Quando Dio…. non risponde


Sono in molti a porsi spesso questo interrogativo: Ho pregato molto ma non ho ottenuto risposta alcuna da Dio. Perché?

Perciò, in molti si rivolgono spesso e preferibilmente alla Madonna o ai Santi, per non dire di peggio, pensando che siano più inclini ad accogliere le istanze e i desideri umani e che riescano in qualche modo ad ottenere una intercessione favorevole presso Colui che pare troppo giusto e duro per esaudire, comprendere l’uomo ed averne compassione.

Io credo che non ci sia nulla di più sbagliato di questo modo di pensare ed intendere il nostro rapporto col Divino.

1G 4:16 Noi abbiamo riconosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio e Dio dimora in lui.

Il motivo è semplice: se Dio è Amore, Egli non ha bisogno di intercessioni per sapere e comprendere i drammi degli uomini e tanto meno prenderà “lezioni” da una qualsiasi delle sue creature, per quanto Santa, visto che tutto ciò che esse possono esprimere trova la sua prima sorgente in Dio stesso. Quando Dio accoglie una intercessione da parte di una creatura, lo fa per attestare che tale Creatura è nel suo amore; è una attribuzione d’amore fatta verso l’intercessore ed un’ approvazione del suo modo di presentare ragionatamente l’intercessione. Possiamo anche dire che essendo Dio onnisciente gli era perfettamente preconosciuta l’istanza che sarebbe poi stata avanzata.

Pertanto l’intercessione e relativa preghiera presenta un rischio cioè che con essa si possa offendere Dio. Uno dice: davvero Dio è amore ma io pregando Maria e i Santi mi rivolgo proprio a coloro che incarnano l’aspetto più comprensivo  di tale amore di Dio, all’aspetto più prossimo alla mia natura umana, ovvero cerco di avvicinare Dio per il suo lato più impetrabile dal mio punto di vista.  Questo è un ragionamento che sembra umanamente corretto, ma invece è stolto ed anche blasfemo perché pretende di dividere in Dio ciò che ci fa comodo da ciò che non ci aggrada, ciò che ci è vicino da ciò che ci è lontano. Ma Dio è UNO e nessuno potrà predendere di dividerlo impunemente o di piegarlo alle viziose abitudini umane. E poi noi abbiamo già un avvocato presso Dio che è Cristo:

1Gv 2, 1 Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. 2 Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

e se non bastasse:

Rm 8,26 Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili;

Dunque chi cerca altre cose oltre a quelle date da Dio corre il rischio reale di incappare in un inganno di larghissime volute, atroce e funesto, ma evidentemente non tutti sono in grado di comprendere le cose alla luce della ragione  e della Verità senza esperire prima la loro esperienza diretta.

Tornando al tema iniziale: quando Dio non pare rispondere alle nostre istanze, ciò non è che una nostra sensazione umana dovuta alla piccolezza del nostro considerare la realtà esistenziale. Questo accade perché noi possiamo solo a fatica e superficialmente considerare ciò che ci circonda da vicino, il rapporto con alcune persone a noi legate, forse predisporre qualcosa del domani, forse ricordarci di qualcosa di ieri. Ma Dio ha presente esattamente ogni cosa, il passato il presente, il futuro di ogni esistenza ed il tutto, per quanto lo riguarda, rientra sotto la legge assoluta di giustizia oltre che quella di Amore.

Quando il bambino implora con insistenza il genitore per avere un dolcetto ed il genitore amoroso non lo esaudisce perché conosce che il quel momento gli scatenerebbe l’acetone e la malattia, il bimbo non se ne rende conto perché ignaro delle cose più grandi di lui e pensa che il genitore non lo ami e non ascolti la sua preghiera; ma quale è invece la verità? Tutti siamo in grado di conoscerla se poniamo la nostra mente sul piano delle più ampie vedute del genitore, ma essa non si vede ed originano errate considerazioni se ci ostiniamo nella mentalità limitata del bambino. Se poi il bambino caparbio si mette alla ricerca di caramelle presso sconosciuti che in apparenza sembrano più benevolenti o santi dei suoi genitori, per aggirarne il diniego ed ottenere il suo soddisfacimento, sappiamo bene tutti in cosa potrebbe incorrere oltre al male fisico sicuro causato dall’assunzione di qualcosa che per lui è nocivo.

Ora dovremmo considerare che il percorso vitale umano non è tutto gioia e felicità come certi vanno predicando e pretendono falsamente di ostentare .

