Ricchezza e Carità


 

Mi sono sempre chiesto perchè sia prioritariamente richiesto di aiutare i poveri e i derelitti sempre con beni materiali, cibo e denaro, solo con azioni materiali e mai con quelle spirituali le quali dovrebbero essere, a rigor di logica di un Credente,  di ben più vasta, strategica portata, prevenzione ed efficacia. In questo senso si potrebbero infatti interpretare le parole seguenti:

 In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre.
Giovanni 14, 12 

Ma non è possibile che i discepoli possano superare il loro Maestro, anche nelle opere, perchè l’allievo non è da più del suo maestro.  La promessa di fare opere più grandi potrebbe perciò significare più estese, ad indicare la diffusione capillare nell’unità, l’estensione che il Cristianesimo reale era destinato ad avere nel mondo, ma anche potrebbe benissimo significare più grandi di quello che ora riuscite umanamente a vedere e comprendere dei miei miracoli, ovvero voleva intendere che, ove operati dai discepoli, i prodigi sarebbero divenuti meno evidenti platealmente (meno miracolosi, meno mirabili appunto), fino a sparire del tutto dalle possibilità di considerazione pagana, esteriore delle genti, ma parimenti più incisivi e comprensibili spiritualmente perché i suoi veri seguaci ne avrebbero compreso l’azione su quel piano spirituale, strategicamente più importante che determina e dirige il materiale. E avvenuto, a mio avviso, un’evoluzione radicale delle modalità e della strategia di intervento di Dio attraverso l’uomo, partendo da Cristo e giungendo ai suoi attuali discepoli.

Nel senso di un evolvere verso l’ambito e la sensibilità spirituale della vita dei fedeli, quindi delle opere loro, si dirige anche l’ammonizione di Gesù a Tommaso:

 Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».
Giovanni 20, 29 

L’umanità è dunque chiamata a muoversi senza dubbio verso l’autentica vita spirituale, causale,  sua e delle cose perché:

i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori.
Giovanni 4, 23

Ora io credo che l’uomo debba pregare col fine di mettere il proprio spirito, la propria vita, a disposizione della volontà del Signore e precisamente questo significa “fare opere più grandi” di quelle che penserebbe di poter vedere con gli occhi e quantificare con la propria mente limitata secondo l’immagine colta superficialmente dell’operato miracoloso di Gesù trasmessa dal Vangelo. Le opere più grandi sono quelle che si possono fare solo quando si sia animati dall’amore puro, incondizionato per Dio e per l’umanità e quando questo sia messo in opera sulla terra da coloro che appartengono veracemente all’unità col Cristo e con Dio, dai veri adoratori di Dio. Perché sono più grandi queste opere? Perché tutte le Virtù divine di Dio, attraverso l’unità col Cristo e l’uomo fedele cioè portatore di Cristo, consapevole del proprio Spirito, possono riversarsi sulla terra in purezza e potenza in qualsiasi momento e a discrezione di Dio, essendo stata in tal modo posta in essere la via, il canale di trasferimento delle stesse! Questo può avvenire ed avviene, intendiamoci fin d’ora, anche senza produrre il minimo segno esteriore, il minimo miracolo constatabile dalle piazze, può avvenire assolutamente senza rumore perché Gesù ha detto:

Io vengo come un ladro… per far intendere quale sarebbe stata la futura strategia divina

e:

sarà come ai tempi di Noé….

Cioè a dire di coloro che, intenti esclusivamente agli aspetti materiali ed edonistici dell’esistenza, compravano e vendevano, mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, e nessuno si accorse di quello che stava succedendo.

Io perciò affermo e credo che ognuno che abbia davvero compreso la lezione del Cristo ed il Regno di Dio possa in modo semplice compiere oper grandi esercitando la pura fedeltà a Dio, anche a prescindere completamente dalle disponibilità di beni materiali, i quali, se non erro, dovrebbero costituire l’eredità, la forza dei ricchi e degli empi più che dei santi. O forse qualcuno crede semplicisticamente che trasformando i poveri in ricchi ed i ricchi in poveri, i loro problemi sarebbero perfettamente risolti? Le ricchezze, le disponibilità materiali, io ritengo, risultano assolutamente irrilevanti di fronte all’azione Dio ed ai suoi figli, altrimenti Dio o la Carità per i facoltosi varrebbero nulla più che il prezzo del loro superfluo o del loro scarto. Invece, purtroppo per essi, non basteranno tutti i loro averi per acquistare un solo grammo di salvezza, non certo per denaro la potranno ottenere.

