Tradire l’Amore

Questo post vuole essere un semplice invito alla riflessione su alcuni punti fondamentali della vita umana.

Non vi è nulla di apparentemente più indifeso dell’Amore, nulla di più bambino, nulla di più innocente e puro, nulla che sia più facile da offendere mortalmente e gratuitamente, tanto in se stessi quanto negli altri a meno di avere una Coscienza.

Non vi è nulla più dell’Amore che, ove immotivatamente  tradito, disprezzato e vilipeso,  faccia soffrire chi lo crede in sé autenticamente, come una parte fondamentale della propria vita. Che ciò venga fatto coscientemente o meno, il risultato oggettivo è sempre una ferita grave o talvolta  mortale negli attori. Chi opera e chi subisce. Chi tradisce l’Amore uccide invero l’Amore!

Ma esso è immortale e mai avrà fine ed allora cosa voglio dire?

Voglio affermare che colui che tradisce l’Amore lo uccide in sé prima di tutto perché mai più potrà guardarlo in volto autenticamente e serenamente senza provare una pena infinita.

Lo uccide a volte negli altri che, a causa del tradimento subito su un valore cardine, potrebbero anche morirne per il tremendo vuoto che avvertono in se oppure votarsi per reazione al suo rinnegamento.

Se un uomo non rispetta l’Amore, se non lo sa nemmeno più riconoscere, se non lo vuole difendere, se lo baratta facilmente con altre cose, allora è veramente un povero uomo perché l’Amore è il fondamento vero di ogni cosa che facciamo e senza di esso ogni cosa fatta tramonterà inesorabilmente in rovina, vanità e oblio.

Perciò chi ama veramente si sacrifica spesso in silenzio, non giudica, a volte anche contro ogni apparente buon senso, contro ogni logica mondana che vorrebbe indirizzarlo sulla via opposta. E il concetto stesso di Amore non può andare mai disgiunto da quello di disponibilità al sacrificio personale in difesa di una Giustizia verso gli altri, altrimenti non si tratta di vero amore ma di illusione.

Chi non ama autenticamente perciò abbandona facilmente, cambia, ignora, sorvola, mentisce. Sostituisce un Amore vero, capace anche di rimproverare e correggere o procurare sofferenza, con un altro fasullo più facile da accettare che blandisce largamente sui difetti della persona, sommergendola di menzogne fin dal primo momento. Il famoso Love Bombing, (bombardamento d’amore), tecnica vile utilizzata dalle sette e dai falsi di questo mondo per condurre le proprie vittime al macello consenzienti in tutto sfruttando una loro debolezza in campo affettivo, una zona d’ombra o un varco aperto nella loro coscienza che le rende in quel momento deboli e prede.

Chi invece si è trovato su questa strada per non volersi guardare dentro onestamente, si illude, spesso per tutta una vita, di poter mai trovare risposta al suo vuoto, ma alla fine, dopo tante illusioni vissute e immancabilmente tramontate rimane da solo, depredato di tutto, col vuoto più nero in se stesso poiché non è riuscito ad imparare nulla dalla vita.

La sacralità stessa del concetto d’Amore ci lega moralmente più di ogni altra cosa ai valori della Giustizia, della Vita, della Speranza, del futuro, di Dio, che è la Sorgente dell’Amore.

DIO è AMORE!

Tradire o calpestare l’Amore pertanto ci allontana necessariamente da tutto questo e  SICURAMENTE ci porta passo passo su di una china diversa, opposta.

Vivere con l’Amore è costruire la casa sulla roccia; venne sì la fiumana  (perché le fiumane le tempeste, le contrarietà investono tutti prima o poi), ma quella casa non crollò perché era forte, costruita sulla roccia.

Come può dunque costruire bene una casa, una unione, una società, una famiglia, se stesso, l’uomo che scarta a priori la Roccia per antonomasia, l’uomo che non conosce più nemmeno quale sia e dove sia? La scienza ed i pressing del mondo  hanno quasi cancellato dalle menti questo concetto, sostituendolo con quello di una giustizia razionale, ponderata, mentale, logica, a misura d’uomo, che tuttavia non riesce ad ottemperare ai suoi fini dichiarati e lascia sempre più a piedi i propri fautori, quando meno se lo aspettano.

La roccia di Cristo deve perciò essere posta a fondamento di ogni  agire e concepire umano altrimenti possono accadere facilmente cose impensabili che solo la vanità del mondo riesce in qualche modo a dissimulare, anestetizzare ed occultare, ma esse segnano indelebilmente, quali cicatrici dolenti nello spirito, coloro che hanno dovuto vivere tali eventi.

Tanti uomini camminano su dei baratri nascosti e non lo sanno fino a quando non vi cascano e si fanno male. Ed allora la loro rovina è grande seppur superficialmente mitigata da mille possibili ipocrisie, giustificazioni e consolazioni.

Tutto ciò che si era appoggiato, sviluppato, costruito negli anni su di un amore ritenuto pieno, ma che invero non lo era, corolla nel momento della prova e dell’impietosa rivelazione della verità! E sono famiglie, esistenze, persone, amicizie rovinate. Dramma infinito che poi magari l’orgoglio personale contribuisce a cristallizzare e rendere del tutto irreversibile, inguaribile.

Attenzione, non è un giudizio il mio, nei confronti di nessuno.

E le vittime poi sono spesso tirate verso il baratro della disperazione o della reazione in senso opposto.

Ecco, queste dovrebbero considerare che subire dolorosamente un tradimento del proprio Sacro è una rivelazione di Verità per quanto infinitamente dolorosa possa essere. Non per questo viene mai meno il Valore che è stato tradito. Perché dunque gettarsi dal lato opposto?

Perché cioè disporsi a fare ad altri quello che non vorremmo avere subito personalmente?

E’ sicuramente un discorso duro, nei primi momenti, ma agendo con ponderazione, nel tempo, quando le ferite si siano rese meno dolorose, allora è un ragionamento che è possibile accettare e condividere.

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