La fede in Dio, la preghiera, l’osservanza reale della Legge di Dio nella vita, l’amore fondamentale per la Verità e per il Prossimo ci danno sì un’ancora di sicurezza e pace interna, ma non sono affatto garanzia o diritto acquisito ad una vita tranquilla, ad una via larga e spaziosa. Chi predica questo è un mentitore ed un apostolo dell’ipocrisia per non dir di peggio.

La vita del cristiano, invece, passa necessariamente, a volte, attraverso le valli oscure, le ingiustizie subite impietosamente, la morte dell’ego, la tristezza infinita dei momenti, la visione e il peso del Male, la Croce, per dirla in parola semplice. Questo è il Calice reale della nuova Alleanza che accettiamo di bere e condividere col Cristo, un calice che non ci è gradito umanamente ma che beviamo in onore dell’Alleanza stipulata con Dio da Gesù che lo bevve per primo anche per noi. Questa è la nostra celebrazione di fede, la nostra messa reale e quotidiana di Cristiani amanti di Dio.

Voi avrete afflizione nel mondo, disse Gesù e questa afflizione passa a volte anche attraverso il dubbio di non essere stati ascoltati da Dio. Ma non è così e verso la fine della vita ciascuno se ne renderà conto oggettivamente guardandosi all’indietro. Con la Fede noi possiamo trovare consolazione e spiegazione assai prima ed evitare di incorrere nell’errore di rivolgerci al soggetto sbagliato credendolo dio.

Guardiamoci dall’idolatria!

Il tempo delle prediche e degli insegnamenti credo sia per me sul finire. Penso che non scriverò più altre cose su questo blog perché ritengo che per ora possano bastare. Il momento della lotta si avvicina ed in tal caso solo i fatti possono parlare.

Il mio è un Augurio fondato di Speranza a tutti gli affezionati Lettori ed all’umanità per la forza e la santità del nostro Dio.

Qualsiasi cosa possa accadere fra gli uomini non temete e guardate in alto.

Buona Pasqua tutti.

4 commenti

  1. Eliseo said,

    maggio 3, 2013 a 4:58 pm

    Potremmo conoscere la Bibbia a memoria inclusi gli scritti di S.Agostino e tutti i Santi, partecipare ad infinite funzioni religiose ed essere ancora tremendamente soli, provando quella spiacevole sensazione di abbandono.
    Non è nemmeno detto che chiedendo nel modo corretto, ovvero secondo una perfetta ortodossia cattolica, si ottenga ciò che l’uomo chiede.
    Ed infatti è giusto che sia così, che ne sarebbe altrimenti di coloro che per natura, per cultura o per educazione non sanno e non riescono a porsi nel modo giusto !
    Parlare del ‘Dio che non risponde’ è come cercare di inseguire uno standard per l’educazione dei figli.
    Infiniti sono i modi per crescere la prole, ancor più infinito l’ambito della fede ove un Creatore immenso per eccellenza si manifesta in altrettante infinità di forme.
    Una grandezza stupefacente che riusciamo appena ad intuire nei pochi momenti di vera lucidità o di profondo sconforto quando la vita impone di riflettere.
    Per il resto è una continua battaglia con il nostro ego, vorremmo fidarci di Lui ma non possiamo.
    Siamo tremendamente legati a questa terra, ambiamo a volare ma riusciamo solo a fare qualche piccolo balzo.
    Qualche giorno fa a un Sacerdote che lamentava carenza di fedeli in Chiesa ho posto la seguente domanda: “se anche voi che siete Ministri di Dio per eccellenza, baciati dalla vocazione, dovete continuamente rinfocolare il vostro Credo (chiedere chiedere e ancora chiedere la Fede) cosa possiamo fare noi poveri miscredenti”.
    Intuivo già la risposta che mi avrebbe dato, resta il fatto che credere non è uno scherzo.
    Ogni tanto penso sia una “Mission Impossible”.
    Forse la più grande fortuna che può accaderci (e che Gli possiamo chiedere) è di non perdere mai e poi mai la speranza di incontrare un giorno la Verità.
    Questo sarebbe già un immenso dono perchè Egli può benissimo rivelarsi così.
    E’ dura amici miei, è davvero un percorso arduo, difficile e non scevro di ostacoli, ci vuole pelo nello stomaco e grande onestà con se stessi.
    Però avanti tutta con fiducia.
    Un abbraccio.