Gesù  poi affermò:

 E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove,
Marco 16, 17 

questa, proseguendo sulla linea die discorso, è un’affermazione che non va perciò intesa in senso figurato, iconico, immaginifico, ovvero non ci troveremo davanti nessun mega-esorcista e nessun poliglotta (per parlare le lingue oggi basta mettersi a studiare senza scomodare lo Spirito Santo e satana è già stato sconfitto da Cristo una volta per sempre), ma solo persone che, forti in se della conoscenza della verità e della coerenzacon Cristo scacciano per la loro sola presenza chiunque sia orditore d’inganni e di male così come sanno esprimerla ed insegnarla secondo un linguaggio che non è predeterminato o codificato, ma che cambia e si adatta nella forma allo scopo che deve raggiungere. Parleranno lingue nuove, vuole in sostanza dire che diranno cose che non sono mai state pronunciate prima rivelando secondo vie nuove e non tradizionali all’uomo la Verità che gli era stata celata.

prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Marco 16, 18 

Contro i veri discepoli di Cristo il veleno e i serpenti, che simboleggiano l’inganno, le trappola degli empi e degli anticristi, non può sortire effetto alcuno perché nella trappola e nell’inganno cade solo chi viene da essa affascinato, ma non chi ne conosce a priori l’architettura, il mimetismo e la strategia ancor prima di incontrarla oppure conosce lo spirito del suo artefice. Per quanto riguarda poi l’imporre le mani ai malati ed ottenerne la guarigione, togliamoci dalla testa l’idea che i cristiani siano dei potenti pranoterapeuti. Se Cristo dovette operare quei miracoli portentosi ed eclatanti anche perché le genti potessero provatamente credere che era da Dio, non dovremmo meravigliarci se ora avesse invece deciso di operare in modo inapparente. Nessuno può infatti costringere Dio ad agire in uno schema prefissato. Nel Vangelo questo è spiegato bene in più punti.

L’imposizione delle mani è un gesto che ha un significato di approvazione, di benedizione, di comunicazione di virtù, di comunione. Ora perché meravigliarsi se colui il quale ha ricevuto ed accolto realmente la sostanza dell’insegnamento cristiano guarisce dai suoi mali, anche nel fisico, al solo praticarla nella sua vita? Perchè meravigliarsi se anche chi condivide e pratica il suo insegnamento assume le stesse caratteristiche? Il senso di imporre le mani è proprio la trasmissione al fratello del meglio di se, la condivisione di tutto quello che si ama nella Verità. Tutti coloro che si aspettano il miracolo, cioè l’evento di guarigione in grado di meravigliare perché inspiegabile, repentino, fuori da ogni logica normale, mi dispiace per loro, rimarranno delusi perché proprio su queste cose avviene una divisione fra gli spiriti umani, fra chi crede veramente e chi soltanto dice di farlo, ma per pura opportunità, ignorando completamente lo Spirito di Dio. Chi desidera ad ogni costo il miracolo spettacolare in grado di annullare le leggi naturali, lo spazio ed il tempo, per propria vanità incontrerà prima o poi l’Ingannatore su misura degno di lui, pronto a soddisfare le sue morbosità, travestito nel modo più conveniente allo scopo; quella potenza d’inganno inviata da Dio a tutti coloro che amano ed acconsentono all’iniquità di cui parla Paolo apostolo in Tessalonicesi 2, 11-12.

Siamo perciò sicuri di non essere partecipi di queste cose? Molti, appunto, dubitano in cuor loro perché non vedendo con gli occhi quello che vorrebbero poter vedere, tralasciano di scrutare e comprendere l’aspetto spirituale di tutto questo insegnamento, che è di gran lunga più importante.

Siamo sicuri che interpretando il brano evangelico in discussione si debba intendere necessariamente riferito a concetti materiali più che spirituali il fatto di compiere opere più grandi?

le parole che vi ho dette sono spirito e vita
Gv. 6, 63

Cerco di comprendere con voi stendendo un semplice ragionamento che chiunque potrà criticare liberamente o sostenere e completare come gli pare giusto. Io credo che Dio, pure essendo assolutamente onnipotente e non dipendente da nessuno, abbia deciso dall’inizio di servirsi dell’uomo per lavorare la terra, proprio come l’uomo, per lavorare il terreno si serve meglio di un aratro o di una vanga, strumenti adatti, anche se potrebbe farlo direttamente con le mani.

Traducendo, io affermo che Dio predilige operare attraverso l’uomo a lui fedele come Cristo è perché solo con quel tipo di uomo potrà eseguire la sua volontà in modo perfetto e partecipare la creazione delle proprie virtù nel modo più naturale e proprio possibile.
Sebbene siano probabilmente pochi sulla terra ad essere con Dio come Gesù è, tuttavia, in molti possono già porsi al suo servizio anche durante il cammino verso la santità che si compie durante l’esistenza umana. E’ un operare lungo la strada, camminando verso il Signore. Qualsiasi cosa fatta in questo ambito diviene necessariamente opera grande e più grande anche perché la sua diffusione nel mondo ora è totale, estesa praticamente ad ogni nazione e popolo e per il divampare dell’incendio da parte del fuoco portato da Gesù è solo questione di tempo ormai, la brace occulta cova in ogni dove in attesa del Soffio dello Spirito che ne accenderà subitaneamente la fiamma.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: