Nel Giorno della Memoria

Tutti abbiamo il dovere di ricordare, per sempre.

Il gelo del Male, mai sopito, si è reso grandemente palese sulla terra in quel tempo e moltissimi, troppi in verità, hanno pagato e sopportato l’inammissibile, l’innominabile abominio. Non si possono umanamente cancellare dal cuore queste ferite, mai. Si possono curare, assopire, ignorare, ma la loro radice rimane e duole in certi giorni più che in altri.

Il giogo tristo e pesante dell’umanità è anche questo.

Negare è un illudersi … o un agire in forza di quel Male medesimo, ma ricordare,  sperare, sopportare  e lottare è sempre via di santità.

Dove era Dio in quel tempo? Domanda che ho udito molte volte senza che avesse risposta.

C’è una sola risposta valida e possibile ora come oggi e sempre. Dio è in coloro che subivano e subiscono senza potersi difendere. Lo sappiano bene tutti i persecutori di ogni specie a chi fanno torto!

Per la vera Consolazione a tutto ciò, per la vera, eterna giustizia, l’uomo dovrà attendere il compiersi delle parole di Isaia:

Isaia 25:8 Eliminerà la morte per sempre; il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto; la condizione disonorevole del suo popolo farà scomparire da tutto il paese…

Alla fine solo questo ci rimane; è in tutti noi la Forza dei Poveri capace di abbreviare i secoli.

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