Nuova edizione libro su Apocalisse di Giovanni

Sono lieto di comunicare ai gentili Lettori che il mio libro:

 Ipotesi  e Riflessioni sull’Apocalisse di Giovanni, sulla fine dei tempi e del mondo.

è ora acquistabile su Google Play nella sua ultima edizione:

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Alla fine siamo giunti …

Non sfuggirà alla maggior parte delle persone attente, io credo, il segnale magari confuso, che pur proviene forte da questo tempo di crisi globale dei valori, delle persone, delle certezze, degli orientamenti, delle motivazioni,  della comprensione inter-umana. Molti avvertono, per un verso o per l’altro, che qualcosa di grave e forte è in atto nel mondo o meglio: che qualcosa che già era celatamente presente si è mosso, questa volta in maniera decisa, repentina, inarrestabile. E nel fare questo, si è finalmente scoperto, è stato visto!

La mia sensazione è che sia in atto, col pretesto della necessità improrogabile di sanare lacune mortali per la società civile e l’economia, un colpo di mano vero e proprio vòlto ad espropriare in maniera ancor più definitiva e totale  l’uomo della sua potestà su se stesso, in ogni direzione possibile ed immaginabile. Proprio a tal fine sono state da lungo tempo progettate, premeditate e messe in atto tutte le azioni a ciò predisponenti, come ad esempio l’accumulo di debiti inauditi da parte degli stati e politiche incredibilmente dissennate – ove non criminali – che sono sfociate in questa crisi, la cui eventuale e posticcia soluzione avrà come contrappeso obbligato la perdita di quel poco di libertà e Verità che l’uomo ancora possiede oltre che la creazione di una nuova casta di “paria” privati di tutto, quale sacrificio utile, programmato e necessario alla risoluzione di questo problema altrimenti irrisolvibile.

Vero è che questo momento sta conformandosi in modo impressionante (contribuendo però a illuminarle), a cose oscure preannuziate nei Profeti e nel nuovo Testamento. Lo vediamo bene dalle connotazioni che ogni giorno si fanno sempre meno confuse in quanto, rivelandosi le sue azioni, si rivela dettagliatamente il profilo morale di colui che agisce dietro i poteri e gli uomini di potere, il potere reale, che seduce le menti,muove  le economie, le leggi vitali e i valori del mondo, non quello di facciata che noi ci illudiamo ogni volta di eleggere … democraticamente. Di riflesso, su gran parte dell’umanità, si rende manifesta in opere la sua vera intenzione.

Sebbene il principio che agisce non da oggi soltanto sia presente nel mondo, tuttavia ci era impossibile prevedere, se non a grandi linee, quale abito avrebbe assunto e quali vie particolari avrebbe percorso per tentare di giungere al suo fine. Il suo fine, da sempre, non è quello di essere un amico dell’uomo, non è un fine di vita ma di morte, di espropriazione e di sfruttamento assoluto, usuraio, logorante, ricattatorio, estremo dell’umanità e di ciò che essa possiede in se stessa. Avete già capito di stiamo parlando: stiamo parlando del serpente antico, del diavolo e satana, di colui che fu (è tuttora e sarà sempre), omicida fin dal principio dei tempi e di se stesso.

Ma come possiamo leggere questi avvenimenti odierni alla luce delle sacre Scritture e trarne utili suggerimenti per la nostra vita?

Lc 21:36 Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

Vediamo cosa si può arguire con un semplice ragionamento.

Si parla in questi anni di mercati, di globalizzazione, di governo delle banche che impongono i propri dictat perfino alla politica, in nome della premente necessità dovuta ad una crisi economica senza precedenti che proprio loro hanno creato in gran parte. Ma dietro questo abito concreto e terrestre, non è raro scorgere come siano presenti manifestazioni  di un potere superiore, un potere di tipo sacerdotale, che con la scusa di garantire un patrocinio morale spesso indica a questi suoi servi, anche con la forza dell’imperio, qualora fosse necessaria, cosa sia più opportuno fare. Lo spirito che poi anima e suscita questo potere rimane ancor più celato, occulto alla visione umana. Tutti sanno infatti che satana si traveste da angelo di luce. E’ così che scopriamo, poco a poco, di essere in verità  governati da tutt’altre persone che quelle che appaiono da noi scelte , si fa per dire, da tutt’altro potere, da un vero e proprio IMPERIO che però ha saputo nascondersi per lungo tempo dietro innumerevoli cortine di poteri particolari in modo da non poter esser precisamente individuato e da non suscitare perciò il naturale, fisiologico rigetto nelle masse che esso inganna, corrompe e seduce da sempre in modo profondo, spietato e totale. Il suo corpo è invisibile e può essere identificato in quel tacito “così fan tutti” cioè in   modi di agire comuni a certe categorie di persone che pure, senza quasi comunicare fra loro, si trovano ad adorare, praticare, condividere, vivere le stesse leggi nel cuore e di conseguenza ad assumere i medesimi comportamenti nella realtà vitale. Tali raggruppamenti o insiemi, spesso trasversali, di persone di fatto costituiscono con le loro varie differenziazioni gli organi, le membra di un corpo,  ognuna esercitante la propria funzione coordinata con l’agire delle altre; tutte quante indirizzate, anche non consapevolmente, ad un unico obiettivo che potremo precisamente constatare alla fine e che viene perseguito, determinato dallo spirito immondo che sta al di sopra e dentro a tutto questo.

Il primo accostamento con le Scritture che mi viene alla mente è il seguente, dato che tali entità, con tutto il corollario di potenze: industriali, politiche, multinazionali, massonerie, mafie, centri di potere, corruzioni personali e collettive, fittamente interconnesse ad ogni livello nel nome della comune convenienza e nel disprezzo della giustizia più elementare, costituisce di fatto un regno ed un corpo che ora più che mai sta impegnandosi nella realizzazione di un imperio assoluto, totale, di portata mondiale.

Ora la Scrittura dice:

Luca 4:5 Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse:
Luca 4:6 «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio.

Con questo abbiamo una vaga idea della “topografia” e tipologia di questo immenso e potente regno mondiale e sappiamo chi sta veramente al vertice di ogni potere di questo mondo eleggendo di fatto i suoi rappresentanti: il satana! Naturalmente egli non è il padrone ultimo di tutto, ma per un certo tempo  stabilito da Dio risulta essere l’interlocutore obbligato di gran parte dell’umanità ed il persecutore, l’uccisore di un’altra parte.

