Riflessione rapida mattutina


Hanno voluto somministrare negli alimenti delle mucche, oltre ad altre porcherie anche la farina di carne ottenuta dai cadaveri delle pecore, anche quelle morte di scrapie. Le mucche, poverine, si sono ammalate di DSE e le hanno chiamate (somma umiliazione), mucche pazze.

Ma chi è veramente il vero pazzo se non l’uomo che commette questi abominii?
Speriamo e preghiamo che con l’influenza suina le cose non si mettano al peggio altrimenti ne vedremo delle belle…

8 commenti

  1. RADIOLONDRA said,

    aprile 30, 2009 a 1:29 pm

    Caro Claudio sono in assoluto disaccordo con quanto affermi.
    L’affermazione che il cammino dell’uomo proceda spedito verso il male, non nega e non sminuisce in alcun modo l’opera perfetta della redenzione. E’ solo una affermazione vera ed inconfutabile, confermata pienamente da numerosissimi passi di scrittura e dalla realtà che si staglia davanti a chi ha occhi per vedere.
    Il problema è nella chiave di lettura, nel cosa intendiamo per manifestazione dell’opera e della gloria del Signore.
    Risulta sempre difficile capire che nell’ordine divino le cose non stanno come noi le immaginiamo, che la morte è vita, che il perdere è guadagnare, e che il fallimento è successo.
    Piaccia o no, al momento come duemila e più anni fa, il Suo regno non è di questo mondo.

    • aprile 30, 2009 a 6:28 pm

      Caro Giuseppe, anche io sono in assoluto disaccordo con te perché ragioni come i preti. Se non hai capito cosa vuol dire “il mio regno non è di questo mondo” allora ti prego di evitare il mio blog e soprattutto di insegnarci cose diverse dal motivo per cui è stato creato. Se non sei d’accordo con me ok, liberissimo; hai espresso pubblicamente la tua opinione ma ora, ti prego, fermati qui. Io non ho tempo da perdere per convincere diversamente chi sa già tutto ed inoltre non ho necessità di vendere il mio prodotto a tutti i costi.
      cordiali saluti

  2. RADIOLONDRA said,

    aprile 29, 2009 a 6:41 pm

    Non mi pare che esista confitto sulla consapevolezza del fatto che il cammino dell’uomo (nel senso generale) proceda inesorabilmente verso il male, passando da inganno a ad altro inganno; con la fiducia che il cristiano ha, o deve avere, verso il Creatore, che mai si sbaglia e a cui nulla sfugge.

    • aprile 30, 2009 a 12:48 pm

      Che l’inganno debba avere il suo momento di “gloria” è indispensabile affinché sia rivelato in piena luce il Male che lo ha generato sulla faccia di tutti e affinché ciascuno possa decidere in libertà ed autocoscienza piene a chi affidare se stesso, ma dire che l’uomo inevitabilmente volge al male può essere interpretato come un fallimento dell’azione di Salvezza o una sua delocalizzazione lontana dall’uomo. Affermare che il cammino dell’uomo procede verso il male è parlare secondo apparenza o relatività e non secondo Verità.
      Il male avrà certamente il suo “momento di trionfo”, ma solo per poter essere giudicato condannato sui fatti ed esecutivamente, in eterno dalla coscienza di tutti i Viventi, perciò gettato fuori nelle tenebre. Col male, uniti nello stesso destino, non ci saranno certo uomini cioè esseri creati da Dio ma piuttosto demoni ovvero esseri creati (se così posso esprimermi) dal male stesso. Se anche erano uomini un tempo, tutto ciò che di buono era in loro è stato ormai separato da loro. Quando da qualsiasi cosa si separasse assolutamente tutto il buono che contiene essa, pur esistendo relativamente a se stessa diviene un valore pari a nulla fuori da se stessa e pertanto non la si ritrova più. Chi può intendere intenda.

