Lo scandalo

Chi ha il cuore puro su questa terra?

Certamente i bambini, nei quali è innato!

Cosa fa chiunque reca loro scandalo (non solo in forma sessuale)?

Distrugge la loro purezza.

Ma cosa fa ancora costui?

Distruggendo la loro purezza cancella in loro la condizione per la quale essi attingono all’imago Dei (immagine di Dio) che essi, TUTTI,  naturalmente contemplano ed hanno nel cuore, come è scritto:

Matteo 18:10 Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.

Marco 9:42 Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare.

L’azione che reca scandalo può condurre la vittima ad una condizione di apparentemente totale estraneità con Dio venendo meno, per causa sua, la corrispondenza interiore, il mezzo, quella naturale  trasparenza a Dio che permette all’uomo vergine nel cuore di cercarlo liberamente, di conoscerlo, di seguirlo e amarlo, di sapere che…ESISTE;  questo è, nell’intento degli autori di scandali,  il modo di farne più docile preda di cattivi maestri che sono in genere identificabili negli stessi o nei loro numerosi ed insospettabili famigli ovunque diffusi. Tutti sono perciò da considerare come i propagatori principali del peccato in mezzo agli uomini, ne sono in effetti la matrice e la nutrice assidua.

Potremmo affermare che un po’ tutta la vita terrena e la condizione umana, anche  soprattutto a causa di queste persone e delle loro azioni, è uno scandalo che attenta di continuo, come una sorta di reazione a catena, alla purezza originale dei bambini, che la modifica e la distrugge, ma alcuni hanno una responsabilità maggiore in questo poiché fanno proseliti con l’intento deliberato di trasformarli in figli della geenna ancor peggiori di loro stessi. Sono questi che bisognerebbe saper riconoscere, non per giudicarli, ma per tenersene alla larga, per togliere loro ogni possibilità di nuocere, per non essere loro incauti complici e doversene poi dolere.

Come dicevo, il loro agire vorrebbe avvicinare l’uomo alla geenna che è prima di tutto una condizione personale caratterizzata, dall’interdizione, dall’assenza o dalla totale cancellazione dei tratti di questa Imago Dei dal cuore dell’uomo il che ci pone di fronte ad un dilemma: chi può giudicare, condannare o perdonare queste cose se non Dio solo? E’ verso di Lui infatti la prima offesa. C’è chi è un satanasso per sua scelta deliberata e chi lo è divenuto perché spinto o condizionato da altri, dalla loro violenza, da situazioni concomitanti. Come giudicare tutto questo? E’ impossibile per l’uomo, sia in termini di esatta conoscenza dei fatti, sia per quanto riguarda l’arco temporale assolutamente insufficiente e limitato che egli potrebbe considerare, sia, infine, per la piccolezza e parzialità dei suoi concetti di giustizia, ma tutti comprendiamo bene che ci sarà una grande differenza nel Giudizio di questi due tipi di uomo che apparentemente fanno le stesse cose negative. Questo perché ciò che gli empi credono di poter fare ad altri non avviene che in modo superficiale nelle loro vittime, un modo sempre perdonabile dalla grande misericordia di Dio; l’imago Dei può venire ripristinata e ricondotta alle loro vittime in un attimo dalla Carità di Dio perché invero non si è mai cancellata dal loro cuore; gli empi invece, l’hanno perduta per sempre col loro agire e non potranno mai più averla perché il loro cuore indurito è cambiato ed ormai incapace di ravvedersi in qualsiasi modo. E questo sarà il motivo, l’accusa indelebile del loro Giudizio!

Tuttavia vi sono alcune considerazioni salutari che già oggi si possono fare liberamente senza timore di arrecare ingiustiza.

Ad esempio: nei casi dei preti pedofili: è più condannabile il fatto sessuale in se stesso, oppure il comportamento lucidamente omertoso di chi, a differenza del pedofilo, non è sotto influenza di ormoni, almeno in quel momento e lo copre, lo giustifica, lo nasconde, lo difende ad ogni costo, procrastinando così le occasioni in cui può fare danni ulteriori? Se è consigliata la macina al collo per il primo, cosa mai dovrà applicarsi ai secondi?