I  suoi frutti amari e terribili si vedono in chiaro ogni giorno di più.

Nelle visioni del profeta Daniele 7:1-23  viene fornita la descrizione della quarta bestia qui identificata come un regno diverso da tutti gli altri che sporgerà sulla terra prima della fine, del giudizio di Dio e del reintegrato possesso dei regni che si trovano sotto al cielo ai suoi Santi. Grandemente indicative le connotazioni fornite sul fatto che tale bestia o regno avesse una potenza spaventosa, denti di ferro e artigli di bronzo (potrebbero a pieno diritto simboleggiare la potenza industriale, l’era tecnologica), divorasse   e stritolasse tutta la la terra e calpestasse ciò che avanzava (sprechi assurdi da parte dei corrotti e del consumismo borioso inculcato ai popoli come coltura, necessario allo sviluppo e alla crescita tumorale di tutto il sistema),  tutta la terra potrebbe significare globalizzazione cui nulla e nessuno sfuggirà.

Ma in Apocalisse 13 , 11 troviamo anche descritta una altra bestia (il piccolo corno descritto da Daniele)  che aveva corna come di agnello ma parlava come un dragone….

Il dragone è sempre Satana, il serpente. Qui vediamo quindi l’anticristo: agnello in aspetto ingannevole, che però parla, cioè predica  come satana. Qui è necessaria una spiegazione, il parlare come satana significa che propri servendosi di parole apparentemente giuste, inconfutabili e sante egli perseguirà il suo inganno a danno di coloro che gli sono destinati.

2 Ts 2:11-12 E per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità.

Assistiamo oggi più che mai all’operazione in atto che mira ad edificare una statua vivente alla Menzogna.

Osserviamo attentamente tutte le forme di comunicazione che ci circondano da ogni lato: notiziari, pubblicità, informazione scientifica e non, trascinamenti verso una spiritualità che smpre proclamasi rinnovata, ma non certo nella Verità! Vi sono oggi modi di intendere, di interpretare la realtà vitale e morale, il rapporto con la natura stessa, che sono profondamente aberranti e vengono sospinti nella mente degli uomini usando la persuasione, la seduzione, il ricatto vitale ed ogni altra via percorribile al fine di  mutare, sovvertire, attentare a quei valori morali, cardinali e sacrali che appartengono naturalmente allo spirito dell’uomo e dovrebbero invece rimanere inviolabili, protetti nel segreto del cuore perché a tutti gli effetti solo questi possono reggere degnamente la vita umana nel presente e per il futuro. Si sta insomma seducendo l’umanità ad aprirsi e “denudarsi indiscriminatamente sulla piazza comune” (la chiamano condivisione), ad adottare nuovi valori a vivere  e pensare secondo leggi diverse da quelle di Dio.

Chiunque è pagano di cuore vi aderirà con convinzione estrema senza possibilità di difesa, subendo l’azione dell’inganno fino in fondo.

Mt 13:24 Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli,così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti.

Chi non è corazzato spiritualmente contro questa azione non vi può resistere e ne cade vittima, ne viene cioè persuaso, credendo di fare il bene. Contribuisce perciò col suo essere e le sue azioni ad ingigantire e rendere potente nel mondo la gigantesca, edificanda  statua  in onore della Bestia (e della menzogna), che sta crescendo oggi più rapidamente che mai. Lo vediamo anche da fenomeni sociali amorali emergenti, dilaganti, inquietanti, che si affermano rapidamente in certi substrati popolari, trovando nelle menti disorientate ad arte, il loro pabulum elettivo; lo vediamo dalla sempre più marcate incorrispondenza fra “etichette” e “contenuti reali” delle cose, ad ogni livello, prima di tutto nell’ambito della Giustizia e della Verità.

Allora la terra intera presa d’ammirazione, andò dietro alla bestia  e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?». Vidi poi salire dalla terra un’altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.

Credo proprio che negli anni a venire l’umanità avrà ogni occasione per constatare la pienezza, la realtà e la consistenza di queste parole profetiche poiché, io ritengo che proprio a questi fini stia indirizzandosi l’azione di globalizzazione inarrestabile in atto forte anche del patrocinio morale della grande prostituta.

Che fare allora?

La sola certezza del fedele a Cristo è che alla fine di tutto questo Egli interverrà a salvare quelli che debbono essere salvati, a riprendersi il Regno in nome del Padre suo cui appartiene per cacciarne fuori per l’eternità chi non ha titolo; sì perché questa tribolazione dell’umanità in atto ed a venire sarà l’ultima, quella in cui verranno decise le sorti di ogni essere.

In questi frangenti:

Lc 17:33 Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde  (per causa mia e del Vangelo), la salverà.

Ciò insegna a sacrificarsi, proprio in momenti come questi, in nome della fedeltà ai valori cristiani e di Dio, malgrado al tempo presente tutto paia congiurare per annientarli o meglio adulterarli, sostituirli, affinché siano ingannati, fuorviati e sedotti tutti quelli che falsamente si proclamano e ritengono cristiani, giusti, buoni e via dicendo, ma invero sono ipocriti, falsi e pagani di cuore e nemmeno vogliono più cambiare o comprendere.

Perciò,

Mc 13:13 Voi sarete odiati da tutti a causa del mio nome, ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.

Il nostro destino, il nostro futuro è nelle mani di Dio, malgrado tutto, a che vale affannarsi più di tanto una volta conosciuta la Verità nel cuore? Affanniamoci piuttosto per aiutare Dio in noi (testimonianza reale), impegniamoci a promuovere la speranza in noi prima di tutto, rincorrendo, amando e praticando la Giustizia, pregando per l’avvento del Suo Regno, soffrendo per le immancabili ritorsioni che dovremo subire che tuttavia non avranno mai il potere di annientarci perchè:

Ap.12:14 Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente.

Con le ali dello Spirito di Verità, con le ali dello Spirito Santo l’umanità (la donna) che è madre di Cristo in se stessa sarà salvata dall’azione mortale del serpente. Certo il deserto è luogo ben diverso dalla piazza della comunità, è distante, solitario. Questo è un mistero che possono intendere solo coloro cui è destinato. Ne ho parlato dettagliatamente nel mio lavoro “Ipotesi e riflessioni sull’Apocalisse di Giovanni” scaricabile anche da questo blog gratuitamente.

Perciò: preghiera, speranza e perseveranza. Guardate in alto, sempre, poiché il destino di ognuno non è posto nelle mani dell’uomo, per potente che sia, ma in quelle di Dio. Non è nella materialità il fonte della vita.

