Menzogna, suggestione e seduzione


Tratterò brevemente questo argomento perché suggestione e menzogna sono elementi strettamente correlati formando un binomio potente e pericoloso; la menzogna, quando è anche suggestione quando cioè si propone in un modo particolarmente mirato, accettabile, ammirabile o desiderabile, capace di dissimulare la propria natura reale, riesce ad operare il meglio di se trascinando al male e all’errore le persone senza che se ne possano rendere conto, realizzando una vera e propria integrazione della loro mente con una realtà avversa alla natura umana. Questo è un aspetto che bisognerebbe studiare attentamente poiché le implicazioni di tali fenomeni interessano infine tutti gli ambiti della vita umana. Conoscere  nel loro principio questi procedimenti che coinvolgono in primo luogo la mente dell’uomo e saperli individuare in base ad esso, aiuta a non esserne preda inconsapevole.

La menzogna è semplicemente un dato, un costrutto, un imput non risponedente al vero ed alla realtà che viene diretto verso un recettore specifico: la mente umana e la coscienza, quasi sempre con un fine premeditato, da colui che l’ha inizialmente partorita. Essa poi può anche essere veicolata verso il suo  target da persone ignare e inconsapevoli che la trasportano passivamente, ma manterrà inalterato tutto il suo potere malefico seminandolo anche durante tutto il suo percorso, a volte lunghissimo, come accade per la calunnia o la maledicenza, oppure scaricandolo tutto quanto sul bersaglio, sul soggetto designato per il quale è stata appositamte architettata.

Cerchiamo ora di definire cosa sia la suggestione; essa è sempre, come la menzogna una notizia, un dato irreale, un imput diretto alla coscienza dell’uomo attraverso la sua mente i cui contenuti non rispondono a realtà, una falsità sostanziale, ma dotata in più della capacità o della possibilità di penetrare in una mente ed essere pienamente accreditata, accettata in essa alla stregua di un’entità reale ed oggettiva. A differenza della menzogna, da cui possiamo distinguerla, la suggestione non viene riconosciuta in quanto tale pure essendo in fondo solo una variante, migliorata. della stessa cosa. Infatti potremmo dire che suggestione e menzogna sono come l’abito elegante e distinto e la persona malvagia che lo indossa, sono forma e sostanza indispensabili per poter efficacemente produrre l’inganno perfetto.

Ma la menzogna per agire in modo da poter stravolgere, sovvertire attivamente una realtà oggettiva e stabile quale la mente umana, per potere cioè esercitare un efficace potere di suggestione deve avere alcune caratteristiche ben determinate, così come il soggetto cui si pensa di indirizzarla deve essere in certo modo predisposto ad accoglierla pena l’insuccesso o l’impossibilità dell’operazione. Questo fatto implica che chi vuole insinuare la suggestione deve saper intuire o conoscere bene, in profondità, il soggetto cui si rivolge per potrelo approcciare in modo mirato, calcolato.

Una menzogna subito riconoscibile o riscontrabile come tale dal soggetto bersaglio, quale una grossa sciocchezza (es. affermare che la luna è quadrata), viene immediatamente rigettata e lascia il tempo che trova proprio per il fatto che la sua immediata controllabilità ne evidenzia a chiunque la natura improponibile e la toglie subito dall’attenzione del soggetto, essendo classificata da esso come banalità o stravaganza; la menzogna, in queste condizioni, rimbalza sulla sua coscienza come un proiettile male indirizzato contro una superficie obliqua e non produce effetti;

Pertanto bisogna cominciare a sospettar qualcosa non appena questo input abbia invece caratteristiche di difficile, scarsa o totale non controllabilità;

Ricordiamoci sempre che nell’umanità, in certi rami e stirpi della stessa, sono radicate, coltivate ed ereditate vere e proprie università dell’inganno che originano da una tradizione millenaria, le quali sconfinano tranquillamente nella magia e nelle scienze occulte senza soluzione di continuità.

Il demonio si è infatti rivelato come un primo, profondo conoscitore dell’uomo, visto che la sua menzogna ha saputo colpire duramente nell’unico punto debole che egli poteva avere cioè il non conoscere, se non per bocca dello stesso Dio, cosa sarebbe accaduto nel trasgredire quella unica priobizione ricevuta riguardo al cibarsi dei frutti dell’albero della conoscenza del bene e del male. L’affermazione del serpente (insinuante tra l’altro che Dio mentiva e proibiva di mangiare quel frutto solo perché l’uomo non potesse divenire come Lui) pertanto, risulta non verificabile come affermazione dai progenitori se non attuandola personalmente. Nel momento in  cui la attuarono ecco che il gioco perfido del serpente fu compiuto con le conseguenze che ben sappiamo. Il male veicolato come intenzione nella sua menzogna iniziale ottenne di privare, almeno  temporaneamente, l’uomo e la creazione del paradiso, dell’immortalità, della felicità e della visione di Dio (ma mai distolse suo Amore!).

