La chiesa è marcia solo a Cosenza?


Una semplice riflessione, di fronte alle immagini rivoltanti  della clinica Giovanni XXIII, la clinica degli orrori, di proprietà della curia di Cosenza.
Per maggiore informazione sull’argomento si legga questo articolo.

Ma quelli che dovevano, potevano controllare e denunciare questo crimine avendone il ruolo e parlo di medici, funzionari, ispettori, Asl, Provincia, Vescovi, sacerdoti, dove erano? Il pozzo degli “assenti” in tutta questa faccenda è troppo capace e profondo per poter essere ignorato. Troppo semplice dire che erano inadempienti, ignoranti i fatti o latitanti, molto giusto  sarebbe invece ritenere che fossero complici a pieno titolo, anche se magari non sarà possibile provarlo. Moralmente non hanno scuse, anzi, di loro, chiunque essi  siano, è la massima responsabilità.

Come mai 5 mesi per sospendere a divinis (si legga scaricare), il sacerdote direttore di quel lager? Si è tentato di insabbiare tutto nel frattempo? Eppure bastava gettare un semplice sguardo oltre la soglia di quel porcile per vedere all’istante ciò che è solo pallida immagine o riflesso dell’anima dei suoi ignobili reggenti e sfruttatori a qualsiasi titolo. Abbiamo idea di quale rete di connivenze e complicità abbisogna un luogo del genere per nascere, crescere, funzionare in quel modo e passare inosservato per anni? Solo guadagni oltremisura potevano pagare un tale silenzio o, d’altro canto, delle intimidazioni verso chi, pur vedendo, non aveva la forza e il potere per denunciare. E poi, siamo sicuri che non ce ne siano altri di luoghi analoghi in giro per l’italia o per il mondo, laddove magari non è facile vederli o dove i pazienti non possono parlare a causa del loro stato? Si rammenti bene la doppia vigliaccheria di chi approfitta senza pietà del debole che non può difendersi perché gravemente malato nella mente. Io credo che siamo solo all’inizio delle rivelazioni; la punta dell’iceberg! Cosa ci vorrà mai per svegliare le coscienze delle persone? Non capite con chi avete davvero a che fare?

Comprendete, di fronte ai fatti riportati nell’articolo di Repubblica, la precisione della profezia di Apocalisse  riferentesi a quel tipo di chiesa, cioè di assemblea ed alle sue immonde connivenze col potere:

Apocalisse 18:8 per questo, in un solo giorno,
verranno su di lei questi flagelli:
morte, lutto e fame;
sarà bruciata dal fuoco,
poiché potente Signore è Dio
che l’ha condannata».

Apocalisse 18:9 I re della terra che si sono prostituiti e han vissuto nel fasto con essa piangeranno e si lamenteranno a causa di lei, quando vedranno il fumo del suo incendio,

Apocalisse 18:10 tenendosi a distanza per paura dei suoi tormenti e diranno:

«Guai, guai, immensa città,
Babilonia, possente città;
in un’ora sola è giunta la tua condanna!».

Apocalisse 18:11 Anche i mercanti della terra piangono e gemono su di lei, perché nessuno compera più le loro merci:

Apocalisse 18:12 carichi d’oro, d’argento e di pietre preziose, di perle, di lino, di porpora, di seta e di scarlatto; legni profumati di ogni specie, oggetti d’avorio, di legno, di bronzo, di ferro, di marmo;

Apocalisse 18:13 cinnamòmo, amòmo, profumi, unguento, incenso, vino, olio, fior di farina, frumento, bestiame, greggi, cavalli, cocchi, schiavi e vite umane.

………………………………………

Apocalisse 19:2 perché veri e giusti sono i suoi giudizi,
egli ha condannato la grande meretrice
che corrompeva la terra con la sua prostituzione,
vendicando su di lei
il sangue dei suoi servi!».

Queste cose, anche se non c’erano ancora prove, erano ampiamente prevedibili nella loro tipologia; ne ho parlato già molti anni fa nel mio libro sull’Apocalisse, perchè queste vi  erano già state descritte, bastava intendere bene il significato della Scrittura.

Indecente poi  che a fatti del genere succeda ben presto, come di prassi, il silenzio e l’indifferenza, il dimenticatoio, a dimostrazione del potere, dell’imperio spropositato ed assoluto che questa istituzione ancora opera sulla sensibilità di troppe coscienze.

Ma noi sapremo attendere con pazienza e fede, pregando,  lo svolgersi degli eventi ovvero che il loro tempo finisca per sempre. 

1 commento

  1. RADIOLONDRA said,

    marzo 16, 2009 a 9:09 pm

    Chi ha visto il programma della Gabanelli (Report) di ieri (15/03/09) ha avuto modo di scoprire che a Catania non va meglio.
    A me l’unica cosa che sorprende è il fatto che ci sia ancora chi si sorprenda.

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6b76e15d-a80b-465e-9531-131a194e030b.html


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