Anche e soprattutto nei momenti bui, drammatici, quando Dio pare nascosto o non esserci per la mancanza e l’assassinio di ogni giustizia nel mondo, sappiate per certo che non siamo lasciati soli. Ci sarà un epilogo e tutti riceveranno ciò che hanno scelto. Per consolarvi guardate alla natura, anch’essa soffre con noi ed a causa nostra; anch’essa umilmente sopporta ingiustizie e crudeltà immani ma si sacrifica perché l’uomo possa vivere, silenziosamente prega e continuando a vivere come può, attende fiduciosa il giorno di Salvezza . Nulla e nessuno potrebbe vivere oggi se non avesse questa promessa scritta nel profondo dell’anima fin dall’inizio.

Mt.25:34 Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.

Ed è un regno che sarà ad un tempo di questo mondo e dell’altro nel senso che anche nel mondo opererà la perfezione e sarà bandito qualsiasi male, come sta scritto:

Mt. 5:5 Beati i miti, perché erediteranno la terra.

Imparate a vivere per queste cose e il vostro spirito diventerà forte, cercatele nelle Scritture e vi troverete conferma in mille forme. Il male ha il potere di annichilire il corpo e forse anche l’anima, con la sua sola immagine, ma solo per un certo tempo. Lo spirito invece è forte perché conosce la Verità e il destino ultimo di questa universale battaglia.

 

 

Il Calice

C’è un Calice pesante e triste che sta sempre davanti al Signore di tutto l’Universo. Più che un calice pare un oceano, tanto grande è il numero di coloro che in ogni tempo sono vittime inermi e incolpevoli di atroci ingiustizie.

Apocalisse 6:10 E gridarono a gran voce:
«Fino a quando, Sovrano,
tu che sei santo e verace,
non farai giustizia
e non vendicherai il nostro sangue
sopra gli abitanti della terra?».

Apocalisse 6:11 Allora venne data a ciascuno di essi una veste candida e fu detto loro di pazientare ancora un poco, finché fosse completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli che dovevano essere uccisi come loro.

Abbiamo qualche dubbio sul fatto che esistano molti tipi di uccisione? Oggi pare prevalere quella inapparente causata dal peso spropositato di leggi, adempimenti , imposizioni ed oneri connessi al ricatto più brutale verso la propria esistenza, che possono ad un tratto divenire insostenibili alla persona fino a far decadere in lei il senso naturale della sua dignità, del proprio onore, della propria forza. Queste cose,  in fondo, hanno lo scopo di farci  perdere la speranza nel Bene affinché ci concediamo anima e corpo al Male.

Gli empi, che sono poi coloro che si sono fatti carnefici consapevoli dei loro fratelli, a vario titolo e per propria utilità, hanno operato in modo da cucire la bocca e la lingua alle proprie vittime, affinché nemmeno potessero più lamentarsi e denunciare; hanno operato per corrompere il giudizio degli uomini, portando la loro infezione fin dentro la genetica delle leggi della società civile,  per conseguire a se stessi tutte le vie dell’impunità, la ricchezza ingiusta e quella specie di ridicola onnipotenza di cui vanno fortemente fieri.

Sì, questa è la perfezione dell’opera loro! Questa è la maturazione della loro pianta in attesa che venga il Mietitore il cui giudizio nessuno può comprare in nessun modo e a nessun prezzo. Egli non si può ricattare in alcun modo, Egli conosce ogni cosa anche la più segreta e non dimentica e giudica infallibilmente; Egli non tarderà un minuto oltre il tempo giusto per agire come deve!

Questo poco, (che non è poco), serva a consolare e guidare chi è nella sofferenza più cieca, affinché non compia atti irreparabili di autolesionismo. Sappiano coloro che sono disperati che esiste un motivo più che valido per dire ogni giorno: devo arrivare ancora a domani! Porto la mia sofferenza sapendo che il mio destino ultimo è nella mani del Signore e non degli uomini! Egli solo potrà rendermi vera giustizia e non permetterà che le porte degli inferi prevalgano contro la mia piccola Chiesa, contro il Tempio della mia Giustizia che io onoro e mi rifiuto di infrangere malgrado tutto.Devo vivere il più a lungo possibile sperando di vedere il Giorno del Signore!

E’ scritto che voi  miti erediterete la terra! E’ scritto che voi  piangenti sarte consolati da Dio stesso. E’ scritto ed è verissimo, che tutto questo Male un giorno avrà fine e con esso i suoi infami sacerdoti. Tutto ciò non per opera dell’uomo, ma per la Giustizia di Dio.

Pensateci bene: quale potere per longevo e grande sia stato ha potuto sfidare i secoli? Quale idolo non è stato mai rovesciato? Guardate bene in alto, alzate il capo invece che abbassarlo. Anche il mendicante può guardare il cielo, anche colui che siede nel fango! Dentro di voi ha inizio la vostra Libertà.

La ricerca del Bene

Sono convinto che siano in molti fra gli uomini a cercare fondamentalmente il Bene, malgrado le apparenze e le incomprensioni inevitabili, gli abiti spesso ripugnanti che potrebbero indossare. Cosa vuole dire ciò?

Significa solo una cosa: che il Bene è fondamentalmente presente in molti anche se (me compreso naturalmente), possono sbagliare profondamente nel modo di cercarlo e conseguirlo!

Perchè allora il Bene non esce e trionfa, perchè non si vede o addirittura si nasconde ?

Perchè sopra di esso è stato costruito tutto un universo di falsità, un mondo che in fondo costituisce l’interfaccia avariata di valutazione ed interazione dell’uomo con l’uomo.

Abbiamo quindi davanti o accanto un uomo troppo spesso rivestito con un apparato sensorio, cognitivo, razionale che non funziona come dovrebbe per svariatissimi e spesso incolpevoli motivi quali: ristrettezze materiali, angherie e ingiustizie subite a iosa, incomprensioni, limiti mentali, ignoranza, depressione, malattia, falsa istruzione ecc.

Ora tutta l’accortezza che dobbiamo avere in noi stessi è quella di non lasciarci mai condizionare nel profondo a credere in  tutto e per tutto a quel che si vede ed appare. Così potremo trovarci, a torto o a ragione, anche a litigare o a disapprovare energicamente il nostro prossimo, il suo agire, ma in modo superficiale provvisorio, funzionale al momento, che non deve mai implicare l’odio o la pronuncia di sentenze assolute. Certo ciò può accadere, ma mai faremo di questo un fatto irrevocabile nel tentativo di far prevalere  sopra tutte la nostra ragione e verità.

