIONI SE DIO MI ABBANDONA TRA NOI STAVA ANDADO TUTTO BENE, MA PERCHè HA PRESA QUESTA DECISIONE PROPRIO ORA CHE MI SONO INNAMORATA DI LUI SE DOVEVA FINIRE PERCHè DIO HAI PERMESSO CHE INIZZIASSE QUESTA STORIA SE SAPEVI CHE DOPO UN ANNO MI AVREBBE RECATO TANTISSIMO DOLORE? NON RIESCO A CAPIRE IL PERCHè MI HAI FATTO TUTTO QUESTO STO MALE MI VORREI STRAPPARE IL CUORE DAL PETTO COSI NON POTRO PIù SOFFRIRE E NE PROVARE SENTIMENTI PER NESSUNO NEI MIEI 22 ANNI DI VITA HO TANTO SOFFERTO SOLO POCHE SONO STATE LE FELICITà MA CON BREVA DURATA . TI PREGO DIO NON ABBANDONARMI TI PREGO
Anna,Lucia ha detto,
febbraio 21, 2008 a 1:24 pm
datemi un consiglio vi prego
Anna,Lucia ha detto,
febbraio 21, 2008 a 1:04 pm
ciao, io ho un problema che potrà sembrare banale ma che mi fa soffrire mole lato se dovessi raccontare la mia vita sarebbe difficile, ma ora ho solo bisogno di Dio che mi ascolti ho sbagliato su tutto lo so anche a innamorarmi di lui a fare ciò che ho fatto, e mi chiedo se e per questo che me lo stai togliendo o se lo stai faccendo solo per il mio bene, ma io non voglio perderlo nonostante abbia tutti i difetti di questo mondo ed anch’io ne ho non voglio che va a como non voglio perderlo perchè ogni volta che amo qualcuno devo sempre perderlo? perche mi fai questo? ti prego DIO ho sbagliato tutto ma non darmi questo grande dolore ti prego aitami tu solo sai come mi sento tu solo sai il mio dolore le mie paure tu solo puoi aiutarmi ti prego non abbandonarmi voglio stare con lui un futuro ti prego ti prometto che i miei figli li porterro tuttti i giorni a messa li segnero ad amarti anche più di me (sempre se mi darai la possibilità di diventare mamma) te lo prometto Dio ti prego ascoltami
claudiodellavalle ha detto,
febbraio 10, 2008 a 9:41 am
ti ho scritto una mail all’inidirizzo segnalato, non ti è arrivata?
lory ha detto,
febbraio 7, 2008 a 10:25 am
vorrei un dialogo privato.
claudiodellavalle ha detto,
gennaio 28, 2008 a 5:45 pm
Mia cara Maddalena, so bene quanto siano pesanti e gravi le pene d’amore non corrisposto, ma so anche quanto possano a volte chiudere la vita dell’uomo in un fasciame di false illusioni, di infatuazione, di sofferenza interiore che tu non dovresti subire.
Io credo, per quel che mi dici, che tu abbia un approccio di base non corretto verso Dio e l’uomo. Non puoi pretendere che la tua preghiera, esprimente una tua volontà precisa, sia esaudita a bacchetta o con obbligo. Dio, o anche solo il tuo ex, potrebbero avere qualche cosa in contrario. La volontà altrui, in questo discorso vale e va rispettata quanto la tua e se non accetti questo principio fondamentale, non otterrai mai successo nella tua preghiera.
Nemmeno potrai pensare, come forse qualcuno ti ha fatto credere mentendo, che la preghiera abbia una sua potenza “magica” nel poter fare avverare cose richieste superando la sovranità dell’altro quasi fosse un essere inferiore da poter ipnotizzare o soggiogare o mutare con qualche rito. Tutta l’impostazione del tuo discorso mi lascia quasi pensare che tu creda di avere a che fare con un mago prezzolato quando ti rivolgi a Dio o anche a me. Nulla è più sbagliato, credimi.
Nel Padre nostro si antepone a tutto il discorso: SIA FATTA LA TUA VOLONTA’ per indicarci come non sempre la volontà di Dio è sulla stessa linea della nostra, ciò a causa del fatto che noi crediamo che una cosa sia un bene per noi, mentre Dio vede che magari è un male oppure è inutile. La sua Volontà quindi viene sempre prima della nostra. Se non si è capito o non si accetta questo allora si cade dalla parte del paganesimo in tutti i suoi molteplici aspetti.
