Il Battesimo in Spirito santo e fuoco


Per comprendere le Scritture nel loro linguaggio simbolico dobbiamo avere un ragionamento semplice, puro ed umile. Semplice perchè è ipotizzabile che un messaggio con elementi simbolici destinato ad attraversare i secoli deve essere a tal fine impostato con principio di semplicità, ad es. adottando simboli elementari e comuni a tutti gli uomini di varie ere come ad es. il fuoco; umile perché specialmente all’inizio è facile commettere degli errori o delle imprecisioni nel rapportare questi simboli all’intenzione dello scrivente il messaggio. In tal caso, il nostro ragionamento procederà per deduzioni provvisorie, valide fino a prova contraria e suscettibili di perfezionamento in quasiasi momento sia possibile farlo. Quindi niente verità assolute, oltre a quelle riconosciute per fede, ma una tranquilla e serena meditazione degli elementi fino a quando non si possano stabilire esattamente tutti i loro parametri di coordinazione. La purezza poi serve, in noi stessi, al fine di non poterci autoingannare. Nel caso: Il fuoco è immagine, simbolo adottato di frequente per illustrare lo Spirito di Dio e la sua opera. Il fuoco fisico è attività, luce, energia capace di trasformare le cose sciogliendosi, per così dire, nella loro stessa sostanza (ferro rovente); il fuoco è capace e tende per sua natura immodificabile a comunicarsi da un corpo ad un altro. Potrei facilmente rimandare il lettore ai fatti della Pentecoste che tuttavia non rappresentano che una parte figurativa della spiegazione.

Guardiamo ora lo Spirito di Dio se non opera proprio nello stesso modo “sciogliendosi” nelle anime. Cristo ha portato il fuoco sulla terra Lc. 12, 49 in un modo molto semplice: proclamando, testimoniando con la sua vita la Verità del Padre (Completando la Legge divina) in mezzo agli uomini. E’ fuoco bruciante di Dio l’insegnamento di amare i propri nemici, è fuoco la rivelazione della perfidia di scribi farisei e sacerdoti, è fuoco il discorso delle Beatitudini, è fuoco la cacciata dei mercanti dal tempio, è fuoco innato questa luce di Dio, questo insegnamento Cristiano autentico che proclama come principio di assoluto gradimento Divino l’inversione dei valori ordinari del mondo (molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi), che acceca chi vede e dona la vista ai ciechi (non tanto quella degli occhi quanto quella della propria interiorità e della Verità tramite essa), che umilia e brucia come pula gli empi secolari ed innalza per l’eternità i deboli e i disprezzati della terra. Questo è ciò che il fuoco dello Spirito opera incessantemente a cominciare dal cuore di coloro che lo accolgono sinceramente. Questo è il fuoco che distruggerà gli empi, tutti, senza distinzione nè eccezione, alla fine del loro tempo!

In altre parole, la Verità, che l’amare lo Spirito di Dio ci comunica istantaneamente, è fuoco e te ne potrai rendere conto personalmente non appena la conoscerai e la proclamerai a tua volta davanti agli uomini. Chi conosce lo Spirito di Dio, conosce indelebilmente anche la Verità, e chi conosce la verità è un uomo libero interiormente, seppure ancora costretto a sopportare il giogo malvagio del mondo fin quando a Dio piacerà.

Ma la Verità è anche amore. Non è perchè uno ha il potere del fuoco che deve gettarlo in mezzo alla gente sapendo che molti ne verrebbero bruciati. La verità infatti brucia moltissimo tutti coloro che non la amano ed invece riscalda, disseta e vivifica tutti coloro che la cercano sinceramente sopra ogni cosa. Ecco perché Spirito Santo, Verità e Fuoco sono accomunati. Per finire, veniamo al battesimo. La parola battesimo significa immersione. L’espressione di Giovanni significa dunque: ecco, dopo di me verrà Colui che per dignità originale sovrasta ogni essere creato, voi (e quando dice voi intende tutta l’umanità fino alla fine del tempo), sarete immersi (battezzati) nel fuoco dello Spirito di Dio, sarete cioè lavati, purificati dal fuoco della Verità che egli vi rivelerà e vi testimonierà, un fuoco che saprà bruciare l’empietà nacosta, che vi purificherà da essa risuscitando in voi la giustizia, un fuoco che lo Spirito di Dio accende subito in ogni uomo di buona volontà che lo accetti senza remore e, nei tempi storici stabiliti da Dio, coinvolgerà anche tutti coloro che a questo Spirito credono di poter resistere all’infinito. Non c’è quindi nulla di sacramentale e magico in tutto questo discorso, ma solo una spiegazione viva e vera di un concetto preciso, portata avanti attraverso dei simboli. Tu prova a considerare l’insegnamento della chiesa riguardo alla cresima e vedrai che si tratta solo di un insegnamento di punti fermi della dottrina cristiana espresso in forma figurata. Il comprendere questo è già un avvicinarsi alla visione della Verità, è un far crescere lo Spirito di Verità in Noi, è il cominciare a comprendere anche da soli moltissime verità che prima non potevamo nemmeno vedere e considerare. Tutto l’insegnamento di Dio è organico a questa unica Verità che, per chi la comprende, è fonte di gioia ed anche, per altro verso, di sofferenza poichè ci si svela contemporaneamente anche il vero volto del male che prima nemmeno vedevamo.. Quello che importa è sapere che all’inizio pare un lavoro improbo ricollegare esattamente tutte le nozioni delle Scritture, ma, passo dopo passo, la cosa diviene assolutamente naturale, semplice ed infine irrinunciabile perché chi conoscendo la verità sarebbe così stupido da rinunciarvi? Chi avendo in mano dei dobloni d’oro li cambierebbe con dei bottoni per quanto belli e colorati?

5 commenti

  1. Dan said,

    novembre 13, 2012 a 4:32 pm

    Mi dispiace di non essere in accordo nel dire che il fuoco, nel caso citato da Giovanni il Battista, sia figura dello Spirito Santo. Ti invito a rileggere quei versetti e vedrai che il fuoco descritto non é per purificare, ma per consumare l’erbaccia, la pula. É un giudizio che riceverá chi non si ravvede. Farei attenzione e molta ad insegnare su un battesimo di fuoco in senso di benedizione. Anche io ho creduto per tanti anni alla versione che hai esposto perché mi é stata insegnata con tanto di passi della bibbia per confermare la tesi. La Sua parola é semplice e se rileggi il testi vedrai che tutti i contorni cadranno e vedrai come stanno le cose.

    Saluti

    Dan

    • novembre 13, 2012 a 7:59 pm

      Scusa, ma purificare non vuol dire appunto distruggere la pula ovvero togliere ciò che non deve stare insieme al grano? Separare il grano dal loglio e bruciare quest’ultimo insieme alla pula mettendo il grano nei granai del cielo? Cosa ho detto di diverso da quanto affermi tu? Altrove ho ben spiegato che il fuoco di Dio non brucia ciò o chi è puro di fronte a Lui (Dio stesso è circondato dal fuoco in Apocalisse, i santi sono su un mare igneo, il roveto ardente non si consumava davanti a Mosè), ma consuma inestinguibilmente ciò che è empio e questo non solo esteriormente, ma soprattutto dentro ad ogni uomo ed essere vivente che in tal modo viene purificato. L’Amore di Dio verso il creato opera delle sue mani si manifesta anche in questa funzione del medesimo Fuoco. piaccia o non piaccia ai profeti di sventura. La verità stessa, una volta realizzata negli empi sarà un fuoco inestinguibile e non in senso simbolico. Mi pare che tu consideri solo l’aspetto frettolosamente giustizialista della faccenda e non il contesto universale.Comunque puoi credere quel che ti pare, solo cerchiamo di non cadere nelle discussioni improduttive poiché il tempo del discutere, almeno per quel che mi riguarda, è finito.
      Ciao

  2. pierfranca said,

    gennaio 26, 2011 a 7:54 pm

    lo Spirito Santo fa parte della Trinita’, e puoi spiegarmi che lo Spirito Santo che si manifesta nel fuoco sarebbe la stessa persona di Dio?o altra persona che sta al suo fianco?

    • gennaio 27, 2011 a 10:06 am

      Lo spirito visto come fuoco o come colomba è il medesimo. La forma è solo un modo per farci capire come agisce, a cosa lo si può assomigliare. Delle sottigliezze teologiche non mi è mai importato nulla. Le lascio tutte ai teologi. Dio è uno solo, lo stesso che è al centro del Figlio e che sostanzia lo Spirito Santo. Credo che le distinzioni trinitarie siano solo esigenze tutte umane di riconoscere e catalogare le attività di Dio, diverse fra loro per modo di esecuzione e per agente ma sempre riconducibili a una sola eterna, immutabile volontà Divina. Le tre Persone sono eternamente una nell’altra, unite da una medesima natura, sostanza e volontà. Tutto il resto sono baggianate. che servono a poco. Per capire cosa sia lo spirito ti farò un esempio. Ipotizziamo due uomini di eguale condizione economica, posti di fronte ad una situazione identica. Trovano entrambi un portafogli per strada: uno se lo prende furtivamente per tenerlo, l’altro lo prende e lo consegna per essere restituito. Quale è la differenza fra i due?
      Appunto lo spirito ovvero la legge che alberga nel loro cuore e domina in loro.
      Lo Spirito di Dio ricevuto col battesimo vuol dire che si consacra, cioè si dedica la propria vita non più alla nostra volontà personale ma a quella di Dio. Bisognerà naturalmente impegnarsi per capirla, conoscerla, metterla in pratica anche lottando contro noi stessi e contro altri “spiriti” che ci vorrebbero diversi da come ci vuole Dio.

  3. mario said,

    agosto 25, 2009 a 6:03 am

    caro scttore hai pienamente ragione ,si conoscere la verità ci da gioia e ifa liberi grazie Al Padre nel nome di Ges di avercelo donato il Consolatore Dio vi enedica anzi ci enedica nel Su Figlio Gesù Benedetto in Eterno e Pace a Voi in CRISTO GESU’ BENEDETTO IN ETERNO AMEN


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