Con questo modo di agire noi neghiamo la nostra forza profonda all’azione del Male che ha fomentato e fomenta ancor oggi, in ogni modo, queste incomunicabilità ed incomprensioni con conseguenti pregiudizi proprio per spingerci ad odiare con tutto il nostro cuore dei fantasmi, delle apparenze, dei sembianti che invece, a parere dello scrivente, non rispecchiano la vera sostanza dell’uomo che è fondamentalmente degna e buona.

Ora dobbiamo tener presente che questo sarà rivelato completamente e senza dubbio solo col Giudizio divino, dove ogni apparenza cadrà e verrà trafitta dalla Luce di Dio.

Allora l’umanità si riconoscerà veramente per quello che è in realtà e Verità ed il male in ogni sua forma potrà essere espulso per sempre dalla creazione e dalla sua coscienza rendendo possibile la Comunione universale e perfetta di tutti i Figli di Dio col proprio Padre e creatore.

Queste sono cose da tenere sempre ben presenti nel mondo difficile che sta venendo avanti proprio con lo scopo di farcele dimenticare e spingerci a commettere atti estremi -veri e propri riti di consacrazione di noi stessi al Male – da cui non si ritorna che assai dolorosamente e difficilmente.

Non giudicare!

Non giudicate per non essere giudicati! questo insegna il Vangelo (Mt 7,1).

All’uomo non appartiene il Giudizio e se lo esercita questo diviene assai facilmente strumento di ingiustizia ad onta delle apparenze. Parlo del giudizio assoluto, di valore morale, non di quello esercitato nella società come dolorosa necessità per cercare di produrre un simulacro di giustizia che pure non sfugge esso stesso a questa verità.

Dobbiamo riflettere molto sul fatto che il comportamento esteriore, manifesto dell’uomo, – la sola cosa di lui visibile e pertanto giudicabile da altri uomini – è quasi sempre  condizionato. Con questo voglio dire che l’intento, l’impulso iniziale che ha condotto a quel determinato atto o comportamento che ci si appresta a giudicare sia in bene che in male non è quasi mai espresso in purezza; il comportamento medesimo non è che una risultante di quell’intento modulato da altri, molteplici e difficilmente individuabili fattori condizonanti. Il giudizio pertanto può essere fatto solo da chi (Dio), sa vedere limpidamente in fondo al cuore quali siano gli intenti e le volontà primarie dell’essere che ha davanti.

Il condizionamento è a volte palese, molto spesso occulto, invisibile, insospettato eppure, proprio per questo, ancor più potente. Siamo condizionati ad es., quando entriamo in un ambiente stressante, contrario al buon vivere ed agiamo nervosamente, ci adiriamo, bestemmiamo, così come siamo altrettanto condizionati, questa volta in positivo, dall’esatto contrario cioè da un ambiente naturale, sereno,  a misura d’uomo. La medesima persona può dunque bestemmiare o lodare Dio a seconda dell’ambiente in cui si trova. E vorremmo giudicare e giudicarci in assoluto sulla base di queste manifestazioni esteriori? E’ fin troppo evidente che qualcosa in questo modo di ragionare non quadra. E’ infatti grande la differenza fra Dio che vede e giudica il “fondo” dei cuori conoscendo ognuno fin dall’origine e l’uomo che vede e giudica secondo esteriorità, immediatezza, secondo ciò che appare. E’ proprio questo giudizio alla maniera umana, sbagliato per sua natura ed impostazione, che infine gonfia e sostanzia l’anima pagana della società e del mondo, anima, ambiente ideale dove l’iniquità può espletare al meglio le sue arti.

Per quanto poi riguarda il problema della nostra carità o della nostra fede, del nostro ritenerci e professarci fedeli a Cristo, rilevo che esiste un rischio analogo ovvero che l’influenza di quanto di pessimo ci circonda, possa metterle duramente alla prova. Il timore che  ho è quello di vederle cadere miseramente davanti alle prove, alle situazioni difficili che possono venirci incontro e delle quali non possiamo assolutamente prevedere il rigore cioè la gravità con cui verranno a combattere contro i nostri Credi o Principi sacrosanti. Non mi sento affatto certo di me stesso se ipotizzo di essere messo in certe situazioni che pure si verificano nell’umano contesto, ma confido nel mio dialogo con lo Spirito.

Se crediamo veramente, nulla e nessuno, fino alla morte, potranno mai smuoverci dalla nostra fede, ma io ho talvolta timore, preoccupazione di essermi ingannato anche su me stesso e qui emerge fortemente la funzione e l’utilità estrema della preghiera, del dialogo con Dio, come fosse un ormeggio di nave da rinforzare in previsione di una tempesta.

Gesù stesso pregò perché non venisse meno la fede negli apostoli di fronte alle prove consistenti in satana che, per concessione di Dio, vaglia come grano la purezza dell’agire umano:

Luca 22:31 Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano;
Luca 22:32 ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli».

Comprendiamo quindi il significato del “non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male” con cui preghiamo; si tratta semplicemente di un timore espresso a Dio in forma di preghiera che ha come scopo non quello di limitare l’azione purificante di Dio ma quello di farci prendere coscienza continua della nostra debolezza umana di fronte alle prove, alle tentazioni che pure egli permette per il nostro bene.

Rendiamoci quindi conto che, deprivato il giudizio umano da ogni valore di verità, crolla di conseguenza tutto un universo di opinioni, dicerie, convinzioni, azioni e reazioni basate su di esse, che costituisce gran parte del costrutto vitale di una società, che regola e determina i suoi rapporti di forze e valori interni.

Tutto ciò non vale nulla di fronte a Dio semplicemente perché non è basato su Verità!

Comprendiamo di conseguenza perché  all’avvento del regno di Dio in terra corrisponderà inevitabilmente il crollo, lo sconvolgimento della società, della “città” della terra così come le intendiamo adesso e così come sono state previste e descritte mediante tutti gli svariati simbolismi apocalittici; verrà infatti demolito il fondamento, il principio stesso su cui, da sempre, queste realtà sono edificate. I tempi nuovi dunque passeranno inderogabilmente attraverso una presa di coscienza dell’uomo nella Verità come mai avvenne in passato ed a fronte di questo mutamento vi saranno degli sconfitti totali che saranno coloro che solo grazie alla menzogna ed alle sue costruzioni ed opportunità vivevano bene in questa dimensione facendo di essa il loro paradiso a danno degli altri. Non sto parlando qui dei peccatori dei quali Gesù afferma:

Giovanni 8:34 Gesù rispose: «In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato.