  3. RADIOLONDRA said,

    aprile 26, 2009 a 6:02 pm

    L’uomo non impara dagli errori del passato.
    Se così fosse, dopo la seconda guerra mondiale, non dovevano più esistere guerre di nessun genere; invece ce ne sono tantissime, e addirittura proliferano quelli che vorrebbero cancellare dalla faccia della terra il popolo ebraico.
    Aspettiamo nuovi cieli e nuova terra dove abiti la giustizia; e nel frattempo chi ha un po di buon senso e un pizzico di onestà, li usi.
    Nessuno si scoraggi nel fare il bene, ma niente illusioni, l’uomo non si autoredimerà, mai !
    Il peggio è a venire.

    • aprile 27, 2009 a 7:24 am

      Già, l’uomo non può auto-redimersi perché la natura stessa del Male che lo rende schiavo e succube, che lo fa morire, appartiene ad un piano superiore ed occulto che la natura materiale umana non è capacitata a combattere efficacemente. Perciò ci è voluto il Figlio di Dio. Se poi per vedere la Giustizia e la Pace complete dovremo attendere la Nuova Creazione, dentro di noi, invece, possiamo anticipare questo da subito, esercitando semplicemente e con fede l’insegnamento di Cristo nella nostra vita, ripulendo la “nostra casa” da ogni iniquità per fare spazio a Cristo. A quel punto saremo forti e in grado di comprendere che nulla di ciò che succede “fuori” può avere potere effettivo su di noi e gusteremo così l’anticipazione della Salvezza quali primizie del Regno di Dio in terra.
      Per quanto riguarda catastrofi, apocalissi e cataclismi, quindi, esiste il modo per evitarne le conseguenze, come ho già detto anche nell’articolo precedente e fare in modo che essi non ci riguardino o quantomeno non interferiscano in modo pesante e devastante sulla nostra coscienza di essere. Poi quello che deve essere sarà, ma occorre avere Fiducia in Dio e non paura a meno di non essere fra quelli che del Male hanno fatto il loro spirito. La fiducia è sempre costruttiva, al contrario della paura che porta ad agire istintivamente o irrazionalmente. Dio non credo voglia creare una umanità istintiva, ma sommamente conoscente la sua infinita ed ineffabile bontà.

  4. giacomokorn said,

    aprile 26, 2009 a 10:20 am

    Hai perfettamente ragione, Claudio, il vero “pazzo” è l’uomo.
    Ci troviamo di fronte ad un “mondo rovesciato” dove tutto quello che dovrebbe essere “normale” viene snobbato. E lo si vede, purtroppo, in ogni campo.
    L’uomo “normale” (per sentimenti etici e comportamenti di rispetto verso i suoi simili) si trova completamente “spiazzato”, oltrechè considerato con “sufficienza” (povero diavolo: che onestà!!).
    Speriamo che la PAZZIA abbia almeno ad attenuarsi, al fine che non sia l’uomo stesso ad autodistruggersi (altro che “terremoti” naturali!).
    Giacomo Korn

    • aprile 26, 2009 a 12:37 pm

      Caro Giacomo, l’uomo imparerà la lezione in un modo o nell’altro, stanne certo. Il tragico è: quante morti inutili ci vorranno?
      Il male commesso torna sempre indietro verso la sua sorgente, prima o poi. Credo che questa sia una certezza assoluta sebbene si cerchi di dimostrare tutto il contrario al giorno d’oggi. Fino a quando c’è qualcuno disposto a pagare per le colpe altrui tutto pare andar bene, ma quando le colpe diventano troppe e premeditate allora cominceranno a pagarne le conseguenze anche quelli che le commettono; si distruggeranno certamente fra loro. Perciò prudenza suggerisce, per questi tempi di protervia, prevaricazione, egoismo ed aridità interiore, di farsi da parte, di divenire “trasparenti”, di non farsi nemmeno “vedere in giro…”


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