Visione personale di una crisi


In occasione di questa grande crisi finanziaria, ma anche di sistema,questo  mondiale collasso di valori tanto fasulli e tronfi quanto bacati dalle origini, vorrei esporre alcune considerazioni.

Innanzitutto le vie di possibile uscita. Ritengo possano essere principalmente due. La prima, virtuosa, consistente in un cambio radicale, in una conversione del modo di pensare, agire, credere, essere di certa umanità che conta e determina gli andazzi del mondo, nel grande e nel piccolo. Ritengo però questa una via assai improbabile, anche se sempre praticabile, perchè è scritto nella Bibbia:

Dagli angoli estremi della terra abbiamo udito il canto:
Gloria al giusto».
Ma io dico: «Guai a me!
Guai a me! Ohimé!».
I perfidi agiscono perfidamente,
i perfidi operano con perfidia.
Isaia 24, 16

Chi ha conosciuto questo preciso genere di persone, per aver subito direttamente la loro azione malvagia sulla propria pelle, sa benissimo che non cambieranno mai, che non intendono affatto cambiare perchè essi amano il male e poco a poco, lo diventano. Rimproverati, acuiscono ancor più la loro azione in senso opposto, incrudeliscono ancor più sul debole che obiettasse loro le ragioni del Diritto più elementare. Sono perfidi e potenti, appunto, senza possibilità di remissione.

La seconda via, che ritengo sarà  più probabilmente seguita, è quella di annegare questa crisi dentro ad una falsità nascente ancor maggiore di quella che l’ha generata e in questo caso vedremo che cosa sapranno tirar fuori dal cilindro per tentare di illudere ancora le persone, sedurre tutti quelli che sono potenzialmente loro congeneri e cercare di tirare avanti ancora un po’.

Esiste ciò malgrado un lato più che positivo in tutto questo. Le persone umili, le persone pure, le persone semplici, private ormai anche del diritto di parlare ed essere ascoltate, vedono e sopportano in silenzio l’agire ormai palesemente scoperto di questi empi e Dio li vede esattamente attraverso di esse, proprio nel momento in cui si devono scoprire per operare direttamente il male che è loro eredità irrinunciabile. Questo può avere un solo significato: da quel momento in poi nessuna difesa o giustificazione sarà per loro valida davanti a Dio ed il suo giudizio li può colpire nei tempi e nei modi stabiliti.

Rendiamoci bene conto del perchè si frappongono sempre più difficoltà enormi (solo per alcuni naturalmente), per affrontare anche le piccole, semplici cose della vita. Questo proliferare di leggi, norme, regolamenti tanto numerosi quanto inapplicabili o tristemente vessatori ad personam, questa assurda frattalizzazione delle competenze e delle procedure per fare ogni cosa, questo modificare la comunicazione al fine di renderla sommamente ingannevole, oltre che invadente e sovente, alla faccia dei vari “garanti”, serve solo a rendere legale la truffa più abietta, la vessazione premeditata del cittadino. L’oppressione pesante, l’intimidazione impronunciata della vita umana che questo sistema genera, chi la può quantificare e risarcire? Gli empi sono tutti colpevoli di omicidio, di delitto, di tradimento contro l’uomo, contro il loro stesso genere, contro il loro stesso sangue, contro la propria radice. Alla fine credono davvero che il loro sangue, la loro umanità medesima, per quel poco che ne rimane, non si rivolterà contro di loro? Anche ad essa dovranno render conto oltre che a Dio!

Quelli che una volta spedivano gli alpini in Russia con le scarpe di cartone ai piedi, sapendo quello che facevano, hanno cambiato forma e genere; magari oggi stipulano accordi di lavoro o contratti collettivi con “le scarpe di cartone”, ovvero con forme di tutela che in realtà servono solo a illudere i soggetti che dovrebbero beneficiarne, ma alla prova dei fatti si rivelano insussistenti o mancanti. Quanti ce ne devono essere di casi analoghi e oltremodo complessi: posso ipotizzare solo qualche pallido esempio con la fantasia visto che all’uomo si nascondono bene: avvocati che fingono di difendere l’assitito e magari si accordano tacitamente con la controparte per il pagamento un risarcimento minore di quanto dovuto secondo giustizia, sindacalisti che accettano taciti patti con l’imprenditoria per far quadrare i conti generali sulla pelle degli operai, che indicono molti scioperi quando i magazzini della fabbrica sono pieni, sistemi sanitari che promettono tutto grauitamente come DIRITTO costituzionale, ma poi obbligano, con la scusa delle attese interminabili, chi può pagare o ha una vitale necessità a rivolgersi al privato. Scuole pubbliche dove il diritto allo studio è garantito dallo stato solo a parole mentre, magari, si compongono deliberatamente classi di serie A coi migliori insegnanti e di serie Z  con la feccia degli alunni e dei docenti, con solo riguardo al censo ed al livello sociale delle famiglie degli allievi. Questo agire non è forse autentico razzismo su base reddituale? Tutto questo modo di agire non si configura forse come una costante falsità ideologica tesa ad illudere, a narcotizzare, a drogare le persone nella coscienza, a renderle complici facendo in modo che non si accorgano fino all’ultimo della reale entità del cancro che gli viene gettato addosso? Crediamo davvero che la camorra, anche solo come metodo, non sia avallata, presente e determinante anche dentro istituzioni insospettabili? Basta sentire la cronaca quotidiana per avere di che vomitare. Certamente coloro che non usano agire per amore di verità, ma per pura conveninenza,  si accorgono solo alla fine di queste cose perchè sono da esse condotti e sedotti e quasi mai colpiti, ma chi è attento all’ingiustizia in quanto tale ed indipendentemente dalla convenienza o dalla quantità, queste cose le vede chiaramente e le patisce ancor prima che si mettano in azione.

Guardiamoci bene in faccia! Il male esiste proprio perchè esistono persone  che lo mettono scientemente in opera; persone pessime, uomini in carne ed ossa che adorano, praticano, vivono, tentano di risuscitare lo spirito di menzogna di colui che già precipitò dal cielo come folgore ed altri, che li fiancheggiano con un grado di coscienza destinato ad aumentare sempre più. Il tutto per loro diviene tragica normalità della vita!

Questa crisi trascinerà sempre più ogni persona di fronte ad uno spartiacque inamovibile e divaricante cioè la obbligherà a scegliere la sua strada, pure in frangenti talvolta drammatici, ma ottenendo  sicuramente e infallibilmente il suo scopo di chiarificare la Verità.

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