Sto parlando degli empi ovvero di coloro che del peccato sono schiavi, ma in una altro senso cioè non vittime ma artefici coscienti della propria schiavitù per avere voluto rigettare la Verità. Non sappiamo chi siano, ma è ragionevole ritenere che tali persone esistano visti i frutti prodotti dal loro albero.

Oggi un altro essere umano si è dato fuoco per questioni economiche.  Una ennesima vittima della disperazione estrema in cui indubbiamente altri uomini lo hanno anche indirettamente costretto. Seppure il giudizio su persone non si può dare per i limiti umani sopra cennati è necessario ribadire che queste cose verranno precisamente  e certamente  imputate a qualcuno che ora vive molto bene (come il ricco epulone), ridendosela dei poveri  e dei guasti che contribuisce attivamente a creare. Quando Cristo dirà loro:

Matteo 25:41 Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli.
Matteo 25:42 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere;

essi allora cascheranno dalle nuvole perché sarà rivelata apertamente e tragicamente tutta la loro iniquità, da loro stessi dimenticata ed ignorata al punto di non crederla nemmeno più esistente e reale. Questa sarà la loro tragedia se non vorranno cambiare!

E’ davvero triste, disarmante, deludente constatare come in un paese cosiddetto “civile”, accadano ancora di queste cose. E’ incomprensibile come non esista quantomeno una soglia minima di avere che non sia franca da ogni ipoteca o balzello perché vitale alla sussistenza dell’uomo. Non abbiamo tutti egualmente il bisogno di mangiare e bere, di respirare? Ebbene l’affanno che queste situazioni di vessazione assoluta creano nell’uomo è tale da togliere anche il respiro e causarne l’affanno dell’anima.

In un paese i cui governi  civili e spirituali si attribuiscono sempre ed invariabilmente ogni miglior attributo di santità,  umanità e democrazia, il non garantire un minimo vitale alle persone tutte è peccato grave, inescusabile come e più dell’omicidio  oltre che testimonianza squallida e pur verace dell’inganno in cui siamo nati, cresciuti e viviamo da sempre! Chi uccide in questo modo inapparente elude forse la giustizia umana ma mai, certo, quella divina che saprà bene come esigere il suo da tutti coloro che a vario titolo, in ogni tempo e non solo da oggi, hanno contribuito a gettare le fondamenta ed accrescere l’edificio schiacciante del sistema iniquo che causa queste tragedie assolute dell’umanità.

Il tempo corre veloce e mentre per l’uomo si appressa un futuro luminoso e pieno di Vita, dopo le tempeste stabilite, per il sistema di questo mondo ed i suoi adepti il tempo è breve, sul finire.

Le prove, le tragedie, le cose spiacevoli che accadono intono a noi e qualche volta ci colpiscono direttamente sono fatte per farci aprire gli occhi in modo da vedere come e quando agiscono coloro che mai ci vorrebbero vedere liberi e felici, capaci di vivere della Verità rendendo coscientemente gloria a Dio. Verranno alla luce poco a poco tutti costoro, non dubitiamone. Già molto si è visto, ma il meglio deve ancora venire.

Quando tutte queste cose cominceranno ad accadere (ed accadono), guardate in alto perché la vostra liberazione è vicina.

Il peso della Verità

Tempi di delitti efferati, inspiegabili, apparentemente sempre meno motivabili; tempi di perdita di valore delle parole. Tempi dove la fame e la sete di giustizia paiono essere massime negli uomini, ma troppo spesso a senso unico, accompagnandosi ad una immensa tracotanza invece che all’umiltà. Ed è una reazione a catena, una induzione reciproca,  un tacito “così fan tutti” che si innesca in questo modo anche e soltanto per non soccombere agli altri, per non essere retrocessi e calpestati nella competizione della vita. Ma tutto questo, contrariamente alle apparenze, non può servire da giustificazione, soltanto, qualifica le persone e le ricomprende in determinate categorie, le assoggetta a destini comuni ed ineluttabili e non soddisferà mai veramente il loro anelito.

Così proprio non va!

A questo aggiungiamo alcune considerazioni necessariamente scaturite a seguito dei catastrofici fatti Giapponesi ed Africani di questo scellerato 2011. Essi, a torto o a ragione, producono un effetto sulle coscienze e non solo in coloro che ne sono colpiti direttamente. Esse ci spingono ad interrogarci profondamente su dove ci stia conducendo questa “civiltà del progresso (??!)”, ci obbligano a chiederci: ma  chi ha veramente, dietro le quinte, il potere e la responsabilità di determinare gli sviluppi e le direzioni che portano alla crescita di questa civiltà? E perché scegliere questo indirizzo e non un altro? Personalmente,  avevo già dei forti dubbi  sulla genuinità di quanto ci viene propinato sotto nobili apparenze fin dall’infanzia, ma ora i dubbi sono diventati certezze, considerato e provato che nessuno parla ed agisce più in onore del vero, ma tutti, specie in quel mondo che ha potere, operano solo ed esclusivamente per i propri interessi particolari sacrificando dissennatamente ad essi il bene comune e la Verità curandosi solo dell’apparire bene.  Se chi conduce ed ha potere mente abitualmente, per mestiere, cosa succederà quando ci renderemo oggettivamente conto che l’umanità, per il benessere della quale sempre dicono di agire, è proprio l’ultima cosa che a loro interessa? Cosa succederà quando gli uomini si troveranno imbottigliati in situazioni senza uscita né speranza di fronte alle quali dovranno toccare con mano in prima persona (e ingoiare  rospi grossi come bastimenti in silenzio ed impotenza assoluta),  tutta la vanità e la nullità delle promesse dei loro falsi profeti, tutta l’impotenza dei loro innumerevoli idoli? La nostra civiltà sta ammassando nel suo futuro una infinita discarica fatta di ogni sorta di rifiuto, … mi si intenda. Cosa avverrà quando essa dovesse collassare sulle genti?