Ecco, a me pare che questi ultimi siano invece da considerare con priorità, da allontanare, da scartare lasciandoli nel loro brodo. Il pedofilo, preso singolarmente può essere malato, debole, vigliacco, tutto quello di peggio che volete pensare di lui; certo va fermato presto in ogni modo e con ogni mezzo ed eventualmente punito severamente secondo la legge umana, ma gli quegli altri cosa sono invece?

Sono dei veri mafiosi che badano agli interessi della propria confraternita prima che alla giustizia, all’immagine prima che alla persona; sono proprio quelli, alla fine, che veramente sacrificano i piccoli ai pedofili, all’economia, alla loro convenienza quale essa sia e ad ogni altro idolo si siano inventati; pensateci bene e traete però tutte le conseguenze di questo fatto, che sono molte e gravissime. Tenete presente questo quando vi parlano della Carità, tenetelo presente quando vi insegnano la Verità, l’amore di Dio, l’accoglienza, tenetelo presente quando pretendono da voi …. e loro non toccano nemmeno con un dito; tenetelo presente quando vi dichiarano PECCATORI ORIGINALI, attestando così che la vostra origine è in satana e non in Dio.

Non è forse comportamento satanico questo?  E non crediate che esso riguardi solo la pedofilia, ci devono essere, secondo il mio avviso, cose ben peggiori che devono ancora  uscire.

Orbene, non mi va di giudicarli personalmente e nemmeno potrei, ma di allontanarli dalle mie considerazioni, di SBATTERLI FUORI PER SEMPRE e per principio dalla mia esistenza e da quella dei miei posteri, questo sì, visto anche che sono attualmente del tutto inutili!.

Siracide 11:33 Guàrdati dal malvagio, poiché egli il male prepara,che non contamini per sempre anche te.

E’ un mio sacrosanto diritto. E questo agire, pur non essendo un giudizio assoluto, e pur non apparendo all’esterno, ha su di loro, sui quelli che fossero veramente empi, delle conseguenze tragiche, anche se non visibili immediatamente, perchè li obbliga, forse per la prima volta, a vivere del loro e perciò a riconoscere che non valgono nulla; che da loro stessi non possono avere quella vita che tanto agognerebbero possedere. E proprio questo dovrebbe fare la gente un volta resasi conto di quel che pesano davvero. Invece (ma io credo ancor per poco),  si tace, si sorvola incomprensibilmente, si inghiottisce amaro in silenzio, si coltiva largamente l’ipocrisia per non dover vedere, anche di fronte a prove sbattute duramente sulla faccia come questo filmato shock realizzato dalle Iene riguardante i Salesiani di Arona e che subito qualcuno, che evidentemente ha molta influenza, ha cercato inutilmente di far sparire dal web; fatti ormai datati 2007 che, come moltissimi altri, ci si è guardati bene dal far apparire se non marginalmente e di sfuggita alla ribalta delle cronache di questo paese. Eppure non sono cose da poco! Evviva il diritto alla completezza ed obiettività dell’informazione! Questo è la misura della nostra libertà: l’ignorare, il non poter vedere il recinto occulto che ci tiene prigionieri!

Orbene, l’ho già affermato altrove: se è vero che queste ed altre azioni nefande ancora paiono essere ignorate da Dio (anche se invero sono giudicate in partenza, ma Egli vuole dare loro ogni possibilità di sanare i torti fatti e recedere dalle loro vie), ed ancor più dall’uomo, esse tuttavia ne collocano gli attori, li ricomprendono in un determinato divenire, in un certo ineluttabile destino comune. Dio sa distinguere senza fallo le vittime dagli agenti, le azioni dovute alla semplice predominanza dell’animalità umana rispetto alla legge di Dio nel cuore umano da quelle dovute a precisa e sciente determinazione spirituale.

Si avverano così le parole profetiche del Vangelo:

Matteo 10:26 Non li temete dunque, poiché non v’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato.
Matteo 10:27 Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti.
Matteo 10:28 E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna.

Una sola consolazione: nel caso specifico citato, almeno uno, fra loro non ha piegato il ginocchio di fronte a Baal.

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