Paragone infelice

Accuse contro la chiesa di Roma = a peggiori persecuzioni dell’antisemitismo.

Condividendo in pieno la reazione indignata dei fratelli Ebrei e l’analisi che essi hanno fatto della situazione scatenata dall’infelice accostamento di R. Cantalamessa, durante le celebrazioni del venerdì santo, io mi chiedo: perché paragonare gli attuali dispiaceri della chiesa di Roma alle persecuzioni contro gli ebrei e non piuttosto alle persecuzioni dell’inquisizione, sicuramente meglio e direttamente conosciute da coloro che, carnefici, ora cercano di passare per vittime? Ancora un tentativo di nascondersi dunque, celato dietro un ormai inevitabile richiesta di perdono che, mi si voglia scusare la durezza, non mostra ancora i segni della sincerità e della concretezza ma, così a me sembra, pare solo un atto tardivo  teso unicamente a limitare i danni economici e di immagine a causa di un fenomeno che potrebbe rivelarsi, per la chiesa di Roma, più devastane di un’eresia, di uno scisma, di una invasione barbarica messi insieme.

Non dimentichiamo mai come all’interno della chiesa siano presenti sia vergini savie che vergini stolte, uomini degni ed indegni, santi e demoni, ma mi pare proprio sia giunta l’ora che i secondi vengano allo scoperto e la smettano di celarsi dietro i meriti ed i sacrifici dei  loro compagni virtuosi, cosa che invece si cerca di fare con rinnovata energia con insinuazioni ovvie ed incontestabili del tipo: tutto ciò (scandalo pedofilia), non può annullare il tanto bene fatto fino ad ora …

Certo, la chiesa è sotto attacco e personalmente sono convinto che siamo  di fronte solo ad un pallido inizio dei suoi problemi. Altresì sono convinto che chi muove le fila di questo non sia probabilmente migliore di lei quanto ad intenzione, ma se questa è una volontà di Dio, poco deve importarci quale genere di strumento Egli usa per attuarla ed a poco servono i tentativi della chiesa di sedare questo incendio. Otterranno molto probabilmente l’effetto opposto.

Questo lo dico perché col suo occultare per millenni le proprie malefatte, non solo in ambito sessuale, la chiesa, l’istituzione, non certo la Chiesa spirituale, ha di fatto incamerato e fatto suo ciò che la devasterà nel giorno della sventura. Un piccolo riassunto delle ultime cose lo potete trovare in questa pagina: COSE DA SAPERE che raccoglie link ad articoli di stampa.

I Profeti, io credo, hanno più volte parlato di questo momento o comunque di una situazione molto simile e sovrapponibile a questa. Ne ho già scritto nei miei libri diversi anni fa. Forse è questo il momento (considerazione tutta personale ed opinabilissima) in cui una Giustizia vera che attende da tanti secoli il suo trionfo inizia a manifestarsi. Avremo modo di constatarlo personalmente.

Quando il Signore afferma:

Isaia 47:3 Si scopra la tua nudità,
si mostri la tua vergogna.
«Prenderò vendetta
e nessuno interverrà»,
Isaia 47:4 dice il nostro redentore
che si chiama Signore degli eserciti,
il Santo di Israele.
ed ancora:
Geremia 51:53 Anche se Babilonia si innalzasse fino al cielo, anche se rendesse inaccessibile la sua cittadella potente, da parte mia verranno i suoi devastatori». Oracolo del Signore.
a
potrebbe benissimo voler indicare una situazione tipo quella che la chiesa sta vivendo di questi tempi e anche a molto di più di quello che oggi è dato a vedere.
Ognuno può quindi trarre, secondo il proprio spirito, le deduzioni che può e vuole. Questa mia riflessione è solo un appunto per verificare il mio pensiero e la mia posizione in merito a quanto potrà nel futuro accadere. Anche la tardiva inversione di marcia sull’accostamento dei propri dolori alle vicissitudini scatenate dall’antisemitismo contro gli ebrei effettuata dal Vaticano è indice di un certo scompaginamento all’interno delle fila di questa istituzione. Se ciò servirà alla giustizia, a quella che finora non ci è stato dato di vedere, benvenga.
Io confido nel Signore.
Scuse e giustificazioni di Cantalamessa

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