Guardiamo, ad es., questa bella Italia (ma tutto il mondo è allegramente incamminato nella medesima direzione), festeggiata in questi giorni a suon di inni e fanfare: ma cosa festeggiano? Cosa c’è da festeggiare? Forse il debito di due milioni di miliardi che hanno saputo accumulare durante questo tempo? Ma cosa festeggiano? Il diritto allo studio ed al lavoro dignitoso  adeguatamente retribuito per tutti, cose ogni giorno sempre più negate  e  che non abbiamo mai potuto vedere se non nelle parole dei soliti mentitori? Forse festeggiano il diritto alla pensione: deve evidentemente trattarsi di quella dei falsi invalidi e dei raccomandati, perché quelle ordinarie, quelle ONESTE e MERITATE si allontanano sempre più ed anche smagriscono al contrario di quanto accade ai loro stipendi e privilegi. Festeggiano la Giustizia che non c’è? Non capisco perché mai uno statale, cominciando dai parlamentari e dalle massime cariche del potere, debba avere in partenza più diritti di un agricoltore, di un operaio o di una artigiano: non mangiano tutti allo stesso modo e nelle stessa quantità? Non hanno tutti egual diritto e dignità di fronte alla vita? Proclamano a gran voce in ogni dove il regno del diritto, della democrazia,dell’eguaglianza,  nascondendoci che invece siamo ritornati silenziosamente e praticamente alla CASTE per non dire alle MAFIE o ancor peggio alle discriminazioni predeterminate a tavolino in base a criteri non facilmente individuabili ma reali. Per me tale comportamento assume allora il significato di una festa dell’ipocrisia, di un ulteriore contributo alla falsità già radicata profondamente in questa società. Io credo che i veri idealisti, gli Eroi che servirono col loro sacrificio alla unione di questo paese, se davvero furono tali e puri, stiano rivoltandosi nella tomba vedendo per cosa hanno sacrificato se stessi. Ma torniamo agli scenari mondiali.

Il mio parere, espresso peraltro altre volte, è che siamo in un periodo dove l’egoismo umano domina come non mai; anche in passato certo non ebbe a mancare, ma mai così lucido, così scoperto, così capillarmente diffuso, così profondamente integrato nella vita di tutti, così ricompreso nella normalità quotidiana; esso è divenuto, anche inconsciamente, mattone irrinunciabile utile a gonfiare e sostenere tutti i nostri costrutti, strumento vitale apparentemente, ma che si rivela essere una chiave di volta fragile, debolissima ed inadatta, specie quando debba confrontarsi con l’Architetto Signore del mondo. E’ sempre una grande, profondissima e dolorosa disillusione per l’uomo quando ciò avviene, perché egli viene riportato bruscamente alla realtà dei fatti, duramente costretto a confrontarsi con la Verità delle cose di cui era totalmente dimentico, perché drogato dalle falsità con le quali è stato nutrito per generazioni.

E’ infatti un rischio reale quello che io vedo prospettarsi e si potrebbe denominare degenerazione strutturale della civiltà o della società. L’abbandono generalizzato ed inveterato della verità, l’amore per le cose false ma di bella apparenza, cose di cui amiamo circondarci ad ogni livello, causa nel tempo, diffondendosi minutamente per imitazione in ogni luogo e struttura del contesto umano, la loro degenerazione e denaturazione, sì che il primo sintomo è che le cose non funzionano più come prima. Ci troviamo di fronte, accorgendocene magari improvvisamente, medici che non fanno o medici, istituzioni che frodano i cittadini legalmente, acqua che bisogna comprare a caro prezzo, difese che non difendono altro che gli interessi di qualcuno, governi incapaci di provvedere alle necessità dei popoli, volti seni e glutei rifatti, cose  definite sicure e giuste come le centrali nucleari, che invece dimostrano di essere una maledizione ed un ipoteca pesantissima sulla vita delle generazioni future, un nemico terribile e nascosto in casa propria; questa società degenerata strutturalmente è simile ad un anziano che ha l’osteoporosi grave e non lo sa; si alza per camminare e il suo femore si spezza improvvisamente facendolo cadere rovinosamente e dolorosamente; chiama il dottore ma nessuno accorre perché sono tutti impegnati altrove e lo lasciano lì al suo destino.

Così ci siamo ridotti per aver dimenticato la Verità!

Ed immancabilmente, prima o poi, avviene lo scontro con qualcosa che non appartiene per natura ed origine a questa civiltà e gli abitanti della terra ne devono portare le pene. Un forte terremoto, un sollevamento di popoli, e chi sa cosa altro ancora, sono fatti sufficienti ad evidenziare universalmente e tragicamente tutti i limiti, la piccolezza dei programmi e delle previsioni umane; questi fatti dolorosi, al di là delle vite cancellate o compromesse, obbligano tutti ad una riflessione generale.

L’uomo posto davanti a questi avvenimenti ha solo due modi principali di reagire: quello contrassegnato dalla rassegnazione con eventuale riflessione e riconoscimento dei propri errori al fine di correggerli, anche accettando di fare marcia indietro e quello della reazione, volto a superare gli inconveninenti a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo, ritenendo l’attuazione della propria volontà prioritaria ad ogni altra cosa e quindi da attuare assolutamente, senza tenere conto di null’altro che non sia il proprio idolo o il proprio ego. Si coprirà pertanto l’avvertimento ricevuto con un’altra menzogna o creando un altro debito ancor maggiore per il futuro al fine di poter proseguire oggi nella propria linea di condotta.  Fino ad ora pare che questo secondo modo di affrontare la realtà abbia avuto un gran successo e coloro che lo praticano sembrano destinati a salire in alto ed a restarci in eterno. Ma non sarà così.

L’apocalisse di Giovanni dice:

Apocalisse 9:20 Il resto dell’umanità che non perì a causa di questi flagelli, non rinunziò alle opere delle sue mani; non cessò di prestar culto ai demòni e agli idoli d’oro, d’argento, di bronzo, di pietra e di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare;

Apocalisse 9:21 non rinunziò nemmeno agli omicidi, né alle stregonerie, né alla fornicazione, né alle ruberie.

Mi pare rifletta con proprietà il contesto attuale in cui ci troviamo.

Effetto serra e popolazione mondiale

Io sono uno che non capisce e non vuol capire se le cose non vengono dette chiaramente; il politichese non sarà mai la mia lingua.

