Cronaca da un paese allo sfascio


E’ solo di oggi l’ennesima notizia di violenza, a Roma, su una donna da parte di extracomunitari, (romeno è il protagonista di oggi, tanto per cambiare). Ora lei è in coma! E’ solo di ieri l’annuncio, in toni giubilanti, della Caritas, quasi fosse un traguardo lodevole, un indice di produttività e di merito del paese, dell’incremento di oltre il 20%  degli stessi (quelli regolari, perchè degli altri non si fa menzione) nell’ultimo anno in Italia! E’ di ieri il proclama dalla massima Carica della Repubblica sostenente che gli extracomunitari sono ormai una risorsa irrinunciabile per l’Italia.

(Dicevano la stessa cosa anche degli schiavi, a loro tempo, mi pare di ricordare).

Vadano adesso a dirlo al marito di quella donna che sua moglie è stata distrutta, immolata nel nome dell’interesse nazionale e pure lo dicano a tutte le famiglie delle altre vittime di casi analoghi!  Abbiano almeno il coraggio di guardarle in faccia!

Non avevamo abbastanza male “di nostro” in questa nazione e così hanno pensato bene di aprire le porte indiscriminatamente anche a quello di importazione in nome di un assolutamente malinteso senso della carità e della solidarietà che è solo facciata  dietro al quale e dietro al  voluminoso fardello di problemi irrisolvibili che esso crea, si nascondono i traffici più turpi che un essere umano possa concepire e non concepire.

Personalmente, non ho nulla di preconcetto contro gli stranieri, invece ho tutto contro le camorre e i loro insospettabili patròni , che organizzano e rivestono di legale, ed anche di caritatevole questo lordo mercato di carne umana, a cominciare proprio da questo paese, da questa povera Italia.

Come cittadino italiano (almeno penso di esserlo ancora, non so per quanto mi sarà ancora concesso), avrei piacere a conoscere se, da quando ed a che titolo la Caritas ha sostituito il Ministero dell’interno nel controllo, nella gestione dei flussi migratori e nella loro determinazione. Vorrei ancora sapere perchè, in Italia, ci sono delinquenti protetti ed aiutati in ogni modo dalle leggi dello Stato, mentre altri scontano fino all’ultimo le loro pene senza che nessuno mai si interessi di loro.

In Italia c’è in giro gente totalmente anonima, senza controllo alcuno, che ha tacita licenza di intimidire, uccidere, rapinare, stuprare, inquinare, picchiare e questa licenza di fatto è stata loro fornita non certo dai cittadini in buona fede, ma da qualcuno che si serve perversamente di questi individui per le sue strategie di potere; favore in cambio di favore! Vi lascio immaginare quali generi di favori si possano scambiare in questi ambienti!

Io voglio altresì sapere chi ha svenduto a terzi la sovranità nazionale italiana, i suoi, fino a ieri, “sacri confini”, il suolo, per difendere il quale, (sono sempre loro, badate bene, stessa genetica, stessa genìa), fino a ieri si mandavano a morire i giovani al grido di non passa lo straniero, … difendi la tua Patria….la tua donna con la vita!, …cacciali via! ecc. ecc.

E le discussioni sulle problematiche che essi hanno deliberatamente creato, a danno esclusivo dei loro sudditi (sudditi: perchè tali siamo ormai, noi cittadini onesti, malgrado le democratiche apparenze), servono solo a convincerci ancor più dell’ineluttabilità di questo destino che loro ci hanno preparato e che in tal modo si apprestano a farci digerire con ogni mezzo, persuadendoci in ogni modo che non c’è comunque nulla da fare, mediante la tecnica del discutere i problemi, del fare inchieste, del rafforzare leggi e decreti che già dovrebbero esistere ed operare e poi facendo in modo che tutto continui ad andare avanti, sottobanco, come e meglio di prima. Sì, signori; quando vi promettono di porre rimedio ad un vostro problema, state tranquilli che quel problema, magari con fasi alterne, per migliorare l’inganno, peggiorerà inesorabilmente se ciò è nei loro interessi, e riuscire a vendere due o tre volte un intero paese coi suoi cittadini è nei loro interessi, eccome se lo è!

Ma guardateli bene in volto, quando vi si presentano per cercare di convincervi del “vero” con quelle facce da “lupo buonino” con quegli sguardi amorfi ed asessuati da gente “perbene”, con quei sorrisi fasulli che altro non sono se non maschere grottesche prodotte a uso di coperchio della loro coscienza marcia. Non è neppure difficile riconoscerli al volo tanto ci hanno sensibilizzato con le loro continue e varie menzogne.

Se potesse esistere (ma non c’è!) un limite alla contemplazione dello schifo ideologico di questo paese (vera anteprima mondiale), io credo di averlo oltrepassato di grandissima misura; spero solo di ingannarmi, ma non credo. Me lo dicano le coscienze oneste che pure ancora esistono e si sacrificano eroicamente per esso.

Precisazione: Qui non si giudica nessuno, si rileva e caratterizza soltanto, dagli effetti che produce nel paese, la presenza e la strategia d’azione di questi figuri; non si commetta mai l’errore di intraprendere azioni contrarie contro di loro; il vangelo recita: non opporti al malvagio, e per “ucciderli” basta il nostro pensiero, la nostra considerazione nei loro confronti.  Il Signore ha detto: Mia è la vendetta!

L’unica cosa che mi consola veramente è nel fatto che l’impunità assoluta di questi individui, l’assoluta arroganza e disinvoltura che manifestano,  nella convinzione che nessuno li veda o possa efficacemente contrastarli, dato che si nascondono proprio dietro la “legalità” più inattaccabile, costituisce un segnale ben preciso, un segnale di “game over” molto prossimo contro il quale si troveranno un bel giorno a sbattere la faccia improvvisamente e duramente, proprio all’apogeo della loro corsa. Dovrebbero rifletterci sopra almeno un po’

Io credo che Dio vi conosca molto bene e che vigili su di voi premurosamente, cari innominati ed innominabili! Io non farò nulla contro di voi, nessuno farà nulla, anzi pregherò per voi tutti i giorni (per vostra miglior rovina), statene certi!

I miei migliori auguri di felice carriera!

1 commento

  1. giacomokorn said,

    novembre 1, 2007 a 4:40 pm

    L’orrore di quanto è successo ieri a Roma, mi accomuna ai tuoi sentimenti.
    Condivido, purtroppo per tutti noi, lo sdegno che ne consegue e lquanto manifestato in queste tue note.
    Non si tratta di essere razzisti: non se ne può più di questo tremendo degrado verso cui si sta (è già così!) avviando l’Italia.
    L’ipocrisia di parlare sempre di “diritti” che hanno tutti coloro che vengolno “illegalmente” nel nostro paese, senza mai fare cenno ai “doveri”, è veramente rivoltante, riprovevole.
    Io, italiano, mi sento sempre di più “straniero” in casa mia, tra prepotenti, invadenti, maleducati…..
    Mi spiace dover condividere la tua “nausea”.
    Giacomo


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