Qualcuno mi spieghi…


Nell’anno 1998 il pontefice Giovanni Paolo II beatificò il cardinale Alojzije Viktor Stepinach che certamente  non fu estraneo al genocidio balcanico. Viste le inconfutabili fotografie e le repertazioni storiche presenti anche nel libro di Marco Aurelio Rivelli:  “L’Arcivescovo del genocidio” che credo si possano collocare senza dubbi al di sopra di ogni tentativo potente di revisionismo storico  tuttora in atto con incredibile spudoratezza, la cosa non mi pare esattamente un bruscolino tale da passarci sopra. Mi lascia molto, molto perplesso. E’ la logica stessa che mi spinge in continuazione ad interrogarmi sul caso. La chiesa che ora parla di leggenda nera a carico di Stepinach dovrebbe solo ricordarsi di aver previdentemente concluso concordati per lei vantaggiosi sia con il Nazismo sia col Fascismo e che tuttora continua a riceverne i benefici. Siccome nessuno dà niente per niente, ci rimane ancora da conoscere precisamente cosa lei abbia messo sul piatto di controparte della bilancia. Viene solo un’ipotesi da fare alla luce dei fatti: ancora una volta, deve trattarsi della santificazione e  benedizione indispensabile a qualsiasi regime per poter farsi strada nelle coscienze degli uomini, potersi efficacemente accreditare per ottenere più facilmente la loro fede con convinzione profonda, come è indispensabile per costruire ogni torre di Babele.

E’ poi strana questa differenza fra ciò che predicano, invocando sempre il martirio come testimonianza (addosso gli altri), ed il fatto di avere mancato quasi totalmente,  in quella occasione, di rendere questo Servizio  alla Verità ed alle coscienze dei propri fedeli, scendendo a compromessi diplomatici e non su principi che non dovrebbero MAI essere oggetto di compromesso, almeno da parte di Santi quali si proclamano a vicenda ed a ogni occasione. Certo Padre Massimiliano Kolbe, per citarne uno, non è stato il loro modello, ma piuttosto parrebbe l’eccezione. Comunque Dio giudicherà certamente con giustizia queste cose che a noi è dato di sapere solo per testimonianze riferite. A Lui rimettiamo naturalmente ogni cosa ma questo non ci impedisce di fare le nostre valutazioni.

Ora Benedetto XVI beatifica Giovanni Paolo II al quale, con tutte le disgrazie e le ingiustizie presenti al mondo, si riconosce un solo miracolo, (di cui alcuni nella chiesa avanzano pure dubbi)  e guarda caso, in beneficio di una suora. (mi pare si possa ravvisare un conflitto di interesse qui!).

Mi par poi di ricordare, che non appena fu eletto al soglio si premurasse per prima cosa di farsi costruire una piscina.

Inoltre, quella storia della pallottola che sarebbe stata deviata (ma non abbastanza), dalla mano di Maria come mai ha avuto come seguito un bel vetro antiproiettile sulla “papamobile”? Forse che la Provvidenza divina fornisce più incerte garanzie delle difese umane? E da quando?

Non capisco bene … o forse capisco troppo, più di quanto mi sarebbe permesso  …

Qualcuno mi spieghi in cosa consiste questo tipo di santità o beatitudine, quale è la sua utilità. A me pare che stiano fabbricando, esclusivamente per loro uso e consumo, un paradiso su misura, esclusivo per quelli che sono a loro immagine e somiglianza.

Ben venga! Questo soltanto sia il loro paradiso.

Non mi pare inappropriato ricordare qui queste parole:

Sapienza 15:3 Conoscerti [o Dio], infatti, è giustizia perfetta,
conoscere la tua potenza è radice di immortalità.
Sapienza 15:4 Non ci indusse in errore
né l’invenzione umana di un’arte perversa,
né la sterile fatica dei pittori,
immagini deturpate di vari colori,
Sapienza 15:5 la cui vista provoca negli stolti il desiderio,
l’anelito per una forma inanimata di un’immagine morta.
Sapienza 15:6 Amanti del male e degni di simili speranze
sono coloro che fanno, desiderano e venerano gli idoli.

1 commento

  1. Mr.Loto said,

    maggio 10, 2011 a 5:18 pm

    Perfetto, è la stessa identica cosa che penso anch’io; visto la grande richiesta a furor di popolo, le menti “accorte” del vaticano hanno pensato bene di tramutare questa imperdibile occasione in un favoloso business ….. ed infatti ci sono riusciti.
    A parte il fatto che molta gente ormai venera più i santi che Dio, cosa questa fuori da ogni logica, penso proprio che la facilità con cui ultimamente si beatificano le persone sia da imputarsi proprio all’enorme giro d’affari che ruota loro intorno.

    Un saluto


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