Non capisco perché continuano a farci il lavaggio del cervello e a seminare terrore circa l’effetto serra come per farci sentire in colpa; non capisco come intendono realizzare le promesse di dimezzamento delle emissioni di gas serra a fronte di una mancanza sostanziale di valide alternative non inquinanti equivalenti alle fonti energetiche da combustibili fossili. A parte il nucleare (di per se altamente inquinante perché produce una scoria pericolosissima che a differenza della CO2 non può essere riciclata in nessun sistema vivente), nessuna, effetto serra co2 delle fonti cosiddette alternative o rinnovabili è allo stato attuale in grado di soppiantare, in maniera soddisfacente le condizioni di sostenibilità e di economia, i combustibili tradizionali. Questo continuare a discutere del problema senza nemmeno lontanamente accennare ad una sua possibile soluzione in termini realistici ed accettabili mi sembra solo un voler colpevolizzare ed ossessionare l’uomo col sono fine di giustificare sempre più, in futuro, il prezzo esoso di ogni risorsa vitale disponibile. Il senso di colpa indotto nelle coscienze permetterà e già permette che l’uomo si lasci ricattare e rapinare dal sistema senza  troppo protestare. Dietro questa apparentemente,  inesorabile necessità io credo possa benissimo nascondersi un tragico progetto di dominio totale, di imperio assoluto  sull’esistenza dei popoli esercitato mediante il controllo economico di tutte le risorse vitali del pianeta.

In questa situazione dagli esiti futuri sicuramente preoccupanti e sicuramente tragici per qualcuno, si omette colpevolmente di citare  due possibili alternative.

1° Se la CO2 (anidride carbonica) è troppa occorre rendere verdeggianti e lussureggianti più ampie superfici del pianeta e smettere di saccheggiare quelle esistenti a cominciare dall’Amazzonia oltre a porre un robusto freno alla cementificazione indiscriminata. I deserti, ad esempio, potrebbero essere coltivati con l’aiuto di acqua marina dissalata mediante il calore del sole e potrebbero al contempo essere un grande luogo di produzione di energia solare o eolica in attesa che l’effetto della “manovra” faccia risentire i suoi effetti benefici sul clima di quelle zone. Bisognerebbe almeno provarci con uno spirito diverso da quello delle multinazionali!

2° Premesso che le esigenze energetiche dell’uomo moderno,sono in crescita assurdamente esponenziale come i suoi bisogni, i suoi desideri e il suo potenziale inquinante,

premesso che il pianeta comincia a rivelarsi un luogo limitato e che nessuno propende più per una esistenza ascetica di privazione,

Io ritengo che  sarebbe il caso di cominciare a discutere seriamente di

DECREMENTO PROGRAMMATO DELLA POPOLAZIONE MONDIALE!

Questo è un argomento tabù a quanto vedo, ma mi chiedo fino a quando potrà esserlo. Se tutte le coppie della terra avessero una media di due figli ciascuna, la popolazione si decrementerebbe naturalmente, senza obbligare nessuno nè ledere il diritto alla continuità del proprio sangue; basterebbe che avessero coscienza.  Di fronte a tanta vita sprecata, DI FRONTE A 17000 BAMBINI MORTI DI FAME OGNI GIORNO, di fronte ad un miliardo e mezzo di poveri, cifra in aumento, io credo non possa avere più senso, oggi, l’incitamento a concepire più figli che ancora risuona ciecamente da parte di coloro che hanno interesse a che l’uomo sia sempre in deficit di qualcosa, da parte dei parassiti dell’uomo!

Se mettere al mondo molti figli poteva aver senso reale un tempo, quando la vita era grama e la terra doveva essere ripopolata a seguito di pestilenze ed altre tragedie causa di ecatombi continue, ora a fronte anche dell’aumentata longevità, mi sembra sia il caso di ripensare bene a questa impostazione.

Ogni sistema biologico di questo pianeta è soggetto a leggi precise; i batteri che fermentano l’alcool presente nel vino trasformandolo in acido acetico, producono con tutto il loro metabolismo una scoria (l’acido acetico appunto), che li blocca  ad un certo grado di raggiunta acidità e se non si bloccassero li ucciderebbe. Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria in questo universo fisico ed anche i sistemi biologici, quello dell’uomo compreso, obbediscono a questa legge generale sebbene in modo più mediato.

Sappiamo bene tutti quanti che l’uomo è un essere intelligente  in grado di sfuggire per un certo tempo agli effetti conseguenti le leggi naturali o di dominarle, ma il rischio è che da una intelligenza male diretta si generino situazioni dagli esiti tragici che si rivelano inaspettatamente ad un tratto, senza più la possibilità di poter essere frenate o corrette in alcun modo.

Io amo gli spazi aperti, l’aria pulita, i silenzi e i suoni della natura genuina ma mi accorgo che in ogni dove il mio mondo amato sta inesorabilmente morendo, diminuisce ogni giorno, viene denaturato della sua essenza in mille modi; in sua vece crescono le discariche, le città, le distese di cemento, le automobili, il fracasso, le nevrosi e tutti si dicono fra loro che bisogna consumare meno, inquinare meno, mangiare meno, …respirare meno…vivere meno.., ma poi fanno tutto il contrario trascinati da uno stile di vita che risulta  quasi inevitabile adottare e che tende per sua natura a peggiorare ulteriormente promuovendo se stesso.

Non riesco a concepire cosa possa riservare il futuro ad una siffatta umanità. Verrebbe da prevedere il peggio a guardare solo i dati di fatto. I rifiuti per le strade di Napoli potrebbero essere solo piccola immagine , assaggio del mondo che si va preparando se alcune cose non verranno energicamente  cambiate.

Cosa potrà determinare il cambiamento?

Sicuramente alcune scoperte scientifiche che ora sono in embrione potrebbero risolvere non pochi problemi in un futuro prossimo, ma se non cambieranno le teste ed i cuori dell’umanità, questo progresso o non sarà concesso o sarà per il peggio e non condurrà a nulla.

Io credo sia ora di cominciare ad agire per la Giustizia prima che per il profitto e se non si svincolerà la vita dell’uomo da questo giogo ben pochi passi in avanti verso il vero progresso si potranno fare. Ognuno ha il potere di iniziare questa via che è ostacolata in ogni modo da coloro che detengono i poteri e gli utili di questo mondo, ma io credo non sarà per sempre ed allora veramente vedremo la terra fiorire in tutto il suo splendore. Io credo che il senso della veglia, del vigilare cristiano (Marco 13, 35), come di ogni persona che ama la giustizia sia anche questo: prepararsi dentro per essere pronti fuori, quando accadrà che il Signore sorga secondo quanto ha promesso da molto tempo:

Salmi 11:6 «Per l’oppressione dei miseri e il gemito dei poveri,
io sorgerò – dice il Signore –
metterò in salvo chi è disprezzato».