L’arte di convincere l’uomo a compiere a sua insaputa cose che tornano a vantaggio di altri e a detrimento di se stesso è perciò vecchia come il mondo oltre che contraria dall’inizio allo Spirito di Dio e figlia del demonio in ogni senso.

Dunque una affermazione insinuata inaspettatamente, che il soggetto non è in grado di verificare immediatamente, meglio se frammista a tante altre che invece sono totalmente palesi, veritiere, evidenti ed innegabili, che servono:  sia a distrarre la mente del bersaglio con un superimpegno di analisi e valutazione, sia a convincerlo che sono tutte verità senza eccezioni, potrebbe essere l’inizio o il veicolo per cominciare a forzare l’integrità della coscienza umana lasciando penetrare in essa qualcosa di eversivo frammisto al tanto materiale innocuo. Un specie di agente segreto che, ove non sia riconosciuto come tale, sarà ingenuamente utilizzato dalla persona nella formazione dei costrutti mentali successivi come si trattasse di un elemento totalmente affidabile; un primo “mattone” balordo insomma che quando verrà provato coi carichi della costruzione, cioè dalla verifica nella realtà, causerà un inevitabile cedimento del muro di cui fa parte aprendo ulteriormente il varco al nemico che aspetta al di fuori.

Una ulteriore caratteristica utile al male, che si può accompagnare spesso ad una menzogna non controllabile nell’immediato è quella di suscitare contemporaneamente forti emozioni quali panico, agitazione, apprensione, dolore, proccupazione, sospetto, odio, confusione, nel soggetto cui è diretta (es., per una madre comunicarle falsamente e in un adatto contesto la morte del figlio o un suo grave incidente occorsogli), oppure gioia eccessiva (es. comunicazione credibile di una falsa vincita, di una onorificenza da riceversi ecc.). Tutto ciò naturalmente funzionerà appieno se calzato a pennello e nel tempo giusto sulle debolezze e le inclinazioni – studiate, preconosciute o intuite  – del soggetto cui si indirizza ed avrà come unico effetto di indebolire, distrarre o demolire la sua naturale prudenza e diligenza nell’affrontare la situazione permettendo così all’operatore di agire a sorpresa oppure di inserire ulteriormente i suoi grimaldelli, i suoi ragionamenti, i suoi ricatti arrivando, all’estremo, in molti casi a possedere in toto una persona a farne un fantoccio depauperato di ogni sostanza totalmente soggetto ai suoi voleri.

Questo succede quando un nemico riesca a violare le difese dell’uomo e ad entrare nella sua coscienza da padrone.

In base a questo principio si valutino e si raffrontino e giudichino senza remore le intenzioni della pubblicità, delle religioni, delle leggi umane, di Cristo e si traggano tutte le conseguenze dovute. Vedremo, che a differenza delle religioni nell’agire di Gesù non vi fu, MAI, nei confronti dell’uomo alcun atto di imposizione di alcunché o di sotterfugio, ma Egli si fece servo fino alla morte per esortare, testimoniare veracemente, guarire, liberare più ancora che coi miracoli con l’annuncio della Verità; se condanna morale anche espresse nei confronti di qualche soggetto essa fu sofferta e mai volta al fine di costringerne la volontà ma per stimolarne la riflessione; anche, in quei frangenti drammatici, ebbe valore di ammonizione profetica affinchè coloro che non poterono credere in Lui in quel tempo rammentassero, nel tempo del loro avveramento, le sue parole e potessero rendersi conto di aver sbagliato.

La seconda caratteristica di una efficace affermazione menzognera è che non deve essere troppo apparente, anzi meglio se inizialmente quasi invisibile, di importanza trascurabile o avanzata in modo indiretto per vedere se sia il soggetto a dirigersi verso di  essa spontaneamente, nel qual caso si sarebbe già a metà dell’opera perché egli rivela imprudentemente il suo desiderio, aprendo una porta del suo cuore da cui, conoscendola, si potrà poi introdurre di tutto.

