Rito – esorcismo – miracolo


Riti, esorcismi, miracoli, profezie – maghi, fattucchieri, sciamani: cosa ha a che fare, OGGI, tutto questo con Dio?

Oggi come ieri c’è ancora un grande ricerca da parte dell’uomo di queste cose, si legge nei fedeli un forte interesse per il miracolo, un’attrazione per l’accadimento straordinario. L’esorcismo incuriosisce ed il miracolo facile attira le moltitudini. Certa parte della chiesa considera, pur dopo attento esame, rito, esorcismo, miracolo, veggenza, quali prove o segni dell’azione divina in mezzo agli uomini. Ma di fronte a certi miracoli, a fenomeni particolarmente controversi, che ottengono, ancor prima del pronunciamento ufficiale, l’approvazione estesa di grandi masse di fedeli, la chiesa lascia alla coscienza del fedele la decisione. Ottima tattica per “gustare il lardo senza eventualmente correre il rischio di lasciarci lo zampino“. Non mi pare un comportamento onesto da parte di colei che si definisce mater et magistra.

Cerchiamo allora di fare un po’ di luce in questo “bailamme della fede” perchè credo ce ne sia proprio bisogno.

Il fatto che Dio possa utilizzare fenomeni, azioni e forme di categoria soprannaturale, a sua completa discrezione, è un dato incontestabile visto che Egli è comunque l’Onnipotente riguardo a chi crede ma, egualmente, anche su chi non crede. Il fatto che Egli li utilizzi in quei modi e circostanze, come pretenderebbero certe persone oggi, è un fatto invece contestabilissimo alla luce della sola, elementare ragione oltreché della stessa parola di Gesù.

La presenza del “bisturi” , infatti, non garantisce automaticamente quella del Chirurgo, né la purezza spirituale e l’intento di chi eventualmente lo impugna in suo nome. Così, la presenza di un fenomeno inspiegabile o fatto mirabile, per quanto autentici in se stessi, non è oggi sufficiente per stabilirne la provenienza e l’origine, troppo spesso nemmeno dopo che la chiesa abbia sentenziato in materia e questo perchè essa, pure elencando una serie di criteri anche ortodossi in loro stessi, vuole vincolato, anche in questo, lo Spirito di Dio alla sua tradizione umana.

Quello che non quadra più di tutto, secondo il mio modesto pensare, è il fatto che queste manifestazioni soprannaturali, oggi avvengono ancora secondo canoni antichi, come se il tempo non fosse mai passato, come se il Cristo non fosse mai venuto, come se tutto il suo operato fosse stato inutile!

Vediamo un po’ cosa dice il Vangelo:

Gesù rimproverò, seppure velatamente, il suo popolo perché credevano in Lui solo se faceva miracoli:

Giovanni 4:48 Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete» ed anche Giovanni 6, 26-36.

ma poi, dopo la resurrezione affermò rivolgendosi a Tommaso:

Giovanni 20:29 Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».

Affermò così esservi una nuova e migliore via ora aperta davanti agli uomini: quella del credere per lo Spirito e in forza dello Spirito, enormemente superiore a quella primitiva ed imperfetta del credere in forza di fatti miracolosi.  Era infatti nell’ordine naturale delle cose che il miracolo, come lo si intende comunemente, sarebbe divenuto strumento del maligno per sedurre ed ingannare tutti quelli che, anche malgrado le sante, cristiane o cattoliche apparenze, non hanno davvero in cuore lo Spirito di Dio e vedremo ora perchè e quanto le parole di Cristo siano state profetiche, insegnamento perfetto ed eterno per coloro che credono alla Vita e quindi saranno eredi della stessa. Gesù sapeva da sempre quale tattica il male avrebbe seguito per tentare di prevalere sull’uomo e lo disse apertamente indicando proprio i prodigi, i miracoli operati da questi seduttori – in crescendo, avvicinandosi la fine dei tempi, – quali mezzi per ingannare irresistibilmente le coscienze degli uomini che ignorano lo Spirito.

Matteo 24:22 E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati.

Matteo 24:23 Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: È là, non ci credete.

Matteo 24:24 Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti.

Matteo 24:25 Ecco, io ve l’ho predetto.

La cosa viene poi confermata in pieno da Paolo quando dice, parlando degli eventi finali della storia umana:

2Tessalonicesi 2:9… la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri,

2Tessalonicesi 2:10 e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi.

2Tessalonicesi 2:11 E per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna.

Quindi, non è poi difficile comprendere che questi avvertimenti di Gesù e degli Apostoli (ve ne sono molti altri anche nelle lettere e nell’Apocalisse), siano stati dati con particolare indicazione per il periodo di storia successivo alla venuta, rivelazione e sacrificio del Signore Gesù, periodo che avrà termine con i fatti drammatici predetti da Paolo. Paolo aggiunge anche un altro particolare che ci indirizza meglio:

2Corinzi 11:14 Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce.

Fissate queste premesse, osserviamo i fenomeni mistici definiti come apparizioni e cerchiamo di stabilire cosa hanno di comune, ad es. con pratiche quali l’esorcismo, le messe di guarigione, e tutte le altre forme di “manifestazione”dell’anima, comprese quelle tipiche del paganesimo, orge sacre, macumbe, evocazioni, riti sciamanici e via dicendo. Neppure ci dimentichremo di quello che operano i moderni, veri o presunti, fattucchieri, maghi, satanisti e praticoni di ogni tipo.

La prima cosa da capire o quantomeno ipotizzare è che tutti questi traggono il loro sostentamento da un pabulum incredibilmente comune, sebbene molteplice nelle forme che i riti assumono unicamente per potersi saldamente ancorare ed insinuare nelle convinzioni più profonde delle persone cui si rivolgono. Io sostengo che non c’è alcuna differenza di piano d’azione e negli “strumenti” fra un Santero che pratica i suoi riti magici ed un sacerdote cattolico che opera esorcismi. Forse la differenza potrebbe essere nelle intenzioni, ma qui non si vuole fare un processo alle intenzioni personali quanto piuttosto una valutazione sull’opportunità e l’utilità del metodo.

Satana, dopo il sacrificio di Cristo, ha perduto per sempre il posto che aveva nel cielo, quindi è oramai uno spirito condannatosi al nulla da se stesso.

Luca 10:18 Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore.

Pure essendo ancora presente ed attivo tra gli uomini, cioè in terra, satana non gode più di alcuna potenza propria, ma solo di quella che gli uomini ancora gli concedono per i motivi più svariati che è inopportuno trattare in questa sede. Da ciò deduco che la pratica dell’esorcismo, ai giorni nostri è priva di qualsiasi significato reale, in quanto a scacciare satana dal cuore dell’uomo basta ed avanza il puro insegnamento di Cristo che, evidentemente, non è stato fedelemente comunicato all’umanità anche a causa di precise responsabilità che verranno giudicate e curate a loro tempo e luogo. E’ anzi da ritenere che coloro che operano queste forme rituali contribuiscono solo, nella miglior ipotesi, a mantenere le coscienze mortalmente addormentate nella loro indigenza, ignoranza e debolezza spirituale e contribuiscono perciò proprio all’opera del maligno.

Coloro che utilizzano queste forme di ritualità, come anche quelli che ostentano teatralmente visioni oppure sono partecipi di eventi soprannaturali, sono fautori od anche vittime, talvolta ignare, di un gioco occulto che è enormemente più grande  di loro. Ci sono, per quanto mi è dato di percepire, circoli, gruppi, sette,  comunità, insiemi di uomini comunque denomianbili e configurabili, anche di ispirazione sacra e cristiana, almeno a parole, che fanno un solo lavoro, che perseguono in mille modi diversi un solo obiettivo: il conseguimento di un potere o di una qualche facoltà che li metta al di sopra di altri. Questo è proprio il gioco di satana sulle anime; egli insegna a ciascuno, sotto abiti insospettabili e multiformi, come si estraggono, si suscitano, si raccolgono, si concentrano e si dirigono le energie dell’anima e della mente per ottenere un certo fine, per via soprannaturale e non. E’ un’arte sottile ma incredibilmente reale ed estesamente praticata in molteplici modi questa! L’obiettivo di questo agire e fare agire gli altri potrebbe apparire ingannevolmente in abito bonario, come la liberazione di un’anima da influenze negative o demoniache (non faccio, perchè secondo me non vi è, alcuna differenza sostanziale fra pratiche di esorcismo rituale della chiesa cattolica  e di altri), ma io sono profondamente convinto, come accade un po’ per la medicina ed i farmaci, che laddove una mano libera dal male, l’altra produce la possessione e che la vittima rimarrà sempre tale, presa in un gorgo dal quale non potrà mai uscire integra ed autosufficiente se non conoscendo veramente il Cristo nel suo intimo. Costoro, che parrebbero curare con gli esorcismi, in altre parole, si riducono a spostare soltanto i demoni, le negatività o le isterie personali da un luogo ad un altro, da un persona ad un’altra, facendo credere di guarire da un parte e producendo malattia nuova dall’altra. Un bel circolo senza fine che ha un solo scopo: rendere preziosa , irrinunciabile ed indispensabile la ormai sempre meno amabile e gratuita figura del sacerdote!

Oggi lo Spirito di Dio non opera più quel tipo di miracoli che attirano con facilità le folle perchè è già nel cuore dell’uomo e da quel luogo ha già vinto la sua battaglia senza dover dimostrare nulla a nessuno; ora deve solo affiorare in superficie, rivelarsi compiutamente nella realtà e questo accadrà inevitabilmente nel momento giusto; secondo la sua strategia gli uomini che ne sono degni verranno liberati semplicemente con la luce della Verità. Essi possono solo fare una cosa per affrettare o agevolare questo momento: cercare in se stessi con umiltà, preghiera ed onestà quella Verità che hanno già dentro, vegliando e vigilando dunque in attesa del Momento predetto riservato al Padre di cui nessuno però conosce il giorno e l’ora.

Ora aggiungo un’altra piccola riflessione: il signore Gesù disse:

Giovanni 9:4 Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare.

Giovanni 9:5 Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo»

Le opere da compiere sono evidentemente i miracoli di Gesù visibili dal mondo, (se non volete credere in me credete almeno alle opere) visto anche il contesto in cui dice queste cose. Il giorno è il periodo di effettiva presenza di Gesù nel mondo; la notte rappresenta la lontananza di Gesù, il tempo del digiuno dei suoi discepoli di ogni tempo perché lo sposo è stato loro tolto anche nella chiesa a causa degli empi che ne hanno preso apparentemente il controllo.

Matteo 9:15 E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno.[questo digiuno durerà dalla ascensione di Gesù fino alla parusia]

Ricordiamoci infatti che, nella parabola delle vergini savie lo Sposo giunge improvvisamente nel mezzo della notte…. Mi si obietterà: ma il Maestro disse anche:

Giovanni 14:12 In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre.

E’ da considerarsi una promessa valida  per il tempo futuro della venuta del Regno di Dio. Gesù parla al futuro, ma non intende il futuro subito dopo la sua morte e resurrezione poiché altrimenti sarebbe contraddetto quanto asserito in precedenza ed altrimenti coloro che fanno miracoli oggi, pretendendo di farli in nome di Dio, dovrebbero vere realizzato anche questo:

Giovanni 14:13 Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio.

Giovanni 14:14 Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

Se così fosse che bisogno ci sarebbe dell’invio di un altro Consolatore?

Giovanni 14:15 Se mi amate, osserverete i miei comandamenti.
Giovanni 14:16 Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre,
Giovanni 14:17 lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi.
Giovanni 14:18 Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi.
Giovanni 14:19 Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete.

Qui possiamo vedere che durante la notte, cioè il digiuno dei discepoli e la lontananza dallo Sposo dai loro occhi, per coloro che credono autenticamente è mandato lo Spirito santo in veste di Consolatore. Il messaggio cristiano, per poter mantenere intatta la sua Autenticità, non può che essere interiorizzato nel cuore dei fedeli autentici e ciò a causa del mondo che ha deciso di impossessarsene per farne quello che vuole. In tal modo il mondo non potrà più vedere Gesù, ma i discepoli autenticamente fedeli lo potranno ancora vedere nel loro cuore. Pertanto i cosiddetti miracoli, i fatti mirabolanti esteriori capaci di sedurre le folle anche oggi costituiscono unicamente, secondo il mio avviso ed in base alla presente analisi, una indubitabile prova di falsità degli stessi  e dei loro mandanti ed operatori.

I miracoli veri accadono certo anche oggi ma sono propenso a ritenere, anche per esperienza personale, si tratti di accadimenti poco constatabili esteriormente e pubblicamente. Il loro valore perciò non è da meno, ma solo chi li riceve e chi ne è tramite ne può essere perfettamente cosciente.

1 commento

  1. Anonimo said,

    novembre 27, 2012 a 5:40 pm

    sono d’accordo


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