Come puoi tu sapere per certo che la volontà di Dio a tuo riguardo è di farti riunire al tuo ex ragazzo in un tempo ed in un modo preciso? Magari per te Egli ha previsto qualcosa o qualcuno di diverso. Non fermarti alle piccole cose, perchè Dio guarda oltre, al tuo vero bene che non sempre è automaticamente quello che l’uomo desidera, ma più spesso proprio il contrario, per aprirci gli occhi e purificare il nostro cuore. Se tu preghi per trovare l’amore giusto, lo troverai, ma se tu vuoi costringere Dio a fare quello che ti pare giusto allora perdi solo tempo. Tu puoi certo esprimere i tuoi desideri ed aspirazioni, ma devi accettare il fatto che sia Lui a vegliare su tutta la tua vita e non solo su una parte particolare o un momento. Il volere forzare col potere la libera volontà altrui è un lusso che nemmeno Dio si prende nei confronti dell’uomo, proprio perchè lo rispetta fino in fondo.
Trova quindi il coraggio di ripensare te stessa; è dura lo so, ma è l’unica strada. Se lui non ne vuole sapere, non è certo con gli assilli continui che otterrai qualcosa di più anzi, tutto il contrario. Questo è il mio consiglio; perciò: non fissarti su quello che non viene, ma impara ad accettare in pace e con fede anche le cose negative che Dio ti manda nella vita e vedrai che comprenderai molte cose e sarai in pace; non ti dico felice e gioconda, ma in pace sì.
Un sincero augurio per la tua vita.
Se ti va di approfondire leggi Il canto della Sorgente.
ciao
claudio
Maddalena ha detto,
gennaio 28, 2008 a 2:46 am
ciao,
ho un problema che riguarda una richiesta che ho verso Dio.
Io so che tutte le Parole di Dio sono vere.
Ho anche pregato quest’estate chiedendo allo Spirito Santo di dirmi la Volontà di Dio e la Volontà di Dio è l’esaudimento di quello che chiedo (anzi, addirittura che sposerò il ragazzo che amo e che ora da giugno è il mio ex ragazzo).
Ora siamo a gennaio e ancora non riesco ad essere esaudita.
Anzi, ora le cose vanno pure peggio con il mio ex: sembra che non voglia sentirmi più.
Io so, per esperienza, che la preghiera “perfetta” è quella che fai 1 volta, non ci pensi più e poi si esaudisce, ma dentro di me spesso al desiderio di tornare insieme al mio ex e che questo non abbia nè riposato accanto e nè fatto l’amore per qualcuna io ci penso. Non con dubbi, ma ci penso perchè sono innamorata. E ora a gennaio 2008 ( da giugno 2007 che prego), nonostante io sappia l’assoluta Verità della Parola di Dio, non è ancora arrivato il tempo in cui vengo esaudita.
Io so che Dio mi ha dato tante volte modo di fare per lo meno 4 chiacchere normali con il mio ex e, nonostante gli errori (tipo cercare di vedere se il mio ex stava tornando interessato di me; lui poi si arrabbiava se cercavo di capire), di ricominciare. E ora il mio ex…… io per sofferenza d’amore…… ho anche buttato via (pensando di aver scoperto perchè sono stata lasciata per poi sistemare il problema; lui non mi ha mai detto perchè sono stata lasciata) quella che il mio ex mi ha detto che era l’ultima possibilità, e ora non risponde neanche più al telefono.
Io so che le Parole di Dio sono vere.
Io so che:
1) tornerò insieme a lui
2) quando tornerò lui sarà ancora vergine
3) quando tornerò con lui non abbia riposato o dormito con un’altra ragazza
Ora da inizio gennaio ha pure un’altra ragazza ( che però a quanto ne posso dedurre è una bulla…. il contrario di me e del mio ex insomma), eppure io so che le Parole di Dio sono vere e ci credo, ma non riesco ad essere esaudita ancora.
Io so solo che lui mi ha lasciato la mattina dopo che ho conosciuto i suoi. La nostra storia andava benissimo.
Ho anche pregato in comune con un’amica per l’esaudimento di questo desiderio.
Aiutami ti prego!
Aiutami affinchè i miei desideri vengano esauditi.
Da giugno 2007 non vivo più, il tempo è come fermato. Da una parte sono tranquilla per la fede che ho, dall’altro non riesco più a vivere l’attimo presente perchè quando lo vivo la mia sofferenza è alle stelle e piango e piango e quasi mi manca il respiro.
Lo amo davvero perchè lui è esattamente come me e io sono come lui: nei sogni, nel modo di vedere e di vivere la vita. Sognavamo il nostro matrimonio già, la nostra casa, i nostri futuri figli.
Aiutami ti prego!
ciao
Maddalena, 27 anni