  2. una lettrice said,

    marzo 31, 2013 a 4:33 pm

    Ricordo di essere inciampata in questo blog in un periodo di grande lavorio interiore, quando in me il senso di repulsione verso il potere religioso cristiano e le sue dottrine incartate e infiocchiettate aveva raggiunto ormai un livello incontenibile.
    Il titolo – “Uomini e Dio” al tempo – mi incuriosì.
    – Dio, se c’è, non può essere “cosa nostra” – andavo spesso pensando – ogni uomo, ogni donna dovrebbe trovare in Lui un Padre e la possibilità di interloquire con Lui al di là di quel la religione di appartenenza per nascita gli abbia dispensato –
    La mia sete di Dio e di giustizia trovavano spesso sollievo tra queste pagine – dove percepivo una voce profetica che mi trovassi d’accordo in tutto o in parte con quanto esposto –
    Ed ora, con l’animo più rischiarato e una nuova consapevolezza del “Pastore che cerca le sue pecore e ne ha cura” quando torno a leggere scopro sempre nuove profondità.
    Ti leggerò ancora volentieri quando tornerai a scrivere.

    L’argomento del post è uno dei più complessi e delicati. Ho apprezzato le tue riflessioni, ci ho meditato su. Il commento di Mr. Loto mi è anch’esso prezioso.
    Concordo però che molto resta ancora avvolto nel mistero riguardo la mancata risposta di Dio a molte dolorose quanto legittime richieste (non capricci!) dei figli! Non è facile stare con Gesù nel Getsemani, e chi lo ha vissuto sulla propria pelle, sa…!
    Ma ci sono anche quelle volte in cui il nostro spirito ha modo di riconoscere il Suo “chinarsi a noi” e il cuore si riempie di gratitudine…

    Buona Pasqua 2013!

  3. Mr.Loto said,

    marzo 26, 2013 a 11:10 am

    Nel libro ” Sant’Agostino Uomo e Maestro di Preghiera” il santo spiega in modo approfondito ed esemplare il concetto che hai appena espresso nel tuo post. Quanto scrivi coincide perfettamente con quanto Sant’ Agostino scrive nel suo libro.
    Ti lascio alcune righe dove è espresso quello di cui hai scritto:

    “Come interpretare allora ciò che in molti passi dice la Scrittura, e cioè che essi invocheranno e io non li esaudirò? Sicuramente tu sei misericordioso con tutti coloro che ti invocano; ma loro, pur invocando qualcuno, non invocano lui. Di costoro è detto: Non hanno invocato Dio. Invocano, ma non Dio. Tu invochi ciò che ami; invochi ciò che chiami a te; invochi tutto ciò che vuoi venga a te. Se tu, pertanto, invochi Dio perché venga a te il denaro o una eredità o una eredità terrena, tu invochi queste cose che vuoi vengano a te. Quanto a Dio, lo consideri un mezzo per conseguire le tue voglie, non colui che esaudisce i tuoi desideri, e lo dirai buono se ti accorderà quello che tu vuoi. Ma come? Se tu volessi cose malvagie, non sarebbe, piuttosto, misericordioso a non dartele? E se non ti avrà dato quel che volevi, Dio non rappresenterà più nulla per te; e dirai: Quanto e quante volte ho pregato, e non sono stato esaudito! Ma cosa chiedevi? Forse chiedevi la morte del tuo nemico. E se anche lui avesse chiesto la tua? Chi ha creato te ha creato anche lui. Tu sei uomo, e anche lui è un uomo; ma Dio è giudice. Ascolta ambedue e non esaudisce nessuno. Sei triste, perché non sei stato esaudito contro il tuo nemico? Rallegrati, perché il tuo nemico non é stato esaudito a tuo danno.”

    Spero tu possa tornare ancora a scrivere ogni tanto su questi argomenti che, oltre che spiegati bene, trovo sempre interessanti.

    Un caro saluto

    • marzo 26, 2013 a 11:51 am

      Ti ringrazio tanto. Sapevo che Agostino scrisse di questo argomento e mi riproponevo di approfondire in seguito. Comunque la tua segnalazione è preziosa aiuterà certamente i lettori a vedere la cosa sotto una luce più completa. Sono felice quando, giungendovi per altra via, trovo conferme autorevoli al mio procedere; significa che la strada è giusta.
      Quando avrò tempo, ispirazione e modo di scrivere ancora lo farò con gioia e passione ma ora credo sia il momento in cui “altri debbano prendere la parola” e mostrarsi alla luce del sole. Ci sono molte cose che mi tocca rimandare di questi tempi ma so che rimangono là dove sono in attesa di essere apprezzate per quel che meritano. Sono un po’ il tesoro nascosto nel campo in attesa che tutti possano goderne.
      Un caro saluto anche a te.


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