Prendere cibo con mani immonde


I farisei, in stretta osservanza formale della Legge di Mosè praticavano molte abluzioni prima di sedersi a tavola e si scandalizzavano del fatto che i discepoli di Gesù prendessero cibo con mani immonde, cioè senza averle lavate. Notare come questo modo di intendere e praticare la Legge, può assumere valenza diversa a secondo dell’intenzione, dell’intendimento personale con cui è praticato ed anche a seconda del modo con cui è percepito da altri. Questi atti esteriori, possono infatti servire da ricordo e da esempio figurato, simbolico, liturgico del loro valore alto e spirituale, allo stesso modo che, in male, possono servire a ridurre la Legge di Dio prigioniera di un contesto ipocrita, fine a se stesso e meschino che di spirituale non ha più nulla. Contribuiscono, proprio in questo modo, alla diffusione dell’ignoranza della Legge di Dio!

Marco 7:2 Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani immonde, cioè non lavate –

Marco 7:3 i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavate le mani fino al gomito, attenendosi alla tradizione degli antichi,

Ma se guardiamo bene, tutte queste “tradizioni degli antichi” (Esodo 30, 19) ed anche i riti, mirano sempre ad insegnare qualcosa di assai più alto che oltrepassa grandemente lo stretto significato del gesto; in tutto l’antico Testamento infatti il concetto di lavacro è sempre connesso al significato di purificazione. Ogni persona di buon senso può oggi capire che lavarsi le mani prima di mangiare vuole significare un grande insegnamento di Giustizia.

La mano è il membro del nostro corpo che esegue le azioni più materiali, quindi è abbastanza facile che possa sporcarsi, anche inavvertitamente. Ma vi è qualcosa che può sporcarla di più che non la terra o il sudiciume ed è l’intenzione impura o malvagia con cui queste opere vengono concepite.

La mano che le compie viene quindi resa immonda dalle opere inique dell’uomo ed anche il cibo che da esse deriva, il futto di questa coltivazione dell’iniquità, sarà perciò parimenti immondo. Il senso recondito dell’insegnamento e della prescrizione di non mangiare senza essersi prima lavate le mani è dunque questo: Non mangerai il frutto delle tue azioni inique senza prima aver fatto giustizia e riparato il guasto causato agli altri dalla tua iniquità! Diversamente facendo, avrai infranto la Legge della Vita, perchè non è ciò che sta fuori dall’uomo a contaminarlo, ma quello [di ingiusto] che viene dal suo cuore.

Marco 7:15 non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo».

Si tratta di un puro e vero insegnamento di Vita!

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