Geremia 25:31 Il rumore giunge fino all’estremità della terra,
perché il Signore viene a giudizio con le nazioni;
egli istruisce il giudizio riguardo a ogni uomo,
abbandona gli empi alla spada.
Parola del Signore.

Geremia 25:32 Dice il Signore degli eserciti:
Ecco, la sventura passa
di nazione in nazione,
un grande turbine si alza
dall’estremità della terra.
Geremia 25:33 In quel giorno i colpiti dal Signore si troveranno da un’estremità all’altra della terra; non saranno pianti né raccolti né sepolti, ma saranno come letame sul suolo.
*Attenzione bene a chi saranno quelli messi in salvo e quelli abbandonati alla spada.

Il Regno che verrà

Circa la venuta del regno di Dio, ritengo di dovere delle precisazioni dopo aver ascoltato l’opinione di alcuni gentili lettori dei miei articoli.

Ho sempre sostenuto che il regno di Dio verrà sulla terra, oltre che all’interno dell’uomo e sarà Regno perché solo le Leggi giuste di Dio diverranno in concreto operanti da quel momento. E’ tuttavia ancora diffusamente presente, nella cultura religiosa delle genti, una opinione che io ritengo essere profondamente erronea o incompleta, opinione secondo cui il Regno di Dio verrà non sulla terra, almeno non in modo concreto e tangibile, ma solo a livello spirituale, nell’aldilà e magari dopo che il mondo sia stato completamente distrutto dalla sua ira.

Questa opinione, credo sia esclusivamente da imputare ad alcune affermazioni contenute nelle Scritture….

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La fine del mondo

Una precisazione contro ogni confusionario e profeta di sventura.

La fine del mondo, argomento così misterioso, controverso e terrorizzante non risulta essere, alla luce delle Sacre Scritture ebraico-cristiane, che un grande momento di passaggio ad una condizione migliore, nuova per l’umanità e se distruzione e sconvoglimento ci sarà questo riguarderà esclusivamente gli empi o le parti empie di ogni uomo (purificazione) a tutto vantaggio della sua esistenza futura e stato di essere…. segue…   link al testo completo

La chiesa è marcia solo a Cosenza?

Una semplice riflessione, di fronte alle immagini rivoltanti  della clinica Giovanni XXIII, la clinica degli orrori, di proprietà della curia di Cosenza.
Per maggiore informazione sull’argomento si legga questo articolo.

Ma quelli che dovevano, potevano controllare e denunciare questo crimine avendone il ruolo e parlo di medici, funzionari, ispettori, Asl, Provincia, Vescovi, sacerdoti, dove erano? Il pozzo degli “assenti” in tutta questa faccenda è troppo capace e profondo per poter essere ignorato. Troppo semplice dire che erano inadempienti, ignoranti i fatti o latitanti, molto giusto  sarebbe invece ritenere che fossero complici a pieno titolo, anche se magari non sarà possibile provarlo. Moralmente non hanno scuse, anzi, di loro, chiunque essi  siano, è la massima responsabilità.

Come mai 5 mesi per sospendere a divinis (si legga scaricare), il sacerdote direttore di quel lager? Si è tentato di insabbiare tutto nel frattempo? Eppure bastava gettare un semplice sguardo oltre la soglia di quel porcile per vedere all’istante ciò che è solo pallida immagine o riflesso dell’anima dei suoi ignobili reggenti e sfruttatori a qualsiasi titolo. Abbiamo idea di quale rete di connivenze e complicità abbisogna un luogo del genere per nascere, crescere, funzionare in quel modo e passare inosservato per anni? Solo guadagni oltremisura potevano pagare un tale silenzio o, d’altro canto, delle intimidazioni verso chi, pur vedendo, non aveva la forza e il potere per denunciare. E poi, siamo sicuri che non ce ne siano altri di luoghi analoghi in giro per l’italia o per il mondo, laddove magari non è facile vederli o dove i pazienti non possono parlare a causa del loro stato? Si rammenti bene la doppia vigliaccheria di chi approfitta senza pietà del debole che non può difendersi perché gravemente malato nella mente. Io credo che siamo solo all’inizio delle rivelazioni; la punta dell’iceberg! Cosa ci vorrà mai per svegliare le coscienze delle persone? Non capite con chi avete davvero a che fare?

Comprendete, di fronte ai fatti riportati nell’articolo di Repubblica, la precisione della profezia di Apocalisse  riferentesi a quel tipo di chiesa, cioè di assemblea ed alle sue immonde connivenze col potere:

Apocalisse 18:8 per questo, in un solo giorno,
verranno su di lei questi flagelli:
morte, lutto e fame;
sarà bruciata dal fuoco,
poiché potente Signore è Dio
che l’ha condannata».

Apocalisse 18:9 I re della terra che si sono prostituiti e han vissuto nel fasto con essa piangeranno e si lamenteranno a causa di lei, quando vedranno il fumo del suo incendio,

Apocalisse 18:10 tenendosi a distanza per paura dei suoi tormenti e diranno:

«Guai, guai, immensa città,
Babilonia, possente città;
in un’ora sola è giunta la tua condanna!».

Apocalisse 18:11 Anche i mercanti della terra piangono e gemono su di lei, perché nessuno compera più le loro merci:

Apocalisse 18:12 carichi d’oro, d’argento e di pietre preziose, di perle, di lino, di porpora, di seta e di scarlatto; legni profumati di ogni specie, oggetti d’avorio, di legno, di bronzo, di ferro, di marmo;

Apocalisse 18:13 cinnamòmo, amòmo, profumi, unguento, incenso, vino, olio, fior di farina, frumento, bestiame, greggi, cavalli, cocchi, schiavi e vite umane.

………………………………………

Apocalisse 19:2 perché veri e giusti sono i suoi giudizi,
egli ha condannato la grande meretrice
che corrompeva la terra con la sua prostituzione,
vendicando su di lei
il sangue dei suoi servi!».

Queste cose, anche se non c’erano ancora prove, erano ampiamente prevedibili nella loro tipologia; ne ho parlato già molti anni fa nel mio libro sull’Apocalisse, perchè queste vi  erano già state descritte, bastava intendere bene il significato della Scrittura.

Indecente poi  che a fatti del genere succeda ben presto, come di prassi, il silenzio e l’indifferenza, il dimenticatoio, a dimostrazione del potere, dell’imperio spropositato ed assoluto che questa istituzione ancora opera sulla sensibilità di troppe coscienze.

Ma noi sapremo attendere con pazienza e fede, pregando,  lo svolgersi degli eventi ovvero che il loro tempo finisca per sempre. 

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