La terza caratteristica è la sua reiterazione  nel tempo compiuta magari da più persone autorevoli, diverse, a volte  inconsapevolmente, a volte in occulto, insospettabile accordo fra loro , in contesti e forme diverse del medesimo concetto. Qui possiamo notare l’importanza enorme della comunità babelica e sua indispensabilità quale strumento per attuare ed amplificare il male con terrena potenza. Teniamo presente che questo procedimento è simile, ma inverso,  a quello della creazione operato da Dio. Il male riesce a “creare” usando necessariamente la sua menzogna – cioè il proprio nulla – delle reltà fittizie, relative, che hanno un solo fine: togliere all’uomo la capacità di esistere annullandolo a favore di chi, come satana, non potrebbe di per se esistere perché sconfessato fin dall’inizio da Dio. Questo nulla deve in qualche modo essere mescolato, inglobato, incluso, UNITO a vario titolo nel già esistente per poter apparire, agire, influire e niente di meglio esiste che la mente umana per potervelo primariamente inserire.

La quarta caratteristica, necessaria per attuare inganni più complessi è la modularità della menzogna seducente ovvero una volta che la prima suggestione, pure di peso insignificante, ma con esito vincolante sia stata positivamente incassata dalla mente del soggetto cui è diretta subito deve essere possibile agganciarvene una ulteriore leggermente più pesante, più vincolante ed attiva e poi subito dopo di essa un’altra ancora fino a quando si possa introdurre nella persona di tutto e farne uno schiavo completo, creando cioè in lui tutte le debolezze e le dipendenze utili e necessarie a poterlo sfruttare completamente. Un po’ come quando si vuole issare una grossa e pesante gomena dalla banchina alla nave: si inizia col lanciare una cima leggera di peso e diametro ridotto che una volta arrivata in mano ai marinai sul ponte viene utilizzata per issare a bordo una fune più grossa attaccata ad essa la quale a sua volta servirà ad issare una catena che infine isserà la pesantissima ancora. Con questo meccanismo, composto a volte di moltissimi e tortuosi passaggi si può giungere a condizionare progressivamente l’uomo in modi che qualche volta possono parere perfino impossibili o grotteschi ma, quant’è vero Dio esistono e si utilizzano spietatamente e diffusamente nei rapporti interumani.

Il soggetto bersaglio deve pure avere alcune caratteristiche sulle quali si cucirà come fosse un abito su misura l’insieme delle suggestioni che lo dovranno trasformare e captare.

Chi utilizza questi metodi, in generale è dotato di un’intuito spiccato (e sicuramente di un’esperienza molto vasta), riuscendo quasi sempre a catalogare le persone che ha di fronte e a capirne immediatamente quali siano i soggetti o lati più opportuni da attaccare.

Primo fra tutti costoro è proprio satana che, avendo causato la prima caduta dei progenitori conosce di conseguenza quale sia il punto debole di ogni uomo, nei dettagli, almeno per quanto riguarda il patrimonio ereditato geneticamente. Egli comunque ha insegnato ad un gran numero di allevi. Questo modo d’agire penso si possa classificare tranquillamente come un COMPIERE ATTI IMPURI cioè dalla falsa intenzione.

Facciamo un semplice esempio per comprenderci meglio:

Tizio ha una paura innata e forte dei topi; se io, sapendo della sua debolezza ed essendo da questi ritenuto persona affidabile, gli mostro fugacemente, in modo che non possa verificarlo attentamente, qualcosa che somiglia vagamente ad un topo ma che non lo è in verità, e suggerendogli, mentendo e simulando uno stato di ansietà, di avere visto dei topi all’intorno, la sua mente trasformerà la suggestione a tutti gli effetti in topo COME SE lo spauracchio utilizzato FOSSE REALE, suscitando nel suo corpo le medesime reazioni incontrollate di repulsione, terrore, tremito e disgusto. E’ evidente che ciò che interessa a chi insinua la menzogna in forma di suggestione non è altro che scatenare la reazione dell’uomo cui è diretta.

Prima cosa da sapere: chi agisce in tal modo, dunque, mira a suscitare a comando negli altri precise e precalcolate reazioni per trarne un vantaggio più o meno lecito.

Per fare questo efficacemente egli deve:

  1. Avvicinarsi alla persona magari attraverso un canale privilegiato ottenendone la fiducia, l’amicizia, il rispetto o la soggezione oppure rubando semplicemente l’identità di chi goda già di queste condizioni verso il soggetto.
  2. Conoscere quali siano i punti deboli della persona, intuendoli o anche facendoseli indirettamente indicare trascinandola a certi discorsi dove la vanità dei contenuti favorisca la sua imprudente “parlantina”
  3. Creare un forte stato emotivo o tensivo (sia positivo che negativo) nel soggetto, una alterazione del piano emozionale, per indurlo più facilmente in errore oppure  approfittare destramente di una situazione già in essere per cause fortuite.
  4. Rivestire il proprio veleno, il veicolo della propria intenzione malvagia con un abito di rispettabilità che sia bene accetto e accreditato, quando non addirittura bramato dal soggetto e volto a dissimulare la propria intenzione nel senso esattamente opposto a quello che essa è ed all’effetto che vuole produrre.
  5. Indurre gradualmente il soggetto, con varie scuse e motivazioni a compiere, dietro suggerimento o pressione degli atti concreti che abbiano valore compromissorio del medesimo, che siano quindi, in crescendo, espressione e prova della sua ratifica, della sua compartecipazione attiva e solidale al procedimento. Questo avrà come risultato che quella persona sarà legata a doppio filo: prima dalla volontà di compiere l’atto credendo di fare bene ed avere un vantaggio, poi, anche se resasi conto di eventuali connotazioni negative,  ne sarà legata dai sensi di colpa o dal timore delle conseguenze. Sarà resa quindi vittima volontariamente consenziente, dunque assai difficile da liberare dal gioco perverso in cui è caduta.

Un altro esempio di azione della menzogna suggestionante, questa volta benigno, può essere individuato nell’azione scientificamente riconosciuta di farmaci placebi: laddove venga a dei malati somministrato a loro insaputa un placebo cioè un farmaco solo di nome, simile in tutto a quello vero ma privo di ogni principio medicinale attivo ecco che avvengono comunque delle guarigioni o dei miglioramenti in una certa percentuale dei soggetti così trattati (a loro insaputa), dovute appunto all’effetto placebo a dimostrare come la mente che anche solo creda di essere efficacemente curata abbia un grandissimo potere nel guarire certe malattie oltre che nello scatenarle. Anche in tal caso opera indirettamente e nel modo più insospettabile il principio della suggestione mentale che, attenzione bene, è un meccanismo capace di agire su tutti i livelli della mente contemporaneamente, anche sulla mente inconscia ed oltre; tanto più profondamente si fissa questa azione quanto più gli effetti possono essere vistosi o eclatanti fino a sembrare veri e propri misteri o prodigi inspiegabili; ma si tratta invece solo di leggi della mente che ancora in molto poco conoscono.

Cosa possiamo dedurre da tutto ciò? La mente umana se opportunamente sollecitata ed istruita ha il potere di rendere relativamente operativo ed esistente nella realtà, compreso il proprio corpo, qualcosa che diversamente sarebbe solo un’idea, e ciò anche nel caso di una vana proposizione del tutto irreale, falsa o utopistica, basta che sia sinceramente creduta vera o plausibile dal soggetto.

In queste semplici parole è spiegato il principio di molte cose che avvengono per lo più a danno e sfruttamento dell’uomo proprio perché egli è vittima inconsapevole della menzogna in grado di sedurlo ovvero di suggestionarlo efficacemente dissimulando in tal modo la propria reale indole malvagia.

La suggestione è, a riprova, l’agente  principale e riconosciuto su cui si fondano i procedimenti di induzione ipnotica; essa, nello specifico, consente dapprima di raggiungere lo stato di trance ipnotica e poi, in qualche caso di operarvi anche alcune cose straordinarie.

Dobbiamo anche considerare che il peccato originale non avrebbe potuto essere commesso senza il concorso di una efficacissima suggestione e seduzione come quella indirizzata dal serpente ad Eva. La menzogna che egli proferì: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male» una volta assunta, accettata, ratificata, giudicata come verità o come possibilità nella mente di Eva è divenuta operativa con potenza verità in lei ma non essendo verità ne ha causato invece la morte, spingendo i progenitori a infrangere la Legge della loro stessa vita senza avvedersene  a compiere in se stessi un specie di fusione magica fra bene e male (un figlio dunque che li conteneva entrambi), invertendo così il processo di Creazione iniziato da Dio che invece era teso a realizzare la separazione assoluta ed eterna del bene e del male. Pare una cosa assurda eppure proprio con questo meccanismo si spiegano molte fra le cose più incredibili e nefaste che pure avvengono ancora fra gli uomini dall’inizio dei tempi.

Così come quando si monta la panna inglobandovi unicamente aria, altrettanto la menzogna insinuata mediante la suggestione, ha potuto “montare” col Fnulla (poiché tale è invero la falsità), col non vero, la mente e la logica, il procedimento mentale, la vita e la visione dei Progenitori, trasformandola in qualcosa di diverso da ciò che doveva essere, riducendo poi – confermata concretamente dall’atto di violazione del comandamento divino compiuto, – ogni cellula umana futura a contenere in se un po’ dell’inimicizia verso Dio che era veicolata occultamente nell’intento del padre della menzogna iniziale e che proveniva dall’intenzione spiritualmente pura nel male del serpente antico ovvero del diavolo e satana.

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