Molteplicità ed Unità dell’essere

Il problema dell’individualità, della conseguente molteplicità degli esseri viventi, delle diversità, che da sempre è pretesto o sta all’origine  di sopraffazioni, conflitti di ogni tipo, genocidi, discriminazioni, è uno status della natura umana e generalmente della vita in questo mondo. La diversità non può non condurre, presto o tardi, a situazioni conflittuali. Chi ne parla come di arricchimento non ne considera che uno degli aspetti, una parte del tutto.

Per cercare di redimere il problema dobbiamo capire da cosa origini la diversità di opinioni, di pelle, di spirito che caratterizza ogni essere umano in primo luogo.

Ammessa l’esistenza di un Creatore di tutte le cose e di due progenitori originali dell’umanità tutta, secondo le Scritture Ebraico-Cristiane, possiamo subito constatare come l’inizio della diversità, dell’individuazione e differenziazione degli esseri umani coincida con l’entrata in scena del peccato originale e quindi del concetto di separazione dall’Unità che con esso è avvenuto.

Un discorso analogo potremmo farlo per quanto riguarda le Verità ed esso ci aiuterà meglio a comprendere. Ammessa l’esistenza possibile di una sola verità (in Dio), come è accaduto che esistano oggi tante “verità” diverse che si pretendono essere assolute nell’uomo?

Da ciò si può comprendere che fino a quando l’uomo (Adamo ed Eva) esisteva concordemente, in armonia con lo Spirito del Creatore, la sua individualità (e relativa libertà), potevano tranquillamente e felicemente coesistere all’interno dell’infinita dimensione di Dio, senza costrizione o conflitto,  in piena libertà, garantite dall’osservanza attenta portata alla Legge di Dio. Così anche le loro “verità” non erano in contraddizione con la Verità di Dio ma coesistevano armonicamente al suo interno essendone ispirate ed illuminate. Contribuivano ad esserne innumerevoli e meravigliose manifestazioni!

Nel momento in cui i progenitori furono indotti a commettere il peccato, lo spirito  loro (l’intento), divenne ≠ DIVERSO da quello di Dio, prevaricante, deviante e necessariamente dovettero da Lui staccarsi, differenziarsi, dando origine ad entità (anche spirituali), separate ed alla infinita catena di nascite-morti, differenziazioni evolutive o involutive, che attraverso innumerevoli generazioni, nei loro figli, ha portato all’umanità che conosciamo, con tutti i suoi problemi e contraddizioni, ma soprattutto con la proprie individualità e diversità, tutte motivate, certo, ma tutte quante immancabilmente carenti, lacunose, imperfette, inferme ad onta della presunzione spesso esattamente contraria di molti.

Ne consegue che il cammino di redenzione dell’umanità deve necessariamente ricondurre ad una riunificazione spirituale sempre più alta e pura ed infine alla perfetta unità come anticipato da Cristo nella sua preghiera.

perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
Giovanni 17,21

Si comprende facilmente perché la via per realizzare questo altissimo e finale traguardo non può essere quella della chiesa (intendo comunità, assemblea), della politica, della coercizione, della prevaricazione più o meno occultate dietro nobili intenti  dichiarati o pretese interpretazioni della sacra scrittura. Fra questi soggetti e la vera Unità o Chiesa di Dio troveremo  la medesima differenza che sta tra un “Frankestein” assemblato, ricucito alla meglio ed animato da forze vitali infime ed un uomo sano, vivo e vegeto nel pieno della sua forza.

La Via vera che conduce all’Unità con Dio può essere solo spirituale e deve essere ricercata,  riconosciuta SPONTANEAMENTE, individualmente, mediante la comprensione e il buon, LIBERO GIUDIZIO dell’uomo, di ogni uomo, alla luce delle esperienze vitali maturate in tutte le sue generazioni, il cui retaggio non è assente dalla sua coscienza profonda. Questo non implica affatto una dissoluzione o la cancellazione di ciò che uno è, è stato, sarà, bensì una valorizzazione. Per poter raggiungere questo Traguardo, che corrisponde anche al raggiungimento della felicità, dell’eternità, alla pienezza intramontabile dell’esistenza, del Paradiso, della contemplazione di Dio, invero molte cose di se l’uomo dovrà lasciare, ma si tratta solo di cose che egli crede esser buone e  sue a causa della menzogna ed iniquità operante ed invece per nulla gli appartengono. La sua identità di essere perciò deve essere solo purificata, riscoperta e ristabilita, non annientata. Gesù infatti afferma:

Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore, se così non fosse ve l’avrei detto
Giovanni 14, 2

E’ comprensibile come l’avversario di Dio cercherà in ogni tempo di sviare l’uomo dal poter conseguire questo Traguardo, prima di tutto mediante l’insegnamento e la generazione di infinite false dottrine e verità, traviando, seducendo o annichilendo le coscienze con tutti i mezzi a sua disposizione.

Ma solo Cristo ha parlato veracemente una volta per tutte e Lui noi dobbiamo  comprendere, seguire e raggiungere perché, solo,  ha salvato realmente il mondo.

Io sono la Via, la Verità, la Vita.

Fare in noi chiarezza su questo punto è molto importante perché ci eviterà per sempre di cadere nella rete dei “bigottismi”, dei comunismi e dei fascismi e di tutti gli altri “carrozzoni” partoriti dall’impotenza umana a credere realmente. Ciò farà di noi degli esseri sempre vivi, liberi, responsabili ed indipendenti soprattutto dentro, oltre ogni imposizione o seduzione che potremmo dover subire da parte del mondo.

Perciò:

  • Io rispetterò la Legge di Dio, i Comandamenti e la Legge d’Amore sopra ogni cosa solo perché so in me stesso, realizzo,  conosco oltre ogni dubbio, che questa Legge è la sola che può consentire a tutti di Vivere in perfezione ed in armonia, in eterno, di avere futuro e di instaurare una giustizia eterna.
  • Io non lo farò per imposizione di chicchessia (nemmeno di Dio), ma perché questa Legge è ora scritta nel mio cuore a caratteri indelebili, amata, agognata, stimata assolutamente come il maggior Bene che un uomo può possedere e perciò custodita ad ogni costo, se occorre anche occultata, ma sempre viva ed attiva. Mi riconosco in questa Legge; è ormai parte della mia genetica spirituale ed originale.

Questa piena consapevolezza interiore,  personalmente raggiunta che sia, impedirà naturalmente all’uomo che la ritiene di agire contro la Legge, così come l’istinto di sopravvivenza ci impedisce di compiere atti autolesionistici del nostro corpo. La Legge non è più un dettato calato dall’alto ad istruzione ma che non salva nessuno e condanna tutti mettendo in evidenza il peccato; in Cristo essa diviene sigillo di garanzia, ed è amata come la vita stessa dall’uomo consapevole perché ormai sempre più scritta nel suo cuore.

 

Un piccolo esempio:

Due persone che non si conoscevano e si incontrano riconoscendosi simili per intenzione e valori amati, arrivano ad un certo punto dell’esistenza a identificarsi in un medesimo spirito, in un medesimo intento, in un solo slancio, per tutta una vita o anche solo per compiere un’opera, un tratto del cammino. Questo fatto li rende totalmente protesi verso lo stesso fine e quanto più è alta, precisa e definita questa identificazione tanto più i due pure essendo e rimanendo individui diversi e distinti diventano e sono UNO nel cuore e negli atti. Pur conservando la loro diversità ed individualità operano nel segno e nella condivisione del medesimo spirito. Chi li vede potrà dire: -Sono forse fratelli? Se parlo con uno è come se avessi qui presente anche l’altro-

Ecco una piccola immagine di quello che deve accadere ed accadrà per ogni uomo in relazione allo Spirito di Dio, che è spirito di Amore, di Sapienza, di Giustizia; è il medesimo Spirito di Gesù che dona vita alla creazione tutta. E’ l’Amore incondizionato che crea, lega, sostiene, evolve e salva tutto l’universo nei secoli e per l’eternità.

Infiniti spiriti esistono e si possono seguire, adottare, insegnare, imitare, amare. Con molti spiriti, virtuosi, intelligenti, ingannatori è possibile che l’uomo trovi anche solo per un breve periodo dell’esistenza, una sua identificazione temporanea, un modello di vita, un traguardo ispirante o seducente e con essi finirà per unirsi e identificarsi; poi fattane l’esperienza completa, giungendo a scorgerne il fine limitato o insoddisfacente rimarrà probabilmente deluso e cambierà molte volte, cercherà qualcosa di nuovo e di meglio cui appigliarsi oppure diverrà ipocrita e falso pur di non voler mai riconoscere la verità in se stesso. Ne deriva che certe esperienze si compiano a volte tragicamente in una intera esistenza, ma quale retaggio lasciano, quale impagabile tesoro, pur conseguito a caro prezzo! Cristo è venuto a consigliarci, a mostrarci la via migliore perché queste esperienze non siano infinite e e sterili. E nel cuore, nell’animo, queste esperienze vengono per cosi dire “distillate” concentrate, purificate, ridotte alla loro essenzialità e valenza universale in un procedimento inconscio previsto dalla nostra natura, oserei dire “automatico”. Esse, in bene ed in male, vanno ad edificare l’anima, le danno forma, peso, sapore, Valore, direzione, evoluzione o involuzione, la illuminano o la ottenebrano. Vengono in essa iscritte indelebilmente perché nemmeno un capello dell’uomo sia perduto. E tramite queste esperienze vitali, a loro volta dirette e determinate dalle scelte che l’uomo opera durante la sua vita, l’anima procede o recede sulla strada di Dio e della Verità, si arricchisce o si perde, vive o muore sempre assistita perfettamente dalla universale Provvidenza e Benevolenza divina, ma in totale libertà col fine di fare emergere la sua autentica e pura natura originale.

Mi direte: – Ma allora una stessa anima si reincarna più volte? –

Questo è un problema che può avere differenti risposte, che dipendono dal lato dal quale lo si affronta.

Visto dal basso, dalla parte e dalla piccola statura dell’uomo corporeo, la sua vita è unica ed irripetibile, finita,  stabilita tra il momento del concepimento o della nascita e quello della morte. Questa esistenza porterà comunque un suo frutto, di qualità buona o cattiva, grande o piccolo che sia non importa. Quell’uomo morirà una sola volta ed il corpo con cui si identificava andrà in decomposizione. L’uomo dunque NON SI REINCARNA e le sue azioni buone o cattive sono sottoposte a giudizio (poi vedremo di chi) rimanendo iscritte, registrate nella sua anima immortale.

Visto dalla parte dello spirito, si potrebbe certamente dire che uno stesso spirito può avere numerose ed infinite incarnazioni, tanto è vero che lo Spirito di Dio dovrebbe essere e sarà sicuramente un giorno “incarnato”, residente in tutti gli uomini e negli angeli  nel Regno di Dio. Uno stesso spirito può dunque essere assunto, “ospitato”, condiviso ed amato da infiniti esseri e quindi avere anche molte incarnazioni essendo per sua natura eterno ed infinito.

Anche l’anima, essendo il livello di vita mediante tra lo spirito e i corpi può dunque essere condivisa con molte, differenti esistenze corporee, può, in altre parole, registrare e contenere svariate esperienze vitali secondo una logica che per noi è arduo comprendere ma il cui fine è quello dichiarato precedentemente ovvero di portare l’uomo a giudicare consapevolmente la realtà della sua esistenza da Adamo in poi con una coscienza piena, profonda, pura e giusta.

Quando Dio infine sorge nell’uomo, come in Gesù ci è stato mostrato esempio vivente, il Giudizio eterno sarà finalmente pronunciato nella luce della Verità. Tutti lo potranno vedere e verificare sia che torni a loro vantaggio sia che li condanni. Sarà evidenza universalmente inconfutabile e a quel punto tutti gli operatori di iniquità e menzogna rimarranno senza cibo né acqua in eterno, non potendo più operare il male che è loro proprio e connaturale, il male che sono voluti diventare resistendo anche all’Amore di Dio!

Non vi sarà pertanto più distinzione necessaria fra Unità e Molteplicità dell’essere ma solo Vita piena e perfetta in totale libertà, in Dio, con Dio, grazie a Dio. Ciascuno potrà essere come più gli piace, certo di camminare su una terra pulita da ogni inganno, agguato, sopruso, maldicenza e con uomini che hanno confermato nella sola Unità possibile il proprio Spirito.

 

BUON NATALE!

A tutti gli affezionati lettori si questo blog, il migliore Augurio di un Natale pieno, vero e e vivo nello Spirito del Signore.

Colgo l’occasione per rendere disponibile un libro grande e prezioso, ricco di Sapienza dello Spirito Santo che io ho soltanto confezionato, riprendendo fedelmente i testi dal sito:

http://www.augustinus.it.

Si tratta dei

Commenti al Vangelo ed alla Lettera di S. Giovanni

di S. Agostino da Ippona, vescovo, filosofo, padre e dottore della Chiesa.

Questo e-book gratuito e senza fine di lucro in formato .epub  di oltre 2000 pagine è stato fatto unicamente al fine di promuoverne la lettura anche su telefonino o tablet avendo un indice, i caratteri e la conseguente impaginazione ridimensionabili a volontà, caratteristica preziosa per render comoda la lettura a chiunque voglia saziarsi poco alla volta ed in ogni anche piccolo momento disponibile utilizzando device di piccole dimensioni.

Si tratta di un approfondito, sapiente, vero e preziosissimo “Catechismo delle origini“, un compagno inseparabile e fedele per chiunque sia in cerca di Verità. Un modello di ragionamento ed introspezione in grado di rivelare e spiegare mirabilmente incredibili particolari della Scrittura e al fine di dimostrarne la assoluta coerenza nel corso del tempo. Esso costringe ed aiuta la persona a porsi importanti interrogativi, a confrontare la propria coscienza religiosa alla luce della Verità testimoniata, proclamata e spiegata mirabilmente e senza inganni o sofosticazioni fraudolente.

Cose che un vero Cristiano non dovrebbe mai,  assolutamente ingorare.

Il testo può essere letto semplicemente scaricando il file sul proprio celulare, tabelt o PC, utilizzando poi una App  per leggere i file EPUB (epub reader) o meglio, per chi possiede un account GOOGLE, caricandolo sul proprio cloud google drive ed aprendolo da quella posizione verrà caricato nella biblioteca personale di google, elaborato e reso disponibile alla lettura da ogni posizione in pochi minuti.

Auspico che questo libro possa nutrire efficacemente chiunque ne abbia il bisogno. Queste cose oggi non si insegnano quasi più se non per sommi capi e senza troppe spiegazioni eppure chi ama la Verità non le può in nessun modo ignorare. Qui sono contenuti i fondamenti del Cristianesimo!

Buona lettura e meditazione!

La casa fondata sulla roccia

In molti mi scrivono accusando complesse, gravi e dolorose vicissitudini sentimentali, matrimoniali o esistenziali. Io non sono un conciliatore matrimoniale né un maestro di vita, tuttavia credo di poter dire qualcosa in merito alla luce dell’Insegnamento Cristiano.

Perciò questa pagina, in cui cercherò di esporre un semplice punto di vista anche alla luce della mia personale esperienza.

Ciò che oggi accade in misura certo più esetesa, è sempre accaduto e sempre accadrà fino a quando l’uomo non saprà vedere la realtà in cui vive sotto una diversa prospettiva, mettendo al primo posto in se stesso altri valori invece di quelli, certo più facili e seducenti, che il mondo odierno col suo egoismo, materialismo, relativismo propone a iosa e con la sua falsa spiritualità aiuta in ogni modo ad affermarsi, ad invadere la vita intelligente di popoli e nazioni con l’intento di stravogerne l’interiorità.

Come avviene di ogni costruzione umana, ad es,. una casa che ha le sue fondazioni, anche l’unione tra l’uomo e la donna dovrebbe essere fondata su alcune basi condivise da entrambi che possono essere più o meno solide, più o meno collaudate e via dicendo. Anche la vita stessa della persona dovrebbe avere questo fondamento e quindi il medesimo discorso vale sia per l’individuo, che per la coppia o la famiglia, che sono i nuclei primari di ogni società e comunità. Il paragone con la casa e la relativa parabola di Gesù mi pare estrememente calzante in tutti questi casi.

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Fare quel che si vuole

La moderna civiltà ha saputo convincere molti inculcando un falso concetto di libertà. Invero oggi prosperano grandemente e più che mai i propugnatori di falsa cultura, di falsa etica, di falso culto, di falsa scienza, di falso amore. Ed hanno una forza incredibile e una presa fortissima sui popoli e tutti coloro che, proprio per aver voluto misconoscere o solo evitare l’Unica Verità, in quanto scomoda e poco conveniente secondo la natura istintiva e congenita dell’uomo, preferiscono invece assumere i suoi più facili, numerosi e concilianti surrogati che certo non mancano, ovunque, in ogni luogo, in ogni alimento corporale, mentale, spirituale.

Questo non è che un altro volto del paganesimo antico che ora si propone, mascherandosi, come innovazione, avanzamanto culturale, conquista di libertà personale, percorso pseudoterapetutico di emancipazione picologica, di affermazione e autorealizzazione dell’Io  e nel contempo nasconde a quegli occhi che non vogliono vedere quale e quanto grave sia invece la schiavitù cui l’umanità è soggetta. La giusta droga per chi desidera vivere l’ebbrezza al posto della scomoda realtà.

Apprentemente, pare che in tal modo, a questi individui così sedotti vada tutto bene adottando questa linea di condotta, ed assai meglio di altri. Ad onta della palese, sfacciata e sprezzante trasgressione delle leggi divine o che solo appartengono a quella che si potrebbe definire “sana umanità” o, più semplicemente, buon senso, morale, giustizia elementare ecc. E così, su queste fondazioni d’inganno vediamo nascere crescere, riprodursi, trasmettersi di generazione in generazione intere culture, intere società, nazioni, religioni.

Come non ricordare in proposito le parole delle Bibbia (Malachia 13-15):

 Avete affermato: «È inutile servire Dio: che vantaggio abbiamo ricevuto dall’aver osservato i suoi comandamenti o dall’aver camminato in lutto davanti al Signore degli eserciti? Dobbiamo invece proclamare beati i superbi che, pur facendo il male, si moltiplicano e, pur provocando Dio, restano impuniti».

Ora ciò era stato previsto nella sua sostanza. Quello che non si vuol risapere è che chi offende premeditatmente la vita non renderà conto agli uomini, ma al Signore della Vita, chi tradisce deliberatamente l’Amore renderà conto direttamente a Colui che è Amore.

E lo sposare culture di egoismo, edonismo, orgoglio, matrialismo, relativismo, prevaricazione, è proprio uno dei modi migliori per offendere, disonorare, oltraggiare la Vita e l’Amore in quanto esse hanno tutte quante un solo presupposto fondamentale: MORS TUA VITA MEA. Il sacrificio pagano e SATANICO appunto, sacrificio operato su altre esistenze al fine di prevalere sopra tutto e spora tutti.

L’ignoranza, la negazione, il misconoscimento scienti e deliberati dei Valori di: Altro, di Prossimo, di Fratello, di Pietà, di Carità, di reciprocità! Di ciò colui che calca le vie dell’autorealizzazione alla maniera umana umana si fa carico con le proprie azioni sconsiderate ed è così che vediamo intere società che apparentemente vivono una vita normale ma che in realtà sono comunità di morti in quanto più non sanno cosa sia lo Spirito di Dio e nemmeno ne vogliono più sentir parlare.

Cosideriamo quanto tragica può essere questa condizione dove è la persona stessa che senza accorgersene si dà la morte, giorno dopo giorno.

Sono quelli cui si riferiva Cristo quando diceva: Lascia i morti seppellire i loro morti …

Nuova edizione libro su Apocalisse di Giovanni

Sono lieto di comunicare ai gentili Lettori che il mio libro:

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I sensi della vita

Noi tutti abbiamo in mente molte cose da fare, la società ce ne aggiunge ogni giorno di nuove. Il tempo non basta mai. Più se ne dovrebbe disporre, grazie ai progressi della tecnologia, meno ce ne troviamo da dedicare a noi stessi, per guardare in noi stessi. Più aumentano le opportunità di comunicazione interpersonale, coi nuovi media, più possiamo sentirci desolatamente e umanamente isolati.

Ma di tutte queste cose, belle  o brutte che siano, quante davvero danno senso alla vita e pertanto riempiono validamente di significato l’esistenza umana?

Se un uomo vive prevalentemente per “avere” eccolo ingigantire a dismisura la rete dei suoi contatti umani, come un albero che allarga le sue radici nel terreno per poter crescere più di  altri, per poter maggiormente nutrire ed aumentare il suo apparato vivente.

Se invece un uomo vive soprattutto per “essere” ecco i suoi sforzi primari protesi in un altra direzione. Essere significa fruire la nostra vita in un modo pieno, connaturato, proprio alla natura umana. Il mondo in ciò ostacola in ogni modo tramite l’imposizione delle sue “economie”, dei suoi ricatti, delle sue minacce velate, degli impegni doverosi… e via dicendo.

La figura di uomo che vive per avere è, necessariamente, tutta protesa fuori da se stessa, quella che vive per essere è raccolta in se stessa.

Già, i due mondi: quello di fuori e quello di dentro: il caos e la pace, se si ricresce a mantenerli ben separati, distinti e soprattutto in equilibrio. Quale fatica! Questa distinzione si rende, al presente, necessaria perché il mondo “fuori” contiene e veicola cose nemiche, aggressive, tossiche per la mente, il cuore, lo spirito umano. Non sarà così nel giorno del Signore; allora i due mondi saranno uno solo, eterno e meraviglioso.

Siamo giunti ad un punto in cui solo una interiorità forte, motivata e sigillata può ancora resistere, in silenzio, quasi come una cittadella sotterranea o segreta, con l’aiuto di Dio, alle pressioni e agli attacchi del mondo esterno, che sono sempre più violenti, subdoli, insidiosi, ponderati scientificamente e mirano tutti a conquistarsi un regno alla massima profondità nella costituzione dell’essere umano.

La pace e l’armonia di un tempo, come possiamo ben constatare ogni giorno, se ne sono andati in gran parte dai cuori umani,  dai boschi, dalle acque, dalle cime delle montagne, dai mari e laddove ancora resistono paiono assottigliati, come figure diafane, agonizzanti; fin quando potranno resistere?

E’ questa una visione pessimistica oppure è necessaria una buona dose di ipocrisia per credere in ciò che ci viene propinato dai promotori del “bene  e della morale comune”? Per abbattere questo senso di scoramento, che non penso di essere il solo ad avvertire, vi sono diversi rimedi: la ricchezza e  il denaro, ad esempio, possono in un certo modo anestetizzare efficacemente e temporaneamente questo tipo di sofferenza, facendoci semplicemente dimenticare di Dio come fine, sostituendolo con qualsivoglia bene di seduzione, risolvendo facilmente un sacco di problemi; ma esistono anche, per altro verso, la Fede, la veglia, la preghiera che forse non anestetizzano la sofferenza e l’afflizione ma che tuttavia ci impediscono efficacemente di cader vittime del mondo e delle sue aggressioni e seduzioni.

Anche la natura, appoggio primario per la vita dell’uomo, è profondamente perturbata nella sua essenza più intima dalle manipolazioni umane, ma ancor più dalle essudazioni fetide dell’orgoglio e delle prevaricazioni premeditate di alcuni, messe in pratica da molti altri che, come utili idioti, vengono da questi manipolati spesso a loro insaputa; certo,  la natura resiste, il mondo resiste, reagisce potentemente, si adatta, non crollerà; ma a prezzo di una inevitabile perdita di autenticità, di spontaneità, di purezza, di benevolenza verso l’esistenza dell’uomo che pretende di violarne le leggi eterne senza usar giustizia.

Noi distruggiamo il mistero delle foreste e piantiamo giardini tanto ridicoli quanto inutili, consumiamo la terra fertile per farci edifici che insieme a tante altre cose di discutibile utilità celano bene la corruzione estesa, morale, ideologica, strutturale che opera quasi sempre al di sotto. Le strade, le discariche, i palazzi …. case di morti inserite in un ambiente sempre più morto e collateralmente sempre più falsificato, adulterato, non vitale. Con molta ipocrisia e bende sugli occhi in molti si illudono ancora di vivere in un ambiente sano, civile, giusto. A me proprio non pare!

E ci siamo stoltamente negati lo splendore ineguagliabile di un cielo notturno terso e buio, illuminato solo da miriadi di stelle, abbiamo perso per sempre la pace della sera, fatta di profumi, ombre, silenzi, luci e voci soffuse, per illuminare a giorno strade sudice, piene di frastuono e frenesia. Ora abbiamo paura anche del buio e di ciò che potrebbe nascondere, ma la luce artificiale non impedisce al male di agire. Le notti delle città sono sempre più animate da ubriachi, da drogati, da gente inquieta che non sa trovar pace né dentro né fuori di se, che non può stare ferma, che non sopporta i silenzi e la solitudine ma brama sopra ogni cosa soltanto quel caos che la sa far sentire viva.

Se questa è la vita che ci siamo scelti, io penso sia solo un gran castello di vanità. Ora, pur avendo tutto a disposizione, abbiamo perso l’intimità con la natura e con noi stessi. Parlo di quella vera intimità che è intuizione, comunicazione, gioia e che sa dare alla vita umana il senso della vera pienezza, consentendo all’uomo di incarnare degnamente quel ruolo iniziale che il Creatore affidò ad Adamo. Il tutto a prescindere da ciò che uno possiede o non possiede, conosce o non conosce.

E che dire poi di coloro che lavorano per controllare l’uomo, cioè per farne un loro dominio assoluto. Li avete visti all’opera? Quei legislatori, ad es.,  la cui occupazione principale è quella di creare regole per complicare la vita normale delle persone? Essi utilizzano un ariete potente per sfondare le resistenze naturali ed è quasi sempre l’argomento, l’idea del bene comune. In nome di esso viene costantemente soffocata, diminuita la libertà della persona e con essa l’espressione vitale della sua coscienza, che essi pretenderebbero di soppiantare integralmente con le loro norme, con la loro assurda e stupida burocrazia. Complicando le leggi si vuole solo porre la condizione per cui ogni individuo divenga potenzialmente ricattabile, corruttibile, incriminabile, dipendente in tutto e per tutto dal sistema! Questa è opera del maligno, ricordatelo sempre. Questo è il vero, profondo fine di questi perfidi! A loro non interessa neanche lontanamente il benessere dell’animale, del bambino, della persona, della società e via dicendo. Il loro vero obiettivo, nascosto dietro il sempre più logoro paravento della garanzia dei diritti di tutti, è quello di privarvi della vostra autonomia decisionale, di farvi fare sempre e solo quello che vogliono loro e ciò è assolutamente indispensabile se vogliono credere di avere ancora un futuro in questo mondo a venire, dato che da se stessi questi elementi non sanno produrre nulla che serva alla vita.

Che dire allora?

Portiamo pazienza e soprattutto prendiamo coscienza della cosa.  Questo è molto importante, perché è proprio la coscienza delle persone l’obiettivo cui viene fatta guerra e mantenerla attiva, genuinamente nutrita e vigile è il miglior contrasto che possiamo attuare a nostra personale difesa. E’ la vitalità, la proprietà e la purezza della nostra coscienza che ci permette di essere, di vivere, di aver futuro malgrado tutto. E’ lei che infine sancirà il cambiamento del mondo in accordo con lo Spirito di Dio.

Il Cristo ce lo aveva predetto in molti modi ed ora il tempo è presente.

Colgo l’occasione per porgere a tutti i cari Lettori di questo Blog i miei migliori auguri nella Speranza vera che non è fondata su rivelazioni di uomini ma nella conoscenza di Dio.

Omeopatia: bisogno di chiarezza

Scrivo questo articolo senza pretesa di essere esaustivo e con un intento preciso: quello di rendere alla Verità l’Onore che le spetta e soltanto per questo motivo esso compare in questo Blog dedicato all’uomo, a Dio ed alla spiritualità. Non pretendo di vendere nulla, di fidelizzare o convincere nessuno, ma soltanto di esporre la congruità di alcuni fatti personali di cui sono diretto testimone, che non devono essere ignorati da chiunque persegue un obiettivo di conoscenza, di Bene e di Verità. Anche la salute del corpo è necessaria ed auspicabile, specie quando sia possibile avere delle soluzioni oneste a disposizione e basti dissipare l’ignoranza per potervi accedere. IL PRESENTE ARTICOLO NON VUOL ESSERE IN ALCUN MODO INDICATIVO O SUGGESTIVO DI CURE O RIMEDI PARTICOLARI  E GLI ESEMPI ADDOTTI SONO SOLO A FINE ESPOSITIVO E TESTIMONIALE; SONO VALSI PER LA MIA PERSONA E NON COSTITUISCONO IN NESSUN MODO INDICAZIONE CURATIVA GENERALIZZATA. NESSUNO PUO’ ESIMERSI DALLO STUDIO E DALLA PRATICA DI QUESTA MATERIA CHE SEPPURE INNOCUA SOTTO IL PROFILO TOSSICOLOGICO NON VA PRESA IN NESSUN CASO ALLA LEGGERA. FORTUNATO CHI TROVASSE DI ESSA UN VERO MAESTRO. Omeopatia è la medicina o l’arte che cura le malattie con l’uso di numerose sostanze ricavate o elaborate dai 3 regni naturali le quali, assunte a dosi ponderali, siano in grado di produrre sull’organismo sano sintomi simili a quelli del male da curare. Non era questo, per me,  un concetto estraneo fin dalla mia giovane età in quanto è ben affermata culturalmente e sperimentalmente la relazione diretta Farmaco-Veleno ed è pure facilmente constatabile da chiunque come ogni sostanza ad azione  farmacologica abbia, collateralmente all’effetto curativo, una serie di controindicazioni spesso gravi o gravissime specie aumentando le dosi oltre i limiti consigliati. L’Omeopatia, come la vaccinazione, è una pratica di cura reattiva. Si basa sulla reazione che il rimedio diluito a dosi infinitesimali e adeguatamente dinamizzato è in grado di suscitare nell’organismo. Il suo meccanismo di azione resta ancor oggi un perfetto mistero al punto che sono in molti a farsene argomento per stabilire che Omeopatia = medicina del nulla, effetto placebo, ovvero che i risultati ottenuti sarebbero esclusivamente dovuti a suggestione del malato. Costoro però non ci spiegano come mai Omeopatia agisca egualmente sugli animali che non sono soggetti a questo tipo di suggestione. Per l’immagine controversa che l’Omeopatia presenta nel momento attuale e per i risultati nulli che potei verificare allorché un mio conoscente si fece curare da un rinomato e costoso medico omeopata, tale scienza venne da me tralasciata, fino al giorno in cui il caso mi portò a incontrare il Trattato sulla cura Malattie Croniche mediante l’Omeopatia di S. Hahnemann, il medico “Padre dell’Omeopatia”; testo rinvenuto su Google libri, ma  scaricabile liberamente da questo sito nella versione PDF da me parzialmente indicizzata e soprattutto completa di tutti i volumi dell’opera. Fu come un colpo di fulmine e mi diede l’impulso a ricercare e fare esperimenti su me stesso quanto alla reale efficacia dei rimedi omeopatici sull’organismo. Le mie elementari ma vive nozioni di chimica, botanica, erboristeria, medicina e fisiologia, oltre all’esperienza con le malattie e le vaccinazioni maturata negli anni come allevatore di animali mi permisero di comprendere subito quale era lo spirito di Samuele Hahnemann; riconobbi nella sua Opera lo spirito del vero Medico quale dovrebbe sempre essere, uno spirito ammirevole con cui sento di avere grande affinità, seppure ritenendomi assolutamente incapace a svolgere una missione così delicata e difficile quale è quella del medico. Ciononostante ritengo di avere qualcosa di importante da comunicare a tutti coloro che avessero il desiderio di provare a curare se stessi tramite questa scienza cui tutto si può imputare meno che il fatto di risultare nociva in caso di errata prescrizione o dosaggio. Per sapere cosa sia la medicina omeopatica nel suo aspetto tecnico e storico, rimando i lettori alla documentazione sovrabbondante e varia che si trova in rete, invitandoli a cercare, anche tramite i software di file sharing (E-mule), le opere e i materiali didattici che certo non mancano. Molti trattati dell’ottocento sono liberamente disponibili e scaricabili in google libri ed assai interessanti per vedere come la scienza omeopatica si sia evoluta nel tempo. Per le informazioni più moderne invece è importante saper discendere fin dall’inizio quando ci si trova di fronte a pseudo divulgazione scientifica mirante a soli a scopi commerciali o pateticamente narcisistici.  Qui incontriamo infatti il primo grande ed acerrimo nemico della scienza omeopatica che per sua natura dovrebbe essere invece la medicina semplice e preziosa, la medicina dei poveri, la medicina di tutti, medicina che non può nuocere per propria natura, ma solo, laddove ciò sia fattibile e possibile riesce produrre con pochissimo il sollievo dei corpi e delle menti ove non anche la guarigione completa e radicale di moltissime malattie. L’utilizzo di dosi infinitesimali di sostanze innocue od anche velenosissime, dinamizzate, la mette assolutamente al sicuro dal fatto di poter anche indirettamente nuocere alla salute per via chimica, a differenza di molti farmaci allopatici di uso anche comune. Il costo reale di questa medicina è di molte volte inferiore a quello della medicina tradizionale allopatica in quanto è possibile attraverso il meccanismo delle diluizioni ottenere, da 1 grammo di sostanza attiva o principio, quintali o tonnellate di medicinale omeopatico corrispondente, in varie diluizioni. Purtroppo però si è fatto in modo da adeguare il prezzo dei prodotti omeopatici a quello degli allopatici attraverso una serie di costi indiretti che si sono aggiunti al costo di produzione così che il guadagno dei produttori e commercializzatori sia doppiamente assicurato indipendentemente dal trattamento scelto. 

Tutto ciò tenendo presente che in condizioni ottimali d’uso e di scelta del rimedio una sola dose di 3 o cinque granuli/gocce può sovente protrarre la sua azione curativa fino ad oltre 20 gg.  e questo va evidentemente a detrimento di interessi molteplici e diversi. Non bastasse, si è fatto in modo di storpiare per bene questa medicina potente, semplice ed umile, ma infinitamente profonda e complessa, se ne è confezionata e propagata un’immagine falsata, dubbia agli occhi della gente comune – mi rincresce notarlo ma in fondo era prevedibile e logico che accadesse così-  ciò proprio da parte di taluni operatori del settore che sono preoccupati di renderla redditizia per se o ad impedire che essa vada a diminuire il giro d’affari di altre medicine, più che di renderla davvero utile ai pazienti ed all’umanità. A riprova, basti rendere noto a tutti che un tubo da 4 gr. di granuli omeopatici che in Francia costa circa 2 €, in Italia, non si sa come, ne costa ben  7 o più.!!!

Chi afferma che la medicina omeopatica funziona solo per effetto placebo, per suggestione, o mente sapendo bene di mentire, oppure può non essere stato in grado, per svariati motivi, di constatarne personalmente e direttamente sul proprio organismo gli effetti. I detrattori di questa medicina infatti trovano facile gioco per negarne l’efficacia in quanto ci sono alcuni problemi ancora irrisolti che ne impediscono un uso esteso e sempre ripetibile. Io credo infatti che la dimostrazione vera della sua efficacia possa essere constata compiutamente solo personalmente o attraverso persone con cui si riesce ad instaurare una perfetta intimità di comunicazione, di intenti, di spirito. Si tratta in ogni caso di una medicina ben oggettiva seppur non onnipotente. IO AFFERMO CHE I LIMITI DELL’OMEOPATIA SONO INVERO I LIMITI STESSI DELL’UOMO CHE LA APPLICA ed essi  possono essere molti e assai diversificati. Penso tuttavia che pregiudizio, ignoranza, ottusità, grettezza d’animo, disonestà intellettuale e morale siano fra i peggiori limitanti la sua utile applicazione, ancor più della limitata erudizione scientifica in materia. Visti i pro e i contro ho pertanto deciso di documentarmi approfonditamente ed iniziare a sperimentare su me stesso e per avere la massima certezza mi sono messo anche in condizione di produrre personalmente alcuni omeopatici partendo dalle materie prime  e procedendo secondo la prassi farmaceutica descritta da Hahnemann, anche se debbo asserire, a ragion veduta, che i farmaci commerciali delle grandi produttrici omeopatiche sono perfettamente validi ed efficaci. L’innocuità di questa medicina, che fa risentire i suoi effetti curativi o modificativi solo in caso di corrispondenza totale o parziale coi sintomi della malattia in atto, mi rese sicuro da effetti sgraditi ed imprevisti. La mia personale sperimentazione, pur datando solo un anno, mi ha permesso già di conseguire diverse e preziose conoscenze oggettive oltre che vantaggi per la mia salute, consentendomi di fare fronte efficacemente ad un certo numero di incomodi di cui a 60 anni un organismo normale comincia a risentire. In alcuni casi ho potuto verificare la corrispondenza con le indicazioni delle Materie Mediche e dei repertori, ma in altri e non pochi, ho scoperto anche aspetti ed azioni curative che in essi non figurano. Quando, ad esempio, si soffre da anni di un certo dolore fortissimo improvviso (nevralgia dorsale estesa fino ai denti ed ai visceri), ricorrente 6-7 volte l’anno, che abitualmente richiede non meno di 20 gocce di Novalgina per essere risolto, altrimenti decorre inevitabilmente male, si rimane piacevolmente meravigliati nello scoprire come 3-5 granuli o meglio gocce di Aconitum 7CH o 10 CH producano il medesimo effetto della Novalgina forse in un tempo appena superiore (20′), ma parimenti stabile e duraturo, senza causare effetti collaterali di sorta. Il dolore sparisce gradualmente, a volte riacutizzandosi per un breve tempo iniziale, si smorza poi in un modo così naturale che – pare perfino incredibile – lo si scorda completamente! Ci si dimentica di averlo avuto. Un’altro fatto probante fu quando mi schiacciai, solo di striscio, l’indice destro sotto un grosso vaso di cemento di oltre 1 quintale cosa che mi provocò all’istante sanguinamento abbondante, l’estirpazione quasi totale dell’unghia ad iniziare dalla radice ed una contusione grave al polpastrello con lacerazione traumatica interna del tessuto muscolare. Dopo averlo lavato dal sangue, disinfettato e fasciato il dito iniziava a “battere” di un dolore acuto come era prevedibile in una lesione del genere; Prevedevo di dover affrontare una notte davvero bruttina. Avevo in casa Hypericum Perf. 9 CH in granuli e mosso più dall’istinto che dallo studio lo presi ricordando vagamente che aveva azione sui nervi e le loro lesioni; erano le 4 del pomeriggio. In 5 secondi dall’assunzione sublinguale di 5 granuli del prodotto vidi scemare la parte acuta del dolore ed in capo ad un’ora il 95% della sintomatologia dolorosa era sparito. Potei passare una notte tranquilla rilevando nel contempo che l’Hypericum modificava positivamente anche la qualità del sonno, ma in un modo che non potrei o saprei descrivere. Potrei citare numerose esperienze personali di queste “scoperte” vere e proprie che ho fatto orientandomi seppur approssimativamente, nella mia quasi totale impreparazione, nella scelta del rimedio, spulciando le Materie Mediche di vari autori e tutto quanto riuscivo a trovare in rete sull’argomento. Provata personalmente e più volte, la reale efficacia del metodo omeopatico ho compreso che esso nasconde un universo infinito e meraviglioso ancora in gran parte da esplorare, ma che purtroppo esistono numerose difficoltà nella sua applicazione generalizzata in quanto ancora troppe variabili non esattamente quantificabili o conosciute sono proprie di questa medicina. La prima grossa variabile è il soggetto da curare col suo stato reattivo particolare che può essere elevato o quasi nullo anche in base al momento fisiologico o psicologico che vive. Non tutti reagiscono allo stesso modo e per sempre, stante una medesima malattia cui si applica un determinato rimedio. Alcuni poi non reagiscono affatto. Ho poi scoperto personalmente che la mente, ovvero l’atteggiamento mentale e spirituale del paziente, che siano aperti o di pregiudizio, influenzano considerevolmente l’azione del farmaco omeopatico. La seconda variabile è l’insieme dei sintomi della malattia, come vengono riferiti dal paziente e come vengono interpretati dal medico. Operando su se stessi questa importante variabile viene esclusa in quanto non vi sono intermediazioni tra il “senso” della malattia provato personalmente ed il “senso della cura o della sua efficacia” pure personalmente rilevato. Non vi è insomma nel caso dell’automedicazione la doppia interpretazione e traduzione dei linguaggi da affrontare e questo è il principale motivo per cui esorto le persone che se ne sentano in grado a studiare e sperimentare questa materia per curarsi. Non è raro il caso di scoprire effetti ulteriori e personali per un certo farmaco omeopatico, mai descritti nelle materie mediche. certamente è molto più facile curarsi in questo modo se ci si conosce bene e si sanno quali sono le tendenze del proprio organismo. La terza variabile è la Materia Medica risultato di diverse sperimentazioni sui sani, che consente la scelta dei rimedi più simili al male. Questi repertori, sono preziosissimi e ricchi di informazioni, ma scoraggerebbero anche un computer per la mole enorme di dati che occorre confrontare, relazionare fra loro e memorizzare, oltre che per i numerosi modi in cui è possibile farlo. Essi ben servono ad orientare nella scelta del rimedio, ma non possono mai sostituire la esperienza diretta e personale, la conoscenza INTIMA del farmaco e della malattia, conoscenze che spesso non possono essere descritte compiutamente ed esattamente a parole e tanto meno intese esattamente nello stesso modo da tutti coloro che le ascoltano. Anche l’interpretazione stessa dei sintomi di alcune malattie complesse o composite può dare adito a malintesi cioè ad un non esatta ed adeguatamente profonda comprensione della malattia nella sua essenza. Ma questo è un problema che riguarda tutta la medicina, non solo l’omeopatia. Inoltre, la gran parte dei repertori è stata prodotta diverso tempo fa e tante malattie in quest’epoca moderna si sono profondamente modificate insieme allo stato fisiologico degli organismi viventi; così come le guerre, che un tempo erano aperte e dichiarate ed ora tendono per lo più a divenire  guerre di logoramento, guerriglie, anche le malattie sempre più spesso evolvono verso una cronicizzazione inapparente, verso una strategia di logoramento dell’organismo, spesso stratificandosi una sull’altra, convivendo, senza mai dichiararsi univocamente ed apertamente con imponenti manifestazioni patologiche. Di più, sono sorte dopo Hahnemann, ad iniziare dai suoi allievi, numerose scuole omeopatiche diverse, che se da una parte hanno emendato alcuni errori o inesattezze incolpevoli della sua dottrina, dovute ai limiti della scienza del suo tempo, dall’altra hanno introdotto sia innovazioni utili che dannose e qui diviene davvero difficile giudicare poiché ogni scuola non manca di approfondite e sapienti argomentazioni a sostegno delle sue tesi. Anzi, si dice che ogni omeopata debba creare la sua  personale omeopatia in base ad esperienza e di ciò sono pienamente convinto. Ma se volessimo valutarle tutte non avremmo più tempo per combinare nulla. Io sono convinto che per giungere ad una guarigione esistano molteplici strade o vie possibili e quindi diversi rimedi omeopatici utilizzabili per la medesima malattia. Alcune vie sono più dirette ed altre meno, alcune brevi altre lunghe o lunghissime anche per il fatto che malattie acute si curano prima e meglio di malattie croniche inveterate. Spesso individuare l’esatto simile diventa impossibile perché è mia opinione che al giorno d’oggi più malattie, anche di tendenza opposta fra loro, paiono spesso coabitare nella stessa persona. Quindi bisogna sfogliarle poco a poco, applicando di volta in volta i rimedi più adatti. Vi sono malattie che amano essere quasi asintomatiche pur di riuscire a vivacchiare a lungo dentro l’organismo, e questo accade, io credo, in forza delle tante e troppe cure allopatiche e sintomatiche cui la nostra medicina tradizionale ci ha assuefatto, grazie al relativo stato di benessere, igiene e nutrizione dei popoli che ha provocato il parziale annichilamento di molte sintomatologie, senza eradicare però il male ed anzi contribuendo a crearne di nuovi, compositi e ben peggiori. Anche questo dato di fatto io l’ho potuto verificare su me stesso osservando come l’assunzione in sequenza di 4 omeopatici indicati dalle Materie Mediche come efficaci nel trattamento dell’artrosi, fossero efficaci a togliere ciascuno un aspetto o sintomo della mia personale malattia e da tutti alla fine ho ottenuto un miglioramento completo, una remissione dei sintomi invalidanti soddisfacente. Certamente so bene di non avere una spalla nuova, tuttavia oggi essa è in grado di svolgere il suo lavoro al 95% senza dolori fastidiosi e senza aver intossicato in alcun modo altri organi. Tenendo conto che da oltre due mesi non assumo più alcun omeopatico, per essa io ancora registro un miglioramento continuo. Alle volte (in un caso di influenza ricorrente da 3 anni e mai guarita veramente), il farmaco omeopatico, pure se non esattamente simile, l’ho notato interferire scombussolando questo equilibrio della malattia nell’organismo, facendo in modo che poi l’organismo trovasse da solo la via per vincerla o espellerla. Un altro fatto da non dimenticare consiste poi nel fatto che un farmaco omeopatico, in base alla sua azione caratteristica può curare contemporaneamente più mali anche diversamente dislocati, se presenti nello stesso organismo, così è per tutti gli omeopatici che sono detti Policresti, le cui indicazioni sono assai ampie e variegate. Occorre certo studio, applicazione ponderata ed equilibrata, ma soprattutto motivazione, dedizione, umiltà e sono convinto che molti potrebbero abbastanza semplicemente imparare a curasi in questo modo, anche perché non si è in genere obbligati a rinunciare alle cure tradizionali se queste si rendono necessarie per salvaguardare la vita del paziente, dato che l’omeopatia ha i suoi tempi che nelle malattie croniche sono lunghi mentre nelle acute abbastanza brevi. Io credo che l’omeopatia sia da utilizzare comunque con prudenza, cognizione e moderazione nel senso che essendo medicina reattiva è anch’essa soggetta alla legge dell’assuefazione allo stimolo. Assumendo troppi farmaci omeopatici diversi e troppo spesso non si resta mai intossicati, ma non si comprende quale ci è davvero utile e si corre il rischio di “stancare” il principio reattivo dell’organismo e quindi invalidare o ledere, anche se temporaneamente, proprio l’elemento che ci può far guarire. Personalmente devo ringraziare grandemente questa medicina che sull’orlo dei 60 anni mi ha mostrato cose meravigliose ed altre probabilmente da scoprire. Penso che potrebbe avere una notevole importanza in campo diagnostico, così come potrebbe servire a disinquinare i corpi di coloro che abitano in zone malsane come la terra dei fuochi.Mi ha mostrato quali meraviglie si celano nel Creato, mi ha fatto capire tante cose (oltre a quelle che già sapevo) sulla falsità che permea anche il mondo scientifico e medico (anche omeopatico intendiamoci), mi ha ridato una parte di salute e di benessere importante, mi ha aperto una strada verso la libertà dalla dipendenza assoluta e monopolistica dei farmaci. Grazie Dott. Samuele Hahnemann!

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Alla fine siamo giunti …

Non sfuggirà alla maggior parte delle persone attente, io credo, il segnale magari confuso, che pur proviene forte da questo tempo di crisi globale dei valori, delle persone, delle certezze, degli orientamenti, delle motivazioni,  della comprensione inter-umana. Molti avvertono, per un verso o per l’altro, che qualcosa di grave e forte è in atto nel mondo o meglio: che qualcosa che già era celatamente presente si è mosso, questa volta in maniera decisa, repentina, inarrestabile. E nel fare questo, si è finalmente scoperto, è stato visto!

La mia sensazione è che sia in atto, col pretesto della necessità improrogabile di sanare lacune mortali per la società civile e l’economia, un colpo di mano vero e proprio vòlto ad espropriare in maniera ancor più definitiva e totale  l’uomo della sua potestà su se stesso, in ogni direzione possibile ed immaginabile. Proprio a tal fine sono state da lungo tempo progettate, premeditate e messe in atto tutte le azioni a ciò predisponenti, come ad esempio l’accumulo di debiti inauditi da parte degli stati e politiche incredibilmente dissennate – ove non criminali – che sono sfociate in questa crisi, la cui eventuale e posticcia soluzione avrà come contrappeso obbligato la perdita di quel poco di libertà e Verità che l’uomo ancora possiede oltre che la creazione di una nuova casta di “paria” privati di tutto, quale sacrificio utile, programmato e necessario alla risoluzione di questo problema altrimenti irrisolvibile.

Vero è che questo momento sta conformandosi in modo impressionante (contribuendo però a illuminarle), a cose oscure preannuziate nei Profeti e nel nuovo Testamento. Lo vediamo bene dalle connotazioni che ogni giorno si fanno sempre meno confuse in quanto, rivelandosi le sue azioni, si rivela dettagliatamente il profilo morale di colui che agisce dietro i poteri e gli uomini di potere, il potere reale, che seduce le menti,muove  le economie, le leggi vitali e i valori del mondo, non quello di facciata che noi ci illudiamo ogni volta di eleggere … democraticamente. Di riflesso, su gran parte dell’umanità, si rende manifesta in opere la sua vera intenzione.

Sebbene il principio che agisce non da oggi soltanto sia presente nel mondo, tuttavia ci era impossibile prevedere, se non a grandi linee, quale abito avrebbe assunto e quali vie particolari avrebbe percorso per tentare di giungere al suo fine. Il suo fine, da sempre, non è quello di essere un amico dell’uomo, non è un fine di vita ma di morte, di espropriazione e di sfruttamento assoluto, usuraio, logorante, ricattatorio, estremo dell’umanità e di ciò che essa possiede in se stessa. Avete già capito di stiamo parlando: stiamo parlando del serpente antico, del diavolo e satana, di colui che fu (è tuttora e sarà sempre), omicida fin dal principio dei tempi e di se stesso.

Ma come possiamo leggere questi avvenimenti odierni alla luce delle sacre Scritture e trarne utili suggerimenti per la nostra vita?

Lc 21:36 Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

Vediamo cosa si può arguire con un semplice ragionamento.

Si parla in questi anni di mercati, di globalizzazione, di governo delle banche che impongono i propri dictat perfino alla politica, in nome della premente necessità dovuta ad una crisi economica senza precedenti che proprio loro hanno creato in gran parte. Ma dietro questo abito concreto e terrestre, non è raro scorgere come siano presenti manifestazioni  di un potere superiore, un potere di tipo sacerdotale, che con la scusa di garantire un patrocinio morale spesso indica a questi suoi servi, anche con la forza dell’imperio, qualora fosse necessaria, cosa sia più opportuno fare. Lo spirito che poi anima e suscita questo potere rimane ancor più celato, occulto alla visione umana. Tutti sanno infatti che satana si traveste da angelo di luce. E’ così che scopriamo, poco a poco, di essere in verità  governati da tutt’altre persone che quelle che appaiono da noi scelte , si fa per dire, da tutt’altro potere, da un vero e proprio IMPERIO che però ha saputo nascondersi per lungo tempo dietro innumerevoli cortine di poteri particolari in modo da non poter esser precisamente individuato e da non suscitare perciò il naturale, fisiologico rigetto nelle masse che esso inganna, corrompe e seduce da sempre in modo profondo, spietato e totale. Il suo corpo è invisibile e può essere identificato in quel tacito “così fan tutti” cioè in   modi di agire comuni a certe categorie di persone che pure, senza quasi comunicare fra loro, si trovano ad adorare, praticare, condividere, vivere le stesse leggi nel cuore e di conseguenza ad assumere i medesimi comportamenti nella realtà vitale. Tali raggruppamenti o insiemi, spesso trasversali, di persone di fatto costituiscono con le loro varie differenziazioni gli organi, le membra di un corpo,  ognuna esercitante la propria funzione coordinata con l’agire delle altre; tutte quante indirizzate, anche non consapevolmente, ad un unico obiettivo che potremo precisamente constatare alla fine e che viene perseguito, determinato dallo spirito immondo che sta al di sopra e dentro a tutto questo.

Il primo accostamento con le Scritture che mi viene alla mente è il seguente, dato che tali entità, con tutto il corollario di potenze: industriali, politiche, multinazionali, massonerie, mafie, centri di potere, corruzioni personali e collettive, fittamente interconnesse ad ogni livello nel nome della comune convenienza e nel disprezzo della giustizia più elementare, costituisce di fatto un regno ed un corpo che ora più che mai sta impegnandosi nella realizzazione di un imperio assoluto, totale, di portata mondiale.

Ora la Scrittura dice:

Luca 4:5 Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse:
Luca 4:6 «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio.

Con questo abbiamo una vaga idea della “topografia” e tipologia di questo immenso e potente regno mondiale e sappiamo chi sta veramente al vertice di ogni potere di questo mondo eleggendo di fatto i suoi rappresentanti: il satana! Naturalmente egli non è il padrone ultimo di tutto, ma per un certo tempo  stabilito da Dio risulta essere l’interlocutore obbligato di gran parte dell’umanità ed il persecutore, l’uccisore di un’altra parte.

I  suoi frutti amari e terribili si vedono in chiaro ogni giorno di più.

Nelle visioni del profeta Daniele 7:1-23  viene fornita la descrizione della quarta bestia qui identificata come un regno diverso da tutti gli altri che sporgerà sulla terra prima della fine, del giudizio di Dio e del reintegrato possesso dei regni che si trovano sotto al cielo ai suoi Santi. Grandemente indicative le connotazioni fornite sul fatto che tale bestia o regno avesse una potenza spaventosa, denti di ferro e artigli di bronzo (potrebbero a pieno diritto simboleggiare la potenza industriale, l’era tecnologica), divorasse   e stritolasse tutta la la terra e calpestasse ciò che avanzava (sprechi assurdi da parte dei corrotti e del consumismo borioso inculcato ai popoli come coltura, necessario allo sviluppo e alla crescita tumorale di tutto il sistema),  tutta la terra potrebbe significare globalizzazione cui nulla e nessuno sfuggirà.

Ma in Apocalisse 13 , 11 troviamo anche descritta una altra bestia (il piccolo corno descritto da Daniele)  che aveva corna come di agnello ma parlava come un dragone….

Il dragone è sempre Satana, il serpente. Qui vediamo quindi l’anticristo: agnello in aspetto ingannevole, che però parla, cioè predica  come satana. Qui è necessaria una spiegazione, il parlare come satana significa che propri servendosi di parole apparentemente giuste, inconfutabili e sante egli perseguirà il suo inganno a danno di coloro che gli sono destinati.

2 Ts 2:11-12 E per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità.

Assistiamo oggi più che mai all’operazione in atto che mira ad edificare una statua vivente alla Menzogna.

Osserviamo attentamente tutte le forme di comunicazione che ci circondano da ogni lato: notiziari, pubblicità, informazione scientifica e non, trascinamenti verso una spiritualità che smpre proclamasi rinnovata, ma non certo nella Verità! Vi sono oggi modi di intendere, di interpretare la realtà vitale e morale, il rapporto con la natura stessa, che sono profondamente aberranti e vengono sospinti nella mente degli uomini usando la persuasione, la seduzione, il ricatto vitale ed ogni altra via percorribile al fine di  mutare, sovvertire, attentare a quei valori morali, cardinali e sacrali che appartengono naturalmente allo spirito dell’uomo e dovrebbero invece rimanere inviolabili, protetti nel segreto del cuore perché a tutti gli effetti solo questi possono reggere degnamente la vita umana nel presente e per il futuro. Si sta insomma seducendo l’umanità ad aprirsi e “denudarsi indiscriminatamente sulla piazza comune” (la chiamano condivisione), ad adottare nuovi valori a vivere  e pensare secondo leggi diverse da quelle di Dio.

Chiunque è pagano di cuore vi aderirà con convinzione estrema senza possibilità di difesa, subendo l’azione dell’inganno fino in fondo.

Mt 13:24 Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli,così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti.

Chi non è corazzato spiritualmente contro questa azione non vi può resistere e ne cade vittima, ne viene cioè persuaso, credendo di fare il bene. Contribuisce perciò col suo essere e le sue azioni ad ingigantire e rendere potente nel mondo la gigantesca, edificanda  statua  in onore della Bestia (e della menzogna), che sta crescendo oggi più rapidamente che mai. Lo vediamo anche da fenomeni sociali amorali emergenti, dilaganti, inquietanti, che si affermano rapidamente in certi substrati popolari, trovando nelle menti disorientate ad arte, il loro pabulum elettivo; lo vediamo dalla sempre più marcate incorrispondenza fra “etichette” e “contenuti reali” delle cose, ad ogni livello, prima di tutto nell’ambito della Giustizia e della Verità.

Allora la terra intera presa d’ammirazione, andò dietro alla bestia  e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?». Vidi poi salire dalla terra un’altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.

Credo proprio che negli anni a venire l’umanità avrà ogni occasione per constatare la pienezza, la realtà e la consistenza di queste parole profetiche poiché, io ritengo che proprio a questi fini stia indirizzandosi l’azione di globalizzazione inarrestabile in atto forte anche del patrocinio morale della grande prostituta.

Che fare allora?

La sola certezza del fedele a Cristo è che alla fine di tutto questo Egli interverrà a salvare quelli che debbono essere salvati, a riprendersi il Regno in nome del Padre suo cui appartiene per cacciarne fuori per l’eternità chi non ha titolo; sì perché questa tribolazione dell’umanità in atto ed a venire sarà l’ultima, quella in cui verranno decise le sorti di ogni essere.

In questi frangenti:

Lc 17:33 Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde  (per causa mia e del Vangelo), la salverà.

Ciò insegna a sacrificarsi, proprio in momenti come questi, in nome della fedeltà ai valori cristiani e di Dio, malgrado al tempo presente tutto paia congiurare per annientarli o meglio adulterarli, sostituirli, affinché siano ingannati, fuorviati e sedotti tutti quelli che falsamente si proclamano e ritengono cristiani, giusti, buoni e via dicendo, ma invero sono ipocriti, falsi e pagani di cuore e nemmeno vogliono più cambiare o comprendere.

Perciò,

Mc 13:13 Voi sarete odiati da tutti a causa del mio nome, ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.

Il nostro destino, il nostro futuro è nelle mani di Dio, malgrado tutto, a che vale affannarsi più di tanto una volta conosciuta la Verità nel cuore? Affanniamoci piuttosto per aiutare Dio in noi (testimonianza reale), impegniamoci a promuovere la speranza in noi prima di tutto, rincorrendo, amando e praticando la Giustizia, pregando per l’avvento del Suo Regno, soffrendo per le immancabili ritorsioni che dovremo subire che tuttavia non avranno mai il potere di annientarci perchè:

Ap.12:14 Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente.

Con le ali dello Spirito di Verità, con le ali dello Spirito Santo l’umanità (la donna) che è madre di Cristo in se stessa sarà salvata dall’azione mortale del serpente. Certo il deserto è luogo ben diverso dalla piazza della comunità, è distante, solitario. Questo è un mistero che possono intendere solo coloro cui è destinato. Ne ho parlato dettagliatamente nel mio lavoro “Ipotesi e riflessioni sull’Apocalisse di Giovanni” scaricabile anche da questo blog gratuitamente.

Perciò: preghiera, speranza e perseveranza. Guardate in alto, sempre, poiché il destino di ognuno non è posto nelle mani dell’uomo, per potente che sia, ma in quelle di Dio. Non è nella materialità il fonte della vita.

Anche e soprattutto nei momenti bui, drammatici, quando Dio pare nascosto o non esserci per la mancanza e l’assassinio di ogni giustizia nel mondo, sappiate per certo che non siamo lasciati soli. Ci sarà un epilogo e tutti riceveranno ciò che hanno scelto. Per consolarvi guardate alla natura, anch’essa soffre con noi ed a causa nostra; anch’essa umilmente sopporta ingiustizie e crudeltà immani ma si sacrifica perché l’uomo possa vivere, silenziosamente prega e continuando a vivere come può, attende fiduciosa il giorno di Salvezza . Nulla e nessuno potrebbe vivere oggi se non avesse questa promessa scritta nel profondo dell’anima fin dall’inizio.

Mt.25:34 Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.

Ed è un regno che sarà ad un tempo di questo mondo e dell’altro nel senso che anche nel mondo opererà la perfezione e sarà bandito qualsiasi male, come sta scritto:

Mt. 5:5 Beati i miti, perché erediteranno la terra.

Imparate a vivere per queste cose e il vostro spirito diventerà forte, cercatele nelle Scritture e vi troverete conferma in mille forme. Il male ha il potere di annichilire il corpo e forse anche l’anima, con la sua sola immagine, ma solo per un certo tempo. Lo spirito invece è forte perché conosce la Verità e il destino ultimo di questa universale battaglia.

 

 

Natale 2013

Un augurio sincero a tutti gli affezionati Lettori di questo blog, a chiunque sia vivo, ed una grande esortazione a sopportare il penoso momento presente con pazienza e Speranza.

Non farsi condizionare interiormente dall’immondizia morale, sprituale, dalla falsità che sovrabbonda ovunque e spudoratamente avvolge ogni pretesa manifestazione di bene che appare sulla piazza, costituisce il primo passo di una presa di coscienza individuale ferma che ci permetta di volare nel deserto con ali di aquila e di guardare in alto in attesa della vera Liberazione che non verrà certo dagli uomini, dalle politiche o dal mondo.

Questo motivo soltanto regge ancora la nostra esistenza attuale fatta anche di solitudine, ma in vista della comunione perfetta.

Si affannano dunque invano i popoli, le nazioni si affaticano per nulla», per volere del Signore e sono sempre di più a rendersene conto personalmente ed anche dolorosamente; ma il Signore rimane per sempre e ciò che gli si è affidato anche solo con la preghiera non verrà corrotto, perduto o rubato da nessuno.

Non dimentichiamoci mai del Signore.

Tradire l’Amore

Questo post vuole essere un semplice invito alla riflessione su alcuni punti fondamentali della vita umana.

Non vi è nulla di apparentemente più indifeso dell’Amore, nulla di più bambino, nulla di più innocente e puro, nulla che sia più facile da offendere mortalmente e gratuitamente, tanto in se stessi quanto negli altri a meno di avere una Coscienza.

Non vi è nulla più dell’Amore che, ove immotivatamente  tradito, disprezzato e vilipeso,  faccia soffrire chi lo crede in sé autenticamente, come una parte fondamentale della propria vita. Che ciò venga fatto coscientemente o meno, il risultato oggettivo è sempre una ferita grave o talvolta  mortale negli attori. Chi opera e chi subisce. Chi tradisce l’Amore uccide invero l’Amore!

Ma esso è immortale e mai avrà fine ed allora cosa voglio dire?

Voglio affermare che colui che tradisce l’Amore lo uccide in sé prima di tutto perché mai più potrà guardarlo in volto autenticamente e serenamente senza provare una pena infinita.

Lo uccide a volte negli altri che, a causa del tradimento subito su un valore cardine, potrebbero anche morirne per il tremendo vuoto che avvertono in se oppure votarsi per reazione al suo rinnegamento.

Se un uomo non rispetta l’Amore, se non lo sa nemmeno più riconoscere, se non lo vuole difendere, se lo baratta facilmente con altre cose, allora è veramente un povero uomo perché l’Amore è il fondamento vero di ogni cosa che facciamo e senza di esso ogni cosa fatta tramonterà inesorabilmente in rovina, vanità e oblio.

Perciò chi ama veramente si sacrifica spesso in silenzio, non giudica, a volte anche contro ogni apparente buon senso, contro ogni logica mondana che vorrebbe indirizzarlo sulla via opposta. E il concetto stesso di Amore non può andare mai disgiunto da quello di disponibilità al sacrificio personale in difesa di una Giustizia verso gli altri, altrimenti non si tratta di vero amore ma di illusione.

Chi non ama autenticamente perciò abbandona facilmente, cambia, ignora, sorvola, mentisce. Sostituisce un Amore vero, capace anche di rimproverare e correggere o procurare sofferenza, con un altro fasullo più facile da accettare che blandisce largamente sui difetti della persona, sommergendola di menzogne fin dal primo momento. Il famoso Love Bombing, (bombardamento d’amore), tecnica vile utilizzata dalle sette e dai falsi di questo mondo per condurre le proprie vittime al macello consenzienti in tutto sfruttando una loro debolezza in campo affettivo, una zona d’ombra o un varco aperto nella loro coscienza che le rende in quel momento deboli e prede.

Chi invece si è trovato su questa strada per non volersi guardare dentro onestamente, si illude, spesso per tutta una vita, di poter mai trovare risposta al suo vuoto, ma alla fine, dopo tante illusioni vissute e immancabilmente tramontate rimane da solo, depredato di tutto, col vuoto più nero in se stesso poiché non è riuscito ad imparare nulla dalla vita.

La sacralità stessa del concetto d’Amore ci lega moralmente più di ogni altra cosa ai valori della Giustizia, della Vita, della Speranza, del futuro, di Dio, che è la Sorgente dell’Amore.

DIO è AMORE!

Tradire o calpestare l’Amore pertanto ci allontana necessariamente da tutto questo e  SICURAMENTE ci porta passo passo su di una china diversa, opposta.

Vivere con l’Amore è costruire la casa sulla roccia; venne sì la fiumana  (perché le fiumane le tempeste, le contrarietà investono tutti prima o poi), ma quella casa non crollò perché era forte, costruita sulla roccia.

Come può dunque costruire bene una casa, una unione, una società, una famiglia, se stesso, l’uomo che scarta a priori la Roccia per antonomasia, l’uomo che non conosce più nemmeno quale sia e dove sia? La scienza ed i pressing del mondo  hanno quasi cancellato dalle menti questo concetto, sostituendolo con quello di una giustizia razionale, ponderata, mentale, logica, a misura d’uomo, che tuttavia non riesce ad ottemperare ai suoi fini dichiarati e lascia sempre più a piedi i propri fautori, quando meno se lo aspettano.

La roccia di Cristo deve perciò essere posta a fondamento di ogni  agire e concepire umano altrimenti possono accadere facilmente cose impensabili che solo la vanità del mondo riesce in qualche modo a dissimulare, anestetizzare ed occultare, ma esse segnano indelebilmente, quali cicatrici dolenti nello spirito, coloro che hanno dovuto vivere tali eventi.

Tanti uomini camminano su dei baratri nascosti e non lo sanno fino a quando non vi cascano e si fanno male. Ed allora la loro rovina è grande seppur superficialmente mitigata da mille possibili ipocrisie, giustificazioni e consolazioni.

Tutto ciò che si era appoggiato, sviluppato, costruito negli anni su di un amore ritenuto pieno, ma che invero non lo era, corolla nel momento della prova e dell’impietosa rivelazione della verità! E sono famiglie, esistenze, persone, amicizie rovinate. Dramma infinito che poi magari l’orgoglio personale contribuisce a cristallizzare e rendere del tutto irreversibile, inguaribile.

Attenzione, non è un giudizio il mio, nei confronti di nessuno.

E le vittime poi sono spesso tirate verso il baratro della disperazione o della reazione in senso opposto.

Ecco, queste dovrebbero considerare che subire dolorosamente un tradimento del proprio Sacro è una rivelazione di Verità per quanto infinitamente dolorosa possa essere. Non per questo viene mai meno il Valore che è stato tradito. Perché dunque gettarsi dal lato opposto?

Perché cioè disporsi a fare ad altri quello che non vorremmo avere subito personalmente?

E’ sicuramente un discorso duro, nei primi momenti, ma agendo con ponderazione, nel tempo, quando le ferite si siano rese meno dolorose, allora è un ragionamento che è possibile